Home / Recensioni / In sala / TI HO CERCATA IN TUTTI I NECROLOGI di Giancarlo Giannini

TI HO CERCATA IN TUTTI I NECROLOGI di Giancarlo Giannini

tihocercataintutti1Film del tutto atipico per l’asettico panorama del cinema italiano di livello, questa opera seconda da regista dell’attore Giancarlo Giannini.

Un film che rincorre già dal titolo, Ti ho cercata in tutti i necrologi, un guizzo di originalità, di freschezza, per riuscire ad attirare l’attenzione di una platea ormai abituata a subire con passività l’anestetica nuova commedia italiana para-televisiva.

Un’opera che, a rifletterci, sembra cercare familiarità molto più con i vividi prodotti della nostra cinematografia indie di Genere che con il cinema italiano da red carpet.

Nikita [Giannini] è un italiano emigrato in Canada per sfuggire ad alcune vicende legali, e lì ritrovatosi a svolgere diversi lavori prima di fermarsi a quello che ormai rappresentava in tutto e per tutto il suo status sociale: l’impiegato in una ditta di pompe funebri, o l’“autista per la gente che non respira più”, come lui stesso si definisce, nel film.

Schizzato e gaudente, nonostante gli anni passati a scorazzare salme da un camposanto e l’altro, Nikita conduce una vita soddisfacente, accanto ad una giovane donna che lo ama, e con la possibilità di concedersi il vizio del poker e due sogni, molto concreti, nel cassetto: comprare un’auto lussuosa e fare un viaggio in Arizona. E sarà proprio a causa di una partita a poker finita male che l’uomo entrerà all’interno di una vorticosa spirale di vita e morte, di soldi e omicidi, sesso e delirio.

tihocercataintutti3All’interno di una sperduta villa, dove l’appena conosciuto mister Braque [F. Murray Abraham] lo ha condotto, Nikita perde alle carte una cifra davvero ingente e, per estinguere il suo debito deve, suo malgrado, assecondare la strana richiesta dei suoi ricchi avversari: prendere parte, nel ruolo della preda, ad una battuta di caccia di venti minuti, trascorsi i quali, se ancora vivo, potrà andare via, libero da qualsiasi pendenza.

L’esperienza di estremo pericolo, in odore di morte, ha, però, sull’uomo, un effetto magnetico piuttosto che di rigetto, e nell’illusione di poter raggiungere più agevolmente le sue uniche due aspirazioni, Nikita si propone più volte al gruppo come impossibile preda, da pagare profumatamente alla fine di ogni battuta.

tihocercataintutti4Ti ho cercata in tutti i necrologi si propone come un anarchico viaggio nell’anima del protagonista. Non del tutto un cammino di redenzione, vista la parabola di eccessi e avarie che l’uomo intraprenderà quando, al rapporto con il malato gruppo di milionari [che ricorda in perversione quelli della sala Hostel di Roth o la storia di Pericolosa partita], si aggiunge l’incontro con Helena [Silvia De Santis], una misteriosa e apparentemente frivola femme fatale.

Il cammino di scoperta degli estremi apici dell’essenza stessa della vita di Nikita continuerà a frastagliarsi, punto dopo punto, fra magmatici opposti: bene e male, amore e morte, ma anche, a livello cinematografico, tra thriller e grottesco, ironia e violenza.

Così è strutturato il personaggio stesso di Giannini, che molto ricorda altre bizzarre vite interpretate dall’attore, che capita spesso di vedere in situazioni nevrasteniche e ipertensive e, subito dopo, a scherzare con la compagna, travestiti da mela e da bruco.

tihocercataintutti6Nonostante la rapida discesa nel tunnel morale, condotta dalla cieca follia del “gioco”, però, Ti ho cercata in tutti i necrologi affonda, durante lo svolgersi drammaturgico, in un troppo ripetitivo ripresentarsi di situazioni già viste [la battuta di caccia in primis, anche se all’interno di habitat sempre differenti e di sempre maggiore difficoltà], e di una sorprendente calata di toni, sino all’ultima caccia all’uomo, eclatantemente iconicizzata attraverso l’uso di un particolare costume carnevalesco.

Davvero un peccato, perché per idea e messa in atto, davvero molto buone poi anche alcune trovate registiche, Ti ho cercata in tutti i necrologi sarebbe potuto diventare una delle più gradevoli sorprese made in Italy dell’annata.

Luca Ruocco

TI HO CERCATO IN TUTTI I NECROLOGI

2.5 Teschi

Regia: Giancarlo Giannini

Con: Giancarlo Giannini, F. Murray Abraham, Silvia De Santis

Uscita in sala in Italia: giovedì 30 maggio 2013

Sceneggiatura: Luca D’Alisera, Ludovica Rampoldi, Massimo Guglielmo

Produzione: Magalì Production, Dean Film, Rai Cinema

Distribuzione: Bolero Film

Anno: 2013

Durata: 90’

InGenere Cinema

x

Check Also

Visions of Suffering, Hyde’s Secret Nightmare e XXX Collection a novembre in Italia con TetroVideo

A partire da oggi, 23 novembre, sul sito ufficiale TetroVideo e sul sito ...