FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 – Report #04

Arriva il film più atteso della Festa, insieme a due splendidi film francesi e un thriller fantascientifico.

THE IRISHMAN di Martin Scorsese

La storia è raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della seconda guerra mondiale, imbroglione e sicario che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del XX secolo. The Irishman racconta, nel corso dei decenni, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, in un viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato, i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.

Basterebbe solo il dialogo tra Jimmy Hoffa e Sheeran dopo il premio ricevuto da quest’ultimo, o la parte finale, tragica e malinconica, a rendere The Irishman un grande film. Per fortuna c’è tanta altra roba distribuita in tre ore e mezza dense e soprattutto emozionanti. Infatti ciò che più rimane del film di Scorsese targato Netflix è proprio la sua portata emotiva.

Rimanendo al passato recente, The Irishman non ha l’energia e il ritmo forsennato e vorticoso di The wolf of wall street, e neanche la profondità dolorosa di Silence, ma vedere il ritorno a casa di Scorsese, accompagnato dai suoi scudieri [tra cui un insolitamente pacato Joe Pesci] e l’aggiunta dell’incontenibile Al Pacino, non ha prezzo.

Il film è consapevolmente un gangster movie atipico, poco spettacolare e frenetico, molto riflessivo e nostalgico, in cui la scena più rappresentativa non ha a che fare con una sparatoria, ma riguarda la preparazione di una pietanza. In Quei bravi ragazzi c’era la preparazione di un sugo saporitissimo, pieno di polpette e molti altri ingredienti, mentre qui il personaggio di Joe Pesci prepara un’insalata. “Il tempo ci sfugge”.

 

LA BELLE ÉPOQUE di Nicolas Bedos

LE MEILLEUR RESTE À VENIR di A. de la Patellière e M. Delaporte

Nel primo film il protagonista è Victor, uomo all’antica in una relazione complicata col presente. Quando un eccentrico imprenditore, grazie all’uso di scenografie cinematografiche, comparse e un po’ di trucchi di scena, gli propone di rivivere il giorno più bello della sua vita, Victor non ha dubbi: sceglie di tornare a Lione il 16 maggio del 1974, quando ha incontrato la donna della sua vita.

Nel secondo i protagonisti sono due: Arthur e César, legati da un’amicizia di lunga data. In conseguenza di un grosso malinteso, che porta César a credere che Arthur sia malato, invece del contrario, i due si imbarcano in una serie di imprese e disavventure, in modo da dare importanza a ogni singolo giorno, a sfruttare il tempo a disposizione e recuperrare il tempo perduto.

Entrambi i film hanno alla base un’idea semplice ma efficace, una scrittura intelligente e vispa, battute e dialoghi brillanti, attori in stato di grazia e una regia invisibile totalmente al servizio della storia; un tipo di commedia sofisticata e allo stesso tempo popolare che il cinema italiano non riesce, o non vuole, emulare. Si esce dalla sala dopo aver versato qualche lacrima, con il sorriso sulle labbra e permeati di positività e buon umore. Imperdibili.

THE VAST OF NIGHT di Andrew Patterson

Sul finire degli anni Cinquanta, nel corso di una notte d’estate, in una piccola città del Nuovo Messico, mentre gli abitanti si radunano per una partita di pallacanestro che si gioca nel liceo locale, due giovani, un presentatore radiofonico e una centralinista, scoprono sulle onde radio della loro cittadina una stravagante e misteriosa frequenza che li spinge a investigare sulla sua origine, cambiando per sempre le loro esistenza.

Nel ritorno roboante degli anni Ottanta, fenomeno che ha invaso il mondo dell’audiovisivo contemporaneo, The Vast of Night va invece a ripescare la fantascienza retro della celeberrima serie Ai confini della Realtà. È un film strano e affascinante, con un passo e un tipo di narrazione tutte sue, per niente canoniche, molto parlato [cosa che nella prima parte può anche mettere in difficoltà], che sembra partire con un tono leggero ma che molto velocemente si sposta in territori più oscuri e misteriosi.

Una piacevolissima sorpresa che, come ogni prodotto coraggioso e inusuale, dividerà molto il pubblico appassionato di fantascienza e non solo. Sarà disponibile su Amazon Prime Video.

 

 

Egidio Matinata


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