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PRIMETIME di Lance Oppenheim

Have a seat!

È così che il giornalista investigativo Chris Hansen “accoglie” il misterioso predatore sessuale in casa di quella che quest’ultimo crede sia la residenza del minorenne con cui si intratterrà a breve. È appena stato colto sul fatto da Hansen che, con fare teatrale, scende lentamente le scale che conducono alla zona living, parla fingendo una certa calma e si presenta. Una volta invitato il criminale a prendere una sedia, ecco iniziare un colloquio che assume in pochi secondi un tono serrato, fino all’arrivo della polizia che arresta l’uomo, e la missione è compiuta.

Stiamo parlando del docureality To catch a predator trasmesso dalla NBC tra il 2004 e il 2007, in cui uno scaltro Hansen, servendosi di una squadra tecnica valida e di esche pronte a ingannare il pedofilo di turno fissando, dopo un lungo corteggiamento in chat, un appuntamento. Una volta scelta l’abitazione dove girare la puntata, preparato l’attore che avrebbe interpretato la preda, e dopo aver imbandito una tavolata, non resta che aspettare l’arrivo di colui che sarà messo alla gogna mediatica e in men che non si dica arrestato. Il successo è assicurato, così come le polemiche su quanto fossero lecite  operazioni come questa, che mescolano giustizia a spettacolo, cronaca a intrattenimento.  

La scelta della NBC di puntare sul format collocandolo in prima serata si rivela vincente, e Hansen diventa una sorta di showman, che si improvvisa attore, psicologo, paladino della giustizia e regista, prima di tutto di sé stesso. Sulla base di questo programma TV e sulla figura del giornalista si Primetime, che segna il debutto cinematografico del documentarista Lance Oppenheim, presentato all’ottantatreesima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, prodotto da A24 e distribuito da I Wonder Pictures, che arriva nelle nostre sale giovedì 15 ottobre.

Si tratta di un thriller dai contorni noir che, alla caccia al predatore sessuale, accosta la storia personale di Hansen, che, smessi i panni del leader televisivo acchiappa ascolti, porta avanti la sua vita di padre e marito in maniera disordinata, arrivando addirittura a svegliare i figli nel cuore della notte per pavoneggiarsi, mostrando loro un estratto del suo programma; ma capace di assumersi le sue responsabilità confessando alla moglie i suoi tradimenti e chiedendole di perdonarlo. Quando si raggiunge il successo, però, aumenta l’invidia e di conseguenza i nemici decisi a screditarlo.

Robert Pattinson veste i panni di Hansen in modo impeccabile, muovendosi con fare istrionico, tipico di chi sa di essere al centro dell’attenzione e se ne compiace, e che sembra condurre ogni momento della sua vita in cerca di approvazione. Pattinson è assolutamente espressivo sia quando ricopre la vesta pubblica del protagonista, sia quando lo vediamo lontano dal lavoro, dietro le quinte, con uno sguardo a volte perso nel vuoto, avvolto dalle sue insicurezze.

A fargli da spalla, Merritt Wever, nei panni della producer Andie Bender e Skyler Gisondo, in quelli di Dan Plum, un giovanissimo ragazzo che sogna di fare l’attore e verrà ingaggiato per attirare i pedofili, aiutato dal suo aspetto fisico che ricorda quello di un adolescente, e dalla sua voce ancora infantile. Plum è ben disposto a fare la gavetta, e capisce che ha una grande occasione di diventare noto grazie a questa opportunità, ma non intravede i lati negativi presenti nell’esperimento. Bender è una donna che vive unicamente per il lavoro, non ha una vita privata né affetti. Fuori dal Lavoro lei affronta la solitudine come l’uomo che ammira oltre ogni altro, Hansen, le sue mancanze di padre e marito. Nei panni di adescatrice sotto copertura troviamo anche la cantante Phoebe Bridgers, voce e autrice del brano On Video che accompagna i titoli di coda.

Primetime, scritto da Ajon Singh, si interroga costantemente sull’indignazione morale, su come il processo mediatico diventi spietato, trasformando la lotta al crimine e la successiva consegna di un criminale alla giustizia in una spietata ricerca del macabro, dove più si alza l’asticella e più salgono gli ascolti, mentre, senza accorgersene, ci si ritrova ad un passo dal trash.

In Primetime i criminali sembrano fragilissimi, spaventati, c’è ad esempio chi addirittura si inginocchia davanti ad Hansen e chi riceve lo sguardo pietoso di  Plum a causa della sua evidente disabilità.

Oggi il vero Hansen, che nel 2019 ha aperto il canale YouTube Have a Seat with Chris Hansen, trasformandolo in uno spazio dedicato a interviste, podcast, casi di cronaca e sicurezza online, gestisce la piattaforma streaming TruBlu, dove conduce, dal 2022, la serie true-crime Takedown with Chris Hansen.

Gilda Signoretti

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PRIMETIME

Regia: Lance Oppenheim

Con: Robert Pattinson, Skyler Gisondo, Merritt Wever, Matthew Maher, Anna Faris, Bokeem Woodbine, Alex Winter, Jeff Zucker, Phoebe Bridgers

Uscita sala in Italia: giovedì 15 ottobre 2026

Sceneggiatura: Ajon Singh

Produzione: A24

Distribuzione: I Wonder Pictures

Anno: 2026

Durata: 110′

InGenere Cinema

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