BEST AND WORST MOVIES of 2014: TRASH FILM!

sharknado2trash1Il meglio del peggio uscito nell’anno appena trascorso, vede protagonista indiscusso il regno animale: al primo posto, i voraci predatori presenti in Sharknado 2: The second one di Anthony C. Ferrante la fanno letteralmente da padroni, dei cieli e non; li vedremo svolazzare per lo schermo in modo del tutto irrazionale, proponendo scene che riescono a rendere obsoleta la demenzialità con la quale The Asylum ci ha sinora viziati. Di tanto in tanto risulta addirittura forzato, eppure ad un titolo simile, si perdona davvero tutto. Non resta che stringere i denti  sino all’uscita del terzo episodio, per constatare se meriterà o meno un posto sul podio 2015!

zombeaverstrash2Medaglia d’argento invece a Zombeavers di Jordan Rubin, film dalla classica tematica che vede un gruppo di ragazzi ormonalmente impazziti assediati da creature minacciose e costretti all’interno di un’abitazione. Neanche a dirlo, questa volta si tratta di spietati quanto voraci castori zombie, resi tali da sostanze tossico-radioattive, nella migliore tradizione dei morti viventi. Quando si vedranno i giovani mutare in una sorta di “castoro mannaro” non potrà che tornare alla mente lo splendore delle pecore carnivore di Black Sheep. Noiosetto ma straordinario come tematica e scene splatter, tipicamente anni ’80.

megasharktrash1Al terzo posto troviamo ancora un film Asylum, Mega Shark vs. Mecha Shark di Emile Edwin Smith: un megalodonte sproporzionatamente grande fuoriesce dai ghiacci di un iceberg, infreddolito, incavolato e pronto a portare il caos. Coscienti del fatto che le conoscenze balistiche di tale creatura le permetterebbero di catturare al volo gli aerei [con tanto di riferimento fotografico al leggendario Megashark vs. Giant Octopus], le autorità mondiali bloccano ogni transito marittimo ed aereo sugli oceani. Viene approntato quindi un titanico squalo meccanico, per contrastare la creatura in puro stile Godzilla vs. MechaGodzilla. I fanatici dei kaiju non possono perdere questa chicca.

Non essendo fattibile scovare i tre peggiori film in un Genere fatto che del “discutibile” ha fatto la sua bandiera, si è deciso alfine di dare il posto dei “weird weird movies” a titoli prodotti con le migliori aspettative, ben visti dalla massa, nonostante in realtà siano a nostro avviso puro trash.

under the skintrash1Prodotto nel 2013 ma distribuito nel 2014, primo posto del trash si piazza senza dubbio Under the skin di Jonathan Glazer: sotto le spoglie di una avvenente signorina si cela un alieno rettiliano, sulla Terra per scopi nutritivi [si magna gli umani!];  il visitatore, con il tempo, è “condannato” ad innamorarsi degli strani primati che spolpa. Un documentario moralistico con indosso una veste di fantascientifico, risulta banale, prolisso, pesante, pessimo. Riconosciuto da molti come film d’autore, è più sopravvalutato di Kubrick. Se temete il condannarlo per passare da ignoranti, siamo qui noi per questo: il suddetto film, se cadesse in mani rettiliane, causerebbe di certo la nostra ESTINZIONE!

malefincenttrash1Al secondo posto troviamo Maleficent di Robert Stromberg, targato e distribuito Disney: una tenera guardiana dei boschi, chiamata per buon augurio dai suoi snaturati genitori Malefica, vede la sua vita distrutta a causa di un amore trovato fra gli umani. Il rancore non la trasformerà, come immaginabile, nel villain disneyano per eccellenza, bensì la vedremo in breve mutare in eroina, impegnata in combattimenti stile Mortal Kombat [con tanto di pugni uppercut] e con colpo di scena finale: sotto il mantello stregonesco, veste l’abito da Catwoman. La storia che nessuno aveva raccontato, per timore che chi la scoprisse, non iniziasse ad evitare le produzioni Disney quanto la sifilide.

hornstrash1L’ultimo posto è occupato da Horns di Alexandre Aja: vi si narra di un grande amore, spezzato per decisione di lei, ritrovata morta il giorno dopo il loro brusco addio. Lo sfigato abbandonato in questione, viene quindi accusato dell’omicidio; ubriaco e disperato per gli avvenimenti, egli orinerà su alcune figurine sacre, ricevendo per questo torto un bel paio di corna demoniache che si scopriranno utili a trovare il vero assassino. La trama debole, scialba ed un finale squallido danneggiano la carriera dell’attore principale quanto lo spettatore nella sua dignità, garantito!

Giusepppe Samuele Costantino