Festival

ROMAEUROPA FESTIVAL 2019: Il Report!

Il nostro insaziabile appetito di stupore e meraviglia ci sta conducendo sempre più volentieri verso regioni dell’arte che non sono quelle abitualmente frequentate da questa Gazzetta del Fantastico. Tale esigenza, questa volta, ci ha condotto verso il RomaEuropa Festival, manifestazione di arte, performance art, danza contemporanea, teatro e musica, arrivata al suo trentatreesimo anno di attività. Nel ricchissimo programma che si è svolto a Roma tra il 17 settembre e il 24 di novembre, abbiamo prestato particolare attenzione alla sezione Kids + Family, vale a dire, quella dedicata ai più piccini. Proprio lì, la fame di fantasia e bizzarro ha potuto placarsi e, a volte, trovare piena soddisfazione.

Qui di seguito, le nostre impressioni, racconti, opinioni e critiche, circa persone giganti, adattamenti di Carroll e Baum, evoluzioni circensi e malinconie kafkiane.

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MOBY DICK o IL TEATRO DEI VENTI – Intervista a Stefano Tè

A che serve un Festival? Ve lo siete mai chiesto? Naturalmente, non c’è una sola e unica risposta a questa domanda, ma quella che ritengo più adatta per questa occasione è la seguente: serve a uscire dallo stato di atrofia celebrale e culturale al quale questa società ci ha relegato. Proprio così. Serve a farci riflettere, a farci muovere, abbandonando l’ignoranza in cui riversiamo e che tanto ci consola.

Si è appena conclusa la diciottesima edizione del RIFF – Roma Independent Film Festival, e anche quest’anno ci ha spinto a cercare ciò che ignoravamo, lasciandoci scoprire storie e meraviglie che non avremmo mai immaginato potessero esistere.

Su tutte, il folgorante incontro con Stefano Té e la compagnia del Teatro dei Venti di Modena. Mi sono stati introdotti dalla visione del documentario Moby Dick o Il Teatro dei Venti di Raffaele Manco, in concorso nella sezione dedicata ai doc nostrani. Avevo sentito parlare dello spettacolo – Moby Dick, appunto – da alcuni amici che si occupano di teatro di strada, ma mai mi sarei aspettato la storia che si nascondeva dietro di esso. Partecipo alla proiezione con curiosità relativa, ma ai titoli di coda mi sciolgo in lacrime con il cuore colmo di gioia. Ciò che Stefano e il Teatro dei Venti fanno è più che semplice teatro: è politica. Nel senso più alto e significativo del termine. Attraverso l’arte consentono alla speranza di germogliare nell’animo di tutti coloro che si accostano al loro lavoro. Poco importa se siano essi spettatori, attori, operai, bambini, detenuti o richiedenti asilo. Queste categorie cessano di esistere come qualsiasi altra distinzione di sorta.

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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 – Report #04

Arriva il film più atteso della Festa, insieme a due splendidi film francesi e un thriller fantascientifico.

THE IRISHMAN di Martin Scorsese

La storia è raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della seconda guerra mondiale, imbroglione e sicario che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del XX secolo. The Irishman racconta, nel corso dei decenni, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, in un viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato, i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.

Basterebbe solo il dialogo tra Jimmy Hoffa e Sheeran dopo il premio ricevuto da quest’ultimo, o la parte finale, tragica e malinconica, a rendere The Irishman un grande film. Per fortuna c’è tanta altra roba distribuita in tre ore e mezza dense e soprattutto emozionanti. Infatti ciò che più rimane del film di Scorsese targato Netflix è proprio la sua portata emotiva.

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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 – Report #03

Quarto giorno: il primo film italiano, l’incontro con un grande scrittore americano e un ottimo film macedone.

IL LADRO DI GIORNI di Guido Lombardi

Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente suo padre Vincenzo. Salvo lo riconosce a stento, non vedendolo ormai da sette anni, quando due carabinieri lo portarono via dalla loro casa in Puglia.

Insieme partono per il Sud, in un viaggio che potrebbe diventare una pericolosa resa dei conti.

Il film è buono e si regge principalmente sul rapporto, le battute e le situazioni che si vengono a trovare tra i personaggi di Scamarcio e del giovane Augusto Zazzaro; anche dal punto di vista visivo la macchina da presa fa il suo dovere, ma c’è comunque qualcosa che non torna.

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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 – Report #02

Nel secondo e terzo giorno della Festa arrivano un horror molto atteso, un film acclamato al Sundance e una rilettura della tragedia di Antigone ambientata nel Canada contemporaneo.

 SCARY STORIES TO TELL IN THE DARK di André Øverdal

Nella cittadina di Mill Valley incombe l’ombra della famiglia Bellows. È nella loro dimora che Sarah ha trasformato la sua travagliata esistenza in una serie di storie spaventose, scritte in un libro che ha travalicato il tempo, storie che diventano fin troppo realistiche per un gruppo di giovani che, durante la notte di Halloween, commettono l’errore di dare potere a quelle pagine oscure.

Dopo un inizio non molto promettente in cui sembra che il film di Øverdal non sia molto di più di un trasposizione di Piccoli Brividi adatta al pubblico di Disney Channel, anche per colpa di una presentazione di personaggi piatti e riconoscibili immediatamente nella loro canonicità [la protagonista sensibile e problematica, il ragazzo cool e granitico, il cattivone, la vanitosa] e quindi prevedibili nel loro arco di trasformazione, Scary Stories ingrana poco a poco inanellando una serie di sequenze molto riuscite. L’andamento coinvolgente, il tocco del produttore e cosceneggiatore Del Toro e un finale poco canonico lo rendono un prodotto piacevole per gli adulti, ma soprattutto un film a tratti spaventoso per i più giovani.

