Horrorscopio

DRACULA [creata da Mark Gatiss e Steven Moffat]

Il Dracula BBC/Netflix muove i primi passi dal romanzo epistolare di Bram Stoker, del 1897. Una storia destinata a segnare la storia del Genere Horror, oltrepassando in breve tempo i confini della narrativa, per trasformarsi apocrifamente nelle cupe immagini di Nosferatu il vampiro di Murnau [1922].

Vero. La miniserie in tre lunghe puntate ideata da Mark Gatiss e Steven Moffat inizialmente ripercorre con una certa precisione le tappe del romanzo di Stoker: dall’arrivo di Jonathan Harker nel castello di Dracula, passando per l’acquisto delle proprietà londinesi da parte del conte transilvano, per la prigionia del giovane impreparato ad affrontare un vampiro, al viaggio in nave per portare nella capitale europea la Morte più nera. Ma il Dracula da pochi giorni disponibile su Netflix fa il lavoro che un adattamento [o un remake] deve fare in maniera assolutamente libera e spregiudicata. Mostra di conoscere bene il corpus letterario, smontato e rimontato dai due autori, di sapere come e dove appigliarsi, quando serve, ma lo utilizza a suo piacimento e, dopo aver dato l’illusione di voler ri-raccontare la storia dello scrittore irlandese in modo abbastanza classico, ne prende le distanze in maniera plateale.

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TOP TEN INDIE OF THE DECADE 2010/2019

Si chiude il secondo decennio del secondo millennio. Un decennio che ha segnato anche la nascita e il primo importante anniversario per la nostra Gazzetta.

InGenereCinema.com compie i suoi primi 10 anni e ha già iniziato i suoi festeggiamenti cambiando veste grazie al nuovo logo creato da Stefano Tabellini e mettendo in cantiere la sua prima produzione video, la docu-serie Il Giro dell’Horror.

Il 2020 sarà un anno ricco di novità e di nuovi spunti, ma ci è sembrato importante chiudere il 2019 con una riflessione sull’horror e sul fantastico, argomenti di particolare rilievo per la nostra ricerca all’interno del mondo del cinema.

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PRIMI DELITTI 30 YEARS: Torna negli store il primo libro di Paolo Di Orazio!

Independent Legions Publishing riporta negli store Primi Delitti, il primo libro dello scrittore Paolo Di Orazio, in un’edizione davvero speciale per il suo Trentesimo Anniversario!

Pubblicato nel dicembre 1989 dalla Acme, in allegato al mensile a fumetti «Splatter» , Primi Delitti provoca nel 1990 una interrogazione parlamentare per istigazione a delinquere. Si tratta del libro pioniere dello Splatterpunk italiano che ha ispirato scrittori, musicisti, fumettisti e illustratori di tutta Italia.

Presentato in anteprima a Roma a Profondo Rosso, la storica bottega dell’orrore di Dario Argento e Luigi Cozzi, il 1° dicembre 2019, il volume è disponibile sul sito di Independent Legions Publishing [qui].

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MORTO ANDOLFI, VIVA ENDOLF

marco-antonio-andolfi-1Marco Antonio Andolfi non c’è più.

Ad alcuni questo nome potrebbe non dire nulla, per altri invece è stato un mito del cinema di Genere made in Italy.

Veniva definito l’Ed Wood italiano, per aver girato quello che è considerato il più brutto film del cinema italiano. Esagerazioni, la sua vita ne è stata colma. La sua opera prima, poco compresa, di certo aveva un forte lato strampalato, come lo aveva il suo autore. Si tratta de La croce dalle sette pietre, che Gianluca Nicoletti, nel suo Melog, aveva considerato come anticipatore di Gomorra, perché per primo punta l’occhio sulla camorra, unendola alla licantropia. Il film era anche conosciuto come “Il lupo mannaro contro la camorra”, il cui protagonista era l’alter ego anglofono di Marco Antonio: Eddy Endolf. Sempre lui, ma col nome cambiato.

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FANTAFESTIVAL 2018 – IL CROWDFUNDING

fantafestival-crowdfunding-2018Cos’è il Fantafestival? Un po’ di storia…

 

Il Fantafestival è il più longevo festival italiano dedicato al cinema fantastico in tutte le sue declinazioni: fantascienza, horror, fantasy, paranormale, gotico e altri generi affini, con alle spalle ben 37 edizioni! Probabilmente molti già lo conosceranno, ma è giusto raccontare un po’ della sua storia, per tutti coloro che non hanno ancora avuto modo di sperimentarlo in prima persona.

Il Fantafestival nasce a Roma nel 1981, come diretta derivazione delle rassegne di cinema di fantascienza organizzate per il circuito Italnoleggio negli anni ’74-’77 e delle grandi kermesse di cinema fantastico con le quali il Cineclub Tevere di Roma connotò la propria programmazione a partire dal ’75.

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TAFANOS di Riccardo Paoletti

Al principio ci fu Tafanos di Carlo Giudice. Poi, un paio d’anni dopo, arrivò Tafanos – L’inizio a condurre la nostra cinematografia verso la commedia horror splatter di serie B, tanto amata dagli americani. I risultati non furono esaltanti, ma qualcosa in questo soggetto sembra ancora incuriosire gli addetti ai lavori nostrani. Ed ecco arrivare – di nuovo – Tafanos di Riccardo Paoletti.

Un gruppo di amici e un weekend da trascorrere in un’isolata casa tra le montagne, lontano dallo stress e – loro malgrado – anche dai cellulari, per via di un problema alla reta telefonica. A rovinare la quiete la notizia dell’evasione di un serial killer da un carcere vicino e, soprattutto, uno sciame di feroci tafani carnivori.

