Home / Recensioni / In sala / TRANSCENDENCE di Wally Pfister

TRANSCENDENCE di Wally Pfister

transcendence1Dove ci condurranno la cieca fede nel progresso e nella tecnologia, e il sempre maggiore utilizzo della rete web, che è diventato sempre più simile ad una dipendenza e, nel giro di una manciata di anni, ha ridotto il mondo in un qualcosa di piccolo e iper-controllabile?

E che ruolo gioca l’uomo all’interno di un cyber-spazio da lui creato [?], ma che presto ha subìto un’accelerazione evolutiva inimmaginabile e impossibile da contenere?

In una realtà che potrebbe essere distante da quella attuale al massimo di un paio di decadi, il dottor Will Caster [Johnny Depp], insieme al suo staff composto dalla sua compagna Evelyn [Rebecca Hall] e dal suo migliore amico Max [Paul Bettany], è lo scienziato di punta di un’equipe guidata dal decano Joseph [Morgan Freeman], impegnato nel tentare di valicare le porte di un progetto laboratoriale con un piede nello sci-fi.

transcendence2Caster e i suoi sono, infatti, impegnati da anni nella “costruzione” [leggasi creazione-svezzamento-crescita-indottrinamento] di un super computer dotato di una intelligenza artificiale più che spiccata, che possa eguagliare e superare quella umana, raggiungendo quella che lo scienziato chiama “trascendenza”, e che trova il suo apice nel raggiungimento [da parte della macchina] della piena coscienza di sé e, quindi, della sua “singolarità”.

Quello che verrebbe da chiedersi immediatamente dopo essersi accertati dell’effettiva fattibilità di un simile progetto, riguarda la sua valenza dal punto di vista etico: è giusto spingersi così avanti nella ricerca della perfezione?

transcendence4La risposta che si da un gruppo di estremisti anti-tecnologia, è talmente negativa da spingere i suoi componenti a muoversi a braccio armato iniziando a far fuori gli scienziati più importanti del paese, Caster incluso.

Una pallottola che non lede organi interni ma che gli regala un lento decesso, a causa del polonio in essa contenuto. Lo scienziato decide di dedicare gli ultimi mesi che gli rimangano alla moglie, accantonando per sempre la scienza. Lei, non potendo sopportare l’idea di perderlo per sempre, invece, si affida ciecamente agli studi, nella speranza di poter far rivivere, in forma animica pur se basata su una struttura binaria, il compagno di una vita, interfacciando il suo cervello alla struttura base del supercomputer, battezzato con un acronimo: PINN.

L’esperimento, all’apparenza, riesce: ma è davvero l’essenza del dottor Caster quella “rinchiusa” all’interno dei processori e dei dischi rigidi di ultima generazione del computer futuristico, e che si materializza con il suo volto, privo di espressioni, sui monitor collegati al PINN?

transcendence5Il lungometraggio di esordio di Wally Pfister, già direttore della fotografia per film come Inception e Dark Knight [entrambi di Nolan], si inserisce, per certi versi, nel thriller un po’ sci-fi ragionato e cervellotico solcato nel primo dei film nolaniani prima citati, ma è un’impressione di breve durata, in quanto dopo un corposo [troppo corposo!] primo trancio “scientificamente erudito”, Transcendence tenta di far carte false pur di conquistare gli appassionati del Genere più puro, trasformando la dissertazione in una sorta di zombie movie in salsa thriller, passando attraverso la morte e [cyber] resurrezione del protagonista messianico, e dai suoi poteri taumaturgici scoperti post-mortem [non per niente in uno dei discorsi iniziali, in pubblico, Caster parla del suo progetto paragonandolo alla creazione di un dio].

transcendence3A livello di scheletro narrativo nudo e crudo, Transcendence potrebbe essere paragonato anche al bel Lei di Spike Jonze, ma è proprio l’accatastamento di troppo materiale extra su una struttura portante già di per sé carica di contemporaneità e significanti a rendere il film di Pfister troppo barocco, poco fruibile e comprensibile, in alcuni momenti, allontanandosi poco alla volta da quell’idea di “singolarità”, vissuta in senso positivo, propagandata dal film.

Luca Ruocco

TRANSCENDENCE

2 Teschi

Regia: Wally Pfister

Con: Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy, Clifton Collins Jr., Morgan Freeman

Uscita in sala in Italia: giovedì 17 aprile 2014

Sceneggiatura: Jack Paglen

Produzione: Straight Up Films

Distribuzione: 01 distribution

Anno: 2014

Durata: 119’

 

 

 

InGenere Cinema

x

Check Also

Visions of Suffering, Hyde’s Secret Nightmare e XXX Collection a novembre in Italia con TetroVideo

A partire da oggi, 23 novembre, sul sito ufficiale TetroVideo e sul sito ...