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CALIGOLA – LA STORIA MAI RACCONTATA di Joe D’Amato

“Oggi è morto un dio ed è nato un uomo, che vivrà in eterno. Con questa frase si chiude il kolossal per eccellenza del nostro Joe D’Amato/Aristide Massaccesi, che firma con questo titolo quella che forse rimane la sua opera più ambiziosa, ma soprattutto un’autentica pietra miliare del cinema più estremo e perverso. L’incipit è già un preludio delle atrocità che seguiranno per tutta la durata della pellicola: il poeta Domizio [interpretato da Michele Soavi, che ancora doveva esordire come regista] tenta di assassinare nel sonno l’imperatore Gaio Cesare Germanico, alias Caligola, che però riesce a disarmarlo e lo punisce facendogli tagliare la lingua e i tendini.

Tormentato da un incubo in cui viene eliminato dai suoi stessi senatori, Caligola regna con lo spettro di continui complotti alle sue spalle, che sfoga in una follia sanguinaria sempre più sfrenata. Una delle sue vittime è una giovane vergine che si suicida per la vergogna dopo essere stata violentata. Un’affascinante schiava, amica della ragazza, giura di vendicarla e riesce ad avvicinare l’imperatore fingendosi una prostituta. Fino a che i due finiranno per innamorarsi.

Come si può intuire, il racconto di D’Amato [che qui compare con lo pseudonimo di David Hills] di storico ha ben poco. Piuttosto, l’intento è quello di offrire uno spettacolo di pura exploitation in cui atmosfere quasi da cinema horror [torture assortite, violenze sessuali, una trucidissima lotta tra gladiatori…] si alternano all’hardcore, che raggiunge il suo apice nella lunga scena dell’orgia tra schiave e nobili romani [condita persino con la masturbazione di un cavallo].

Pare che nella sceneggiatura fosse presente anche una dettagliata crocifissione di un gruppo di cristiani, che però non venne mai girata [con ogni probabilità per non incappare nell’accusa di blasfemia].

Degna di menzione la performance di David Cain, impeccabile nell’interpretare il sadico imperatore, affiancato dall’onnipresente Laura Gemser [nei panni di Miriam, la schiava che gli farà conoscere l’amore], qui in una delle sue migliori interpretazioni. Parlando di questa pellicola, diventa quasi quasi impossibile non stabilire un confronto con il più celebre Io, Caligola del trio Bob Guccione/Franco Rossellini/Tinto Brass [che, com’è noto, arrivò a rinnegare il film dopo infinite traversie produttive], senza dubbio più sontuoso e affascinante nella messa in scena ma allo stesso tempo privo di quella genuina nonchalance tipica del cinema di D’Amato.

Il cineasta romano tornò sullo stesso tema anni dopo con Caligola – Follia del potere [una versione questa volta totalmente pornografica], riciclando alcuni spezzoni della sua precedente opera.

La label Severin Films continua a deliziarci sfornando anche per questa gemma una doverosa edizione Blu-Ray, in cui è presente sia la versione softcore che quella hardcore.

Lorenzo Paviano

CALIGOLA – LA STORIA MAI RACCONTATA

Regia: David Hills [Joe D’Amato]

Con: David Cain, Laura Gemser, Christiano Borromeo, Gabriele Tinti, Oliver Finch, Fabiola Toledo, Sasha D’Arc, Michele Soavi, Alex Freyberger, John Alin, Mark Shannon

Sceneggiatura: Richard Franks [George Eastman], David Hills [Joe D’Amato]

Produzione: Alexander Sussaman [Joe D’Amato], Metaxa Corporation, Cinema 80

Distribuzione: Indipendenti Regionali

Anno: 1982

Durata: 102′ c.a. [versione softcore], 125’ c.a. [versione hardcore]

InGenere Cinema

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