È davvero complesso sviluppare un pensiero critico chiaro e costruttivo circa il nuovo film di Riccardo Paoletti, un po’ per la difficoltà di comprendere la direttrice di un progetto come il suo, nonché per il risultato discontinuo e caotico del film stesso. La logica commerciale, direte voi, è abbastanza evidente: cavalcare fenomeni discutibili ma di successo, come i prodotti Asylum a esempio, seguendo la più classica delle ricette ‘cinematografare’, che vede a fronte di un piccolo investimento – a volte piccolissimo – un grande ricavo.

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I NUOVI MOSTRI: Evoluzione delle icone horror nel nuovo millennio [Parte 4: Dracula, il vampiro]

vampiro1“Un nosferatu non muore come ape dopo che ha punto. Diviene solo più forte, e così più forte, ha ancora più potere per operare male. Questo vampiro che è tra noi ha, da solo, la stessa forza fisica di venti uomini. Sua astuzia è più che mortale perché sua astuzia cresce con passare di anni. Ha ancora aiuto di necromanzia, che è, come sua etimologia dice, la divinazione per mezzo di morti, e tutti i morti che lui può avvicinare sono a suo comando. È bestiale, anzi più che bestiale! È demonio insensibile, senza cuore. Entro certi limiti può apparire quando e dove vuole e in una qualsiasi di sue forme. È anche in grado di dirigere gli elementi in sua zona di influenza: la tempesta, la nebbia, il tuono. Ha il dominio di tutti gli esseri più bassi: il topo, la civetta e il pipistrello e poi la falena e la volpe e il lupo; può crescere e diventare piccolo; a volte può sparire e diventare invisibile.” Con queste parole, Abraham Van Helsing, professore emerito, filosofo metafisico, conoscitore dell’occulto e soprattutto, famigerato “ammazzavampiri” descrive e introduce il più spaventoso mostro che la cultura fantastica può vantare: il Vampiro.

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I NUOVI MOSTRI: Evoluzione delle icone horror nel nuovo millennio [Parte 3: Frankenstein]

Frankenstein manoscrittoGaleotta fu l’eruzione di un vulcano per la creazione del mito di Frankenstein… ebbene sì, perché  proprio l’eruzione del vulcano indonesiano Tambora nel 1816, che aveva originato importanti cambiamenti climatici non solo nel continente asiatico ma anche in Europa, servì da ispirazione per uno dei romanzi horror più famosi della storia della letteratura dell’orrore Frankenstein; or, The Modern Prometheus, di Mary Wollstonecraft Godwin, futura Mrs. Mary Shelley, pubblicato nel 1818 quando l’autrice inglese aveva soltanto diciannove anni.

Tra la primavera e l’estate del 1816, Shelley trascorreva le vacanze a Ginevra, ospite di Lord Byron all’interno di villa Diodati, insieme con altri letterati, tra cui John William Polidori. Le intense piogge, l’assenza totale di sole derivanti proprio dall’azione eruttiva – causa di cattivi raccolti e quindi depressione economica e quindi fame e povertà – non permisero alla giovane autrice di visitare come desiderava la Svizzera, e così, approfittando del freddo anomalo che caratterizzò quell’anno e ricevendo stimoli dagli ambienti della villa attraverso la presenza degli amici letterari – che a loro volta partoriranno idee per future opere letterarie e con i quali teneva conversazioni letterarie – creò i personaggi del dottor Frankenstein e della sua creatura, protagonisti del suo eloquente romanzo gotico.

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TOYSPLOITATION: Il cinema delle bambole assassine

TOYSPLOITATION_1Oggetti del desiderio o ideali compagni di avventure immaginate, i giocattoli si trasformano, all’interno dell’oscuro gioco al contrappasso messo in piedi dagli alfieri del cinema horror, in una delle tante incarnazioni della Nera Signora; baloccati surrogati di morte che nascondono al meglio, dietro un’apparente innocuità, una ferocia e una spietatezza da freddo serial killer.

Ne è esempio inanimato e latente, nella nostra cinematografia di genere, l’utilizzo che Dario Argento fa di un pupazzo in Profondo Rosso, nella scena in cui Giordani [Glauco Mauri], dopo aver tentato di chiamare il pianista Marcus Daly [David Hemmings] per svelargli l’identità del killer, è aggredito in camera da una marionetta meccanica, che l’uomo riesce a fracassare con un coltello, senza sapere, però, che l’oggetto inanimato altro non era che premonizione dell’omicida che, nascosto dietro la tenda, sta per sferragli l’attacco mortale.

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I NUOVI MOSTRI: Evoluzione delle icone horror nel nuovo millennio [Parte 2: La Mummia]

Howard Carter“La morte verrà su agili ali per colui che profanerà la tomba del Faraone”. Fu questa l’iscrizione scolpita su una tavoletta e rinvenuta dall’archeologo Howard Carter durante la scoperta della tomba di Tutankhamon, nel 1922. Perlomeno, così affermarono certe voci di lì a breve. Ciò che è certo è che poco tempo dopo, il finanziatore della spedizione, Lord Carnarvon, morì senza vedere l’apertura del sarcofago. La maledizione del Faraone aveva quindi mietuto la sua prima vittima? Secondo le fonti ufficiali, il povero Carnarvon morì a causa di un’infezione provocata dall’aver tagliato il segno di una puntura di zanzara mentre si radeva, ma di lì a poco altre persone collegate alla scoperta o ai suoi partecipanti persero la vita: George Jay Gould I, un visitatore della tomba; Aubrey Herbert, fratellastro di Carnarvon; Sir Archibald Douglas-Reid, il radiologo che passò la mummia di Tutankhamon ai raggi x. E così via.

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