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OLTRE LA NOTTE di Fatih Akin

oltre-la-notteFatih Akin avrebbe dovuto incontrare la stampa italiana per presentare il suo nuovo film, Oltre la Notte, passato in Concorso all’ultimo Festival di Cannes. Sfortunatamente, il maltempo che ha colpito il nostro Paese e in particolare, la neve che ha imbiancato Roma, non hanno concesso al regista tedesco di origine turca di essere presente a questo appuntamento.

Un vero peccato, in quanto, questa sua ultima fatica appare estremamente divisiva e controversa, per tanto la conversazione con il suo autore sarebbe stata molto stimolante e intellettualmente valida. Tematiche sociali come il terrorismo, l’odio per gli immigrati, la difficilissima integrazione in un’Europa sempre più multiculturale in teoria ma non in pratica, nonché la violenza generata da un ritorno preoccupate di ideologie nazionaliste, neofasciste e neonaziste, pongono Oltre la Notte in una scomodissima posizione, ovvero, quella di chi ha il coraggio di affrontare certi argomenti, esponendosi, tuttavia, alla retorica e alla semplificazione di problemi decisamente complessi.

La vita di Katja viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell’esplosione di una bomba. Grazie al sostegno di amici e familiari, Katja riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini e delle ragioni di quelle morti insensate la tormenta, riaprendo ferite e sollevando dubbi. Danilo, avvocato e miglior amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo finale contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente a un’organizzazione neonazista. Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si arrende e si ostina a volere giustizia.

Fatih Akin è senza dubbio un cineasta libero e coraggioso che fin dai suoi esordi ha mostrato una chiara predisposizione a puntare la sua macchina da presa verso gli ultimi e gli immigrati di seconda generazione [quelli, per intenderci, che pur nascendo in un determinato luogo, non ne sono realmente integrati, risultando stranieri ovunque] cogliendone contradizioni, idiosincrasie, desideri, paure, frustrazioni, pregi e difetti. Ha spesso scelto un linguaggio ruvido e sporco, eppure, ironico e fresco, ottenendo così un realismo potente.

Oltre la Notte aderisce perfettamente a questo suo sentire, ciò nonostante, non riesce a raggiungere la forza elettrizzante che gli valse l’Orso d’Oro a Berlino per La Sposa Turca. Il desiderio di costruire con estrema precisione narrativa una storia che vuole essere scioccante a tutti i costi, palesa la fragilità di questa sua ultima pellicola di questo autore al momento. La vendetta brutale, perpetuata dal personaggio interpretato da Diane Kruger – per il quale ha ricevuto la Palma d’Oro a Cannes come migliore attrice – è così moralmente discutibile e sbrigativa da risultare strumentale. Tutto accade con una logica ben precisa, fredda e calcolata all’interno di una struttura divisa in tre atti che rappresentano tre stadi di fastidio crescente.

I tre capitoli, scandiscono non solo il contenuto, ma anche il linguaggio che Akin, di volta in volta, predilige per veicolare quel particolare segmento della vicenda. S’inizia con un thriller psicologico cupo e realista, ambientato in un’Amburgo più piovosa della Los Angeles di Blade Runner, finendo con un revenge movie soleggiato e in riva al mare greco. Passando per un dramma processuale dall’impianto televisivo e, ahimé, troppo prevedibile. Ma se la forma resta di assoluto livello – Akin sa come si gira, eccome – ciò che rende Oltre la Notte un piccolo passo falso per questa autore, è l’assenza di uno sguardo inedito sul presente. La premessa e la conclusione di questa pellicola sono talmente coerenti da ricordare un lungo articolo di cronaca o un editoriale, forte e lucido, di un qualsiasi quotidiano europeo.

Il cinema, per essere davvero tale, ha la necessità di guardare più lontano, di mostrare a chi osserva un punto di vista sulla realtà attuale differente e coraggioso, affinché possa essere da slancio per un dibattito consapevole e che vada oltre la sterile vendetta da Giustiziere della Notte proposta nel finale.

Da Fatih Akin ci si può aspettare di più, in quanto regista e autore molto attento al presente e alle sfide che la nostra società sta cercando di affrontare.

Paolo Gaudio

OLTRE LA NOTTE

Regia: Fatih Akin

Con: Diane Kruger, Johannes Krisch, Numan Acar, Denis Moschitto, Ulrich Tukur, Samia Muriel Chancrin, Ulrich Brandhoff, Hanna Hilsdorf, Rafael Santana, Hartmut Loth, Ioannis Economides

Uscita sala in Italia: giovedì 15 marzo 2018

Sceneggiatura: Fatih Akin

Produzione: Bombero International e Warner Bros. Film Productions Germany in co-produzione con Macassar Productions, Pathé, Dorje Film e Corazón International

Distribuzione: BIM

Anno: 2018

Durata: 106’

InGenere Cinema

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