LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER di Guillermo del Toro

1962. Elisa è una ragazza solitaria affetta da mutismo. Lavora come addetta alle pulizie all’interno di un laboratorio governativo e ha pochi amici: una sua collega, che approfitta proprio dell’obbligatorio silenzio della protagonista per esplodere in lunghi e tediosi monologhi durante le ore di lavoro, e un anziano vicino che, discriminato a causa della sua omosessualità, era stato fatto fuori dal mondo della grafica pubblicitaria. Proprio all’interno del laboratorio, Elisa scopre la presenza di una creatura anfibia dalla forma umanoide. Una strana forma di animale o qualcosa di più?

Ancora del Toro e i suoi mostri. del Toro e le sue creature talmente irreali e straordinarie da riuscire a mescolarsi a meraviglia con la storia umana, che sia universale o personale.

Ancora de Toro che pensa di riuscire a raccontare “tutto” attraverso il “suo” tutto: in questo caso l’inspiegabile stupefacente esistenza di un sentimento come l’amore, di un impalpabile stato dell’anima, con l’epifanica apparizione di una essere mostruoso, mitologico, che rimanda all’iconico Mostro della Laguna Nera, ma anche all’acquatico Abe del detoriano Hellboy [creatura anfibia che, tra l’altro, è interpretato dallo stesso attore, Doug Jones].

Un mostro smarrito e spaventato, quindi, che sconvolge l’esistenza di un altro essere solitario e malinconico, Elisa Esposito [Sally Hawkins], non tanto con la sua stessa straordinaria esistenza ma, al contrario, con il tradimento della stessa, con la dimostrazione del fatto che, nonostante l’apparente anormalità, quell’essere potesse dimostrarsi così normalmente umano, stranirsi per un uovo sodo, invaghirsi di una sconosciuta, addirittura instaurare con lei una relazione sentimentale e sessuale [pur con un apparato riproduttivo invisibile e a scomparsa, per non sconvolgere troppo l’apparenza fiabesca da “La bella e la bestia” tirata su dal regista de Il labirinto del fauno] e addirittura a provare per un attimo la noia della vita rutinaria e la fredda lama dell’incomprensione.

Una storia d’amore a tutti gli effetti, quindi, pur se vissuta da una coppia di esseri di specie differenti che, proprio per questo, riesce a sussurrare a orecchie differenti in lingue diverse, catturando l’appassionato del monster movie con la tematica fantastica e la realizzazione di una creatura che è classica nel concept e moderna nella realizzazione, servendo lacrime facili a chi è avvezzo alle atmosfere romantiche, senza dimenticare il lato thrilling di tensione, non esagerata, con una sottotrama che fa fare da contraltare a quanto detto finora una spy story scientifico-militare che va a scomodare anche infiltrati russi su suolo americano.

Niente che non si sia già visto. No. I pezzi suonano familiari presi singolarmente, e amalgamati riescono a mostrare un altro scorcio della poetica di una autore del cinema fantastico con una personalità forte e una visione precisa su due mondi: quello reale, esterno, e quello personale interno. E una ancora più chiara sul mondo di mezzo, quello che fuoriesce dall’intersezione degli altri due, un mondo in cui una donna delle pulizie può davvero innamorarsi di un uomo pesce.

Un mondo che, probabilmente, continua a sembrare in più punti precostruito e un po’ freddo, di quella freddezza che si sente quando ci si trova davanti a qualcosa di davvero troppo bello per essere reale. Il freddo ma bello di Crimson Peak, ad esempio, compiaciuto e sornione, ma che qui riesce a scomparire grazie a piccoli momenti di lucida follia, come quelle in cui i due “innamorati” vivono un’onirica scena da musical.

Vincitore del Leone d’oro al Miglior Film alla 74° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, La forma dell’acqua è ora candidato a 13 premi Oscar, ancora un dovuto riconoscimento alla storia d’amore, quello vero, tra del Toro, il cinema e i mostri!

Luca Ruocco

LA FORMA DELL’ACQUA – THE SHAPE OF WATER

Regia: Guillermo del Toro

Con: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Octavia Spencer, Michael Stuhlbarg

Uscita in sala in Italia: mercoledì 14 febbraio 2018

Sceneggiatura: Guillermo del Toro

Produzione: Bull Productions, Fox Searchlight Pictures

Distribuzione: 20th Century Fox

Anno: 2017

Durata: 119’


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