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GODZILLA VS. KONG di Adam Wingard

Un nuovo tassello del MonsterVerse della Warner/Legendary Pictures si affaccia, qui in Italia, proprio sulla prima finestra di riapertura delle sale, dopo un lungo sonno letargico e forzato dovuto alla pandemia.

Forse un sonno così profondo da avere in qualche modo stordito lo staff distributivo della Warner che decide, inspiegabilmente, di posticipare di qualche settimana l’uscita VOD italiana dell’atteso Godzilla Vs. Kong di Adam Wingard rispetto a quella americana, nonostante per il film non fosse più previsto un arrivo in sala.

Una scelta che è solo l’ennesimo tiro mancino nei confronti di un film con Grandi Mostri che, per non perdere davvero appeal, avrebbe avuto bisogno di un grande schermo… o almeno di non veder disperdere buon parte dei propri fan in modo così ingenuo.

Ma veniamo al film: dove eravamo rimasti? In Godzilla II – King of the Monsters avevamo lasciato Godzilla appena assorto ufficialmente a Re dei Mostri, dopo aver sconfitto l’idra aliena Ghidorah. Kong, invece, aveva dovuto affermare in Kong: Skull Island la sua supremazia sull’isola, messa in discussione dai feroci “strisciateschi”.

Due Grandi Mostri alpha, quindi, che devono – per forza di cose – incontrarsi e lottare. E’ la regola. E’ quello che il pubblico vuole. E’ giusto che sia così.

Molto tempo dopo i fatti di Skull Island, infatti, Kong è stato allevato in cattività dalla solita Monarch all’interno di un ecosistema artificiale. Oltre a scoprire che i momenti topici della giornata dell’adulto scimmione vengono scanditi [a livello di colonna sonora del film] con l’inserto di canzoni da musical sentimentale, veniamo subito informati del fatto che l’enorme gorilla ha intessuto strettissime relazioni psico-emozionali con una bambina proveniente dalla sua stessa isola. Grazie alla piccola ha addirittura imparato a comunicare nella lingua dei segni e la cosa non fa che sottolineare l’umanità della Grande Scimmia e iniziare a farle fare da contraltare alla fredda disumanità della Grande Lucertola.

Sì, perché a quanto pare il popolo vessato dagli scontri tra Titani non trova altra soluzione all’imminente ritorno in scena dell’aggressivo Godzilla che non sia di preparargli il migliore dei benvenuto schierando Kong sull’uscio di casa.

Quello che il MonsterVerse ci ha insegnato finora è che dosare la componente umana all’interno di un film con Grandi Mostri è davvero una cosa complicata. Le storyline dei personaggi umani devono essere presenti, sì, ma non rubare la scena ai veri protagonsiti. Questo fatto, per quanto semplice da intuire è in verità difficilissimo da mettere in pratica. Ne sono esempio i due film dedicati a Godzilla, che proprio da questo punto di vista presentano problemi ancor più grandi dei Titanici Mostri protagonisti. Il dramma umano arrivava ad occupare gran parte della già lunga durata delle due pellicole e gli spettatori golosi di Grandi Mostri sono andati via dai cinema con ancora troppo appetito.

In Godzilla Vs. Kong qualcosa cambia proprio in questo senso. Gli sceneggiatori cercano di ridurre di molto le trame dei “fatti umani” [soprattutto tentano di renderle meno articolate], pur decidendo di creare due storyline differenti: una legata a Kong [che ancora una volta funziona assai meglio di quella della Lucertola e che vede al centro Rebecca Hall, Alexander Skarsgård e la giovane Kaylee Hottle], l’altra a Godzilla [più sfilacciata e meno a fuoco, affidata a Brian Tyree Henry, Julian Dennison e Millie Bobby Brown].

Ritroviamo in questo nuovo capitolo del MonsterVerse temi fondamentali della mitologia creata e portata a avanti in questa nuova vita cinematografica dei kaijū: abbiamo avuto modo di imparare in Godzilla che i Titani, per quanto crudeli, sono comunque una delle più potenti espressioni della forza della natura. Godzilla è in qualche modo un guardiano che sorveglia che l’equilibrio tra le specie “titaniche” e quelle più piccole non venga mai del tutto meno. Anche Kong, di certo il più umano tra le creature giganti, è una sorta di protettore dell’equilibrio naturale su Skull Island.

Evitiamo di entrare nello specifico delle due sottotrame, per non cadere negli spoiler, ma non possiamo non affrontare quello che ogni amico di InGenereCinema.com cerca in un film come Godzilla Vs. Kong.

I Mostri sono realizzati con una computer grafica davvero eccellente e i duelli tra Godzilla e Kong si svolgono quasi sempre alla luce del sole [contrariamente ai precedenti due Godzilla che utilizzavano il notturno per alleggerire probabilmente il peso gravoso proprio sugli effetti di CGI]. Le location degli scontri sono variegate e interessanti e vanno dall’oceano al più classico ambiente urbano, con i palazzi e le luci di Hong Kong, che invece sfrutta un’affascinante atmosfera notturna e diventa sede di un combattimento orchestrato davvero come si deve.

E’ proprio in questi momenti clou che viene fuori un po’ di piglio registico e la spettacolarità [distruttiva] che riesce almeno a offrire buone sequenze al cataclismatico viaggio dello spettatore in un MosterVerse forse mai così poco ripetitivo a livello visivo e con l’ago della bilancia che pende un po’ dalla parte di Kong [da tutti i punti di vista], con buona pace di chi – come chi scrive – è da sempre schierato nel team Godzilla. C’è poi l’ingresso in scena di un terzo grande ospite a sorpresa [rivelato un po’ anche nel trailer], che lasciamo nell’ombra per non rovinarvi la sorpresa.

Un deciso passo avanti rispetto al precedente Godzilla II – King of Monsters, dovuto innanzitutto alla presa di coscienza degli interessi dello spettatore di un film di questo tipo, che ha poi condizionato una regia maggiormente divertita. Ma di strada da fare ce ne sarebbe ancora tanta… per fortuna che i Titani hanno zampe lunghe e poderose!

Godzilla Vs. Kong è disponibile in esclusiva digitale dal 6 maggio per l’acquisto e il noleggio su Apple Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV, Sky Primafila e Mediaset Play Infinity.

Luca Ruocco

GODZILLA VS KONG

Regia: Adam Wingard

Con: Alexander Skarsgård, Millie Bobby Brown, Rebecca Hall, Brian Tyree Henry

Uscita in VOD in Italia: giovedì 06 maggio 2021

Sceneggiatura: Eric Pearson, Max Borenstein

Produzione: Legendary Pictures, Warner Bros.

Distribuzione: Warner Bros.

Anno: 2021

Durata: 113’

InGenere Cinema

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