SING di Garth Jennings

Dopo il successo di Pets – Vita da animali, gli animali tornano protagonisti al cinema con un nuovo film di animazione, Sing. Se Pets era caratterizzato da molta frenesia e da un rocambolesco, qui siamo di fronte ad un prodotto più sottile, con vari sottotesti che difficilmente i più piccoli potranno cogliere, e per questo emotivamente più coinvolgente. Distribuito da Universal Pictures e al cinema dal 4 gennaio, Sing è un film d’animazione, davvero divertente: si ride spontaneamente della personalità dei protagonisti e delle loro diversità, che li portano spesso a confrontarsi e litigare buffamente.

In una città immaginaria si trova un antico teatro da un po’ di tempo in grave crisi finanziaria. Il proprietario, il koala Buster Moon, sta riflettendo su un possibile piano che serva a risollevare la sua attività e, ad un certo punto, è certo di aver avuto un’idea geniale: indire un concorso canoro con un premio del valore di mille dollari. La città viene tappezzata da cartelloni pubblicitari che attirano migliaia di persone desiderose di sfondare nel mondo della musical. Buster Moon è sorpreso del successo dell’iniziativa, e non ne capisce la ragione almeno finché non scopre che la sua segretaria, un’iguana ormai anziana e sorda, ha fatto scrivere sui cartelloni pubblicitari del corso che il montepremi si aggira intorno ai centomila bigliettoni.

Tra i tanti aspiranti concorrenti, solo sei vengono selezionati, ciascuno alle prese con una vita frenetica e a tratti stramba: dalla maialina Rosita, madre di 25 figli e sempre affaccendata in casa – che troverà un modo molto alternativo per seguire le prove musicali e non far mancare niente alla sua prole; al gorilla Johnny, abituato a fare da palo ad una banda di cui fa parte anche la sua famiglia specializzata in furti, con la voglia di cambiare vita e mostrare le sue abilità canore; dalla porcospina Ash, delusa dal fidanzato, musicista come lei, convinta che la sua voce sia adatta solo al genere punk rock; al presuntuoso topo Mike, una vera macchietta da palcoscenico, che si atteggia a boss mafioso e che trascorre intere giornate a mendicare in strada esibendosi; all’elefantina Meena, il personaggio più riuscito del cast animale, certamente il più talentuoso. La sua timidezza, ma soprattutto la sua insicurezza, costituiscono un freno per il suo ingresso nel mondo della musica, eppure la giovane pachiderma riuscirà a esibirsi e mostrare il suo talento e la sua passione per la musica. Ai protagonisti si aggiungono altre figure: come il maiale Gunter, scelto da Buster Moon come partner di Rosita, la temibile pecora Miss Nana Noodleman, ex stella del teatro, il marito e ai figli irrequieti di Rosita.

Sing è un piccolo omaggio alla musica pop e non solo, che si prende beffe, anche se in modo semplice, dei talent show che promettono fama e lunghe carriere, ai concorrenti più talentuosi. I nostri protagonisti non mirano al successo né ad un carriera proficua: semplicemente amano la musica, a prescindere dai possibili risvolti che questa passione avrà nelle loro vite. La musica fa parte della loro anima, ed è ormai da essa imprescindibile. Tutti continueranno probabilmente a praticare la loro quotidianità, ma la musica continuerà a far parte delle loro vite. Ciò che accomuna i nostri protagonisti è l’umiltà, che, eccetto il cinico topo Mike, li porta a tenere in piedi per terra senza farsi troppe illusioni. Ad un certo punto, però, il dramma sembra farla da padrone, risultando eccessivo, anche se poi, come è facile immaginare, tutto si mescola con un lieto fine che ha una morale ben precisa: mai abbattersi, e pensare sempre che una volta toccato il fondo, l’unico obiettivo è risalire e riprendere coraggio. Andate a vederlo, ne vale la pena.

Gilda Signoretti

SING

Regia: Garth Jennings

Uscita in sala in Italia: mercoledì 4 gennaio 2017

Sceneggiatura: Garth Jennings

Produzione: Illumitation Entertainment, Universal Pictures

Distribuzione: Universal Pictures

Anno: 2016

Durata: 110′