I dinosauri sono per sempre: un viaggio spettacolare nella storia della paleoarte.
Ci sono libri che raccontano la preistoria e altri che mostrano come, nel corso del tempo, abbiamo imparato a immaginarla. Paleoart di Zoë Lescaze è proprio uno di questi: un volume affascinante, ricchissimo di immagini, che ripercorre quasi due secoli di rappresentazioni artistiche della vita estinta [con chiara quota di maggioranza dei grandi rettili, ma in cui non mancano apparizioni di uomini primitivi, pesci e antichi mammiferi], dalla prima celebre scena realizzata da Henry De la Beche nel 1830, fino alle soglie dell’era digitale.
Zoë Lescaze, scrittrice e ricercatrice che si occupa di scienza e arte – e del loro rapporto – raccoglie e commenta il ricchissimo materiale, con il chiaro intento di restituire alla paleoarte [termine coniato dall’artista Mark Hallett nel 1986] la dignità di un vero filone artistico.
Il volume Taschen, arrivato alla 45° edizione, raccogli dipinti, stampe, disegni, sculture, mosaici e murales, tutte opere visive capaci di farsi specchio del gusto e della cultura del proprio tempo, nell’immaginarsi epoche remote o a mettere in pratica [su carta o altro] le scoperte scientifiche coeve. Romanticismo, Impressionismo, Giapponismo, Fauvismo e Art Nouveau affiorano così nelle ricostruzioni di dinosauri, mammut e paesaggi primordiali, mostrando quanto ogni immagine del passato sia anche uno specchio del presente e della società che l’ha prodotta.
La paleoarte è una branca dell’illustrazione e dell’iconografia per la scienza da subito considerata come troppo scientifica per essere assimilata alle belle arti e troppo creativa per diventare vera e propria documentazione per gli studiosi. Lescaze ne valorizza l’identità autonomia, ma senza nasconderne ambiguità, errori e inevitabili trasformazioni.
La selezione delle opere, proveniente da musei, archivi poco noti e collezioni private, è davvero ampia e sorprendente. La paleoarte emerge proprio come un territorio di confine tra illustrazione naturalistica, ricerca paleontologica e belle arti: una disciplina nata dall’incontro fra dati scientifici e immaginazione.
Il percorso prende avvio dal Duria Antiquior di Henry De la Beche, del 1830, scena acquatica considerata la prima ricostruzione visiva della vita preistorica fondata sui fossili, e poi conduce il fruitore attraverso duecento anni di dipinti, litografie, mosaici, sculture, pubblicità e altre interpretazioni creative delle specie estinte.
Il viaggio visivo [immaginifico, scientifico e storico] fra le pagine di Paleart racconta il passato remoto attraverso vere e proprie trasformazioni – non solo estetiche – di creature realmente esistite che da sempre hanno affascinato un pubblico che sin dall’immediato è andato ben oltre la cerchia di studiosi, paleontologi o biologi.
Dal mostro biblico all’animale moderno, i dinosauri appaiono inizialmente come creature inquietanti. Tra il 1890 e il 1960, con l’aumento degli scheletri completi da poter studiare e osservare, ci si avvia verso ricostruzioni sempre più convincenti. È il periodo in cui un numero ristretto di grandi artisti [come Charles R. Knight o Zdeněk Burian] fissarono un repertorio di pose e ambientazioni destinato a influenzare generazioni di illustratori, divulgatori e cineasti. Un particolare su cui ci si sofferma è la coda sempre rasoterra dei rettili giganti.
Ma quello è ancora il tempo dell’iconografia del dinosauro visto come un colosso lento, a sangue freddo, confinato in ambienti palustri. La successiva rivoluzione arriverà grazie alle ricerche di paleontologi come John Ostrom e Robert Bakker: con loro i dinosauri diventano animali attivi e dinamici, cominciano a correre, saltare e interagire. Le loro code finalmente si sollevano, diventano armi pericolose, le posture si fanno più atletiche e complesse, mentre la paloarte si affaccia, dopo pochi decenni, sull’era digitale.
Arricchita da un saggio di Lescaze e dalla prefazione di Walton Ford, Paleoart è insieme un libro d’arte, una storia della divulgazione scientifica e una riflessione sul nostro modo di immaginare il passato. Consigliato agli appassionati di dinosauri, illustrazione e storia dell’arte.
Da consultare e riconsultare, anche in cerca di ispirazione!
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Paleoart
Autori: Zoë Lescaze
Editore: Taschen [https://www.taschen.com/it/]
Pagine: 400
Illustrazioni/Foto: Sì
Costo: 30,00 euro
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