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FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2019 – Report #01

Primo report dalla Festa del Cinema di Roma 2019

 MOTHERLESS BROOKLYN di Edward Norton

Negli anni ’50, a New York, Lionel Essrog, solitario investigatore privato affetto dalla sindrome di Tourette, indaga sull’omicidio del suo mentore e unico amico, Frank Minna. Armato solo di pochi indizi e dell’ingegno della propria mente ossessiva, Lionel comincia a svelare segreti gelosamente custoditi, sui quali poggiano le sorti di tutta New York.

Tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Lethem, la seconda regia di Edward Norton dopo Tentazioni d’amore [2000], è un noir che segue in maniera molto diligente le regole del Genere ma senza fare mai quel salto caratteriale che gli servirebbe per diventare più di un buon film.

I personaggi sono al loro posto, la ricostruzione è credibile, la matassa da sbrogliare è molto intricata; c’è anche un lavoro in controtendenza sulla fotografia che rende quasi tutto molto luminoso, ma l’effetto è più spiazzante che realmente riuscito. Le interpretazioni degli attori sono certamente il punto di forza del film, a partire da Norton stesso, il quale ha saputo guidare un grande cast corale e interpretare il personaggio più difficile e che un attore meno esperto avrebbe potuto far diventare una macchietta.

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FANTAFESTIVAL 2018: Ecco i film vincitori!

Annunciati i vincitori della XXXVIII edizione del FANTAFESTIVAL: Pipistrello d’Oro al Miglior Lungometraggio “Framed” di Marc Martínez Jordán, Premio Mario Bava al miglior Lungometraggio “Go Home – A casa loro” di Luna Gualano.

Sono stati svelati i vincitori della 38^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Marcello Rossi e Luca Ruocco, che quest’anno ha avuto una grande affluenza di pubblico registrando, tutte le sere, sold out. A decretare i vincitori del Pipistrello d’oro, una giuria di esperti del settore composta dal regista Claudio Lattanzi, dalla giornalista e saggista Daniela Catelli e dal regista e attore Luca Vecchi.

A vincere il Pipistrello d’oro come Miglior lungometraggio è stato l’horror spagnolo Framed, di Marc Martínez Jordán, mentre quello al Miglior cortometraggio va ad una produzione italo-inglese, il The Essence of Everything, di Daniele Barbiero.

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GREEN BOOK di Peter Farrelly

GREEN-BOOKConosciamo Peter Farrelly per commedie come Scemo & più scemo e Tutti pazzi per Mary ed è una vera sorpresa scoprire la sua sensibilità drammatica con Green Book.
Il film in selezione ufficiale alla 13° Festa del Cinema di Roma racconta l’amicizia improbabile di un autista italiano e un musicista di colore.
Tratto dalla vera storia di Tony Lip e Don Shirley, affronta il razzismo dell’America degli anni ’60 attraverso un road movie divertente e romantico.
Green Book prende il nome dalla guida The Negro Motorist Green Book che consigliava alle persone di colore hotel e alloggi dove sarebbero stati i benvenuti.
Il viaggio divertente dei due protagonisti si concentra sul loro rapporto interpersonale, ma inevitabilmente sullo sfondo c’è il dramma del razzismo che la guida usata aiuta a tener a mente. Il tono leggero usato per mostrare il contrasto tra i due è calato in un contesto drammatico che trova le sue parentesi di espressione. Lascia così allo spettatore un gusto amaro che consolida ancor più la potenza di questa amicizia spontanea.

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PANORAMICA sul Genere alla Festa del Cinema di Roma 2018

House With A Clock In Its Walls

Carissimi Lettori di InGenereCinema.com, anche quest’anno non abbiamo lesinato. Ci siamo recati alla Festa del Cinema di Roma e abbiamo scovato per voi i migliori – ma anche qualche delusione – film di Genere della tredicesima edizione.

I due pezzi da novanta, 7 Sconosciuti a El Royale e Halloween, li abbiamo visti e recensiti qui e qui. Troppo grossi e soddisfacenti per licenziarli con qualche riga all’interno di questo focus, non c’è che dire…

Tutto il resto [western metropolitani, zombie movie politici, thriller oscuri e cartoni animati inediti e commoventi] lo potete trovare qui di seguito.

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Fantafestival 2018 – Tutte le novità della 38^ Edizione!

luca-ruocco-marcello-rossiGiunto alla XXXVIII edizione, torna il FANTAFESTIVAL con una nuova direzione artistica e aspetta il suo pubblico con l’ormai consolidata ricca selezione di film e cortometraggi indipendenti italiani e internazionali e tante novità: il primo fan film italiano dedicato alla saga cinematografica dei Ghostbusters, i nuovi film di Ruggero Deodato e di Luigi Cozzi, un documentario sul cinema di Michele Soavi, un film maledetto e molto altro ancora.

Il Fantafestival, in collaborazione con VIDEA, dedica un focus speciale a Suspiriadi Dario Argento con la proiezione del restauro curato da Luciano Tovoli, già autore della cinematografia del film. Tovoli incontrerà il pubblico per presentare il lavoro di restauro e l’edizione in digipack distribuita da VIDEA.

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