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Lassù qualcuno ci chiama: DISCLOSURE DAY + MARS ATTACKS!

Da dichiarazioni del regista, Disclosure Day arriva alla sua forma definitiva dopo una serie di riscritture. Spielberg voleva confezionare il suo miglior film sugli alieni. Lo ha fatto? Probabilmente no, ma parliamo di un autore che ha fornito al cinema un modo contemporaneo e ancora in auge di raccontare l’Entità Biologica Extraterrestre e il contatto ravvicinato. Dopo aver firmato titoli come Incontri ravvicinati del terzo tipo ed E.T. – L’extra-terrestre, ritornare a quasi 80 anni a un argomento così importante per la propria formazione autoriale è, se non coraggioso, almeno non scontato.

L’approccio scelto per raccontare questo nuovo contatto di quinto tipo riprende il tono fiabesco e la modalità salvifica che fanno parte del modo più genuino di Spielberg di intendere l’extra-terrestre.

A questa linea riconoscibile, comunque, se ne aggiunge una assai ingombrante. Quella che ha portato molti a ritirare fuori dall’armadio dei vestiti delle grandi occasioni le trame alla X-Files: insabbiamenti, complotti, verità tenute nascoste e tentativi di cancellamento.

Questo binario occupa la quasi totalità del primo atto e buona parte del secondo. La questione aliena è suggerita, sussurrata. Arriva attraverso piccole e inattese epifanie e solo dopo la metà del film di concretizza in quello che il pubblico attende. Ah, si tratta di grigi più o meno classici [tranne quello che vediamo sul finale che differisce dalla tipologia conosciuta per una caratteristica fisica].

L’avvento, il contatto che apre le menti al Mastro di Chiavi e al Guardia di Porta di Disclosure Day, avviene attraverso l’utilizzo di animali: uccelli, cervi, volpi. Interessante è il fatto che, nonostante questo inserimento sia uno dei grimaldelli attraverso cui il senso di fiabesco si impadronisce di parte dello svolgimento del film [che rimane per buona parte un action thriller], il tutto rimanga fedele a testimonianze di reali [per quanto reali possano essere] contattisti. Spesso, infatti, l’alieno – o il suo ricordo nella mente dell’addotto – si presenta al prescelto sotto una riconoscibile forma animale. Il più delle volte un gufo.

Nel film l’alieno prende la vera forma di EBE solo quando possiamo sbirciare per la prima volta i filmati rubati sulla cui imminente diffusione si basa tutta la parte da paranoia movie. Ne vediamo più di qualcuno, in cui viene riscostruita parte della storia ufologica statunitense, da Roswell in poi. Tra un UFO crash, un interrogatorio inquisitorio e un’autopsia, sarebbe stata un’autocitazione azzeccata l’inserimento della sequenza sugli esperimenti fatti su E.T., quando il mondo degli adulti arriva a distruggere la favola dei bambini.

Ma arriviamo all’utilizzo che Spielberg fa del fantastico per raccontare l’America di oggi, alla cui base c’è eccome questo senso di continuo complotto ai danni del cittadino, l’utilizzo di fake news capaci di capovolgere il senso stesso della realtà.

Nell’America di Trump e dei MAGA, Spielberg manda il suo messaggio alieno ai terrestri attraverso un’inconsapevole interprete: «Non dovete avere paura di quello che non capite.» o «di quello che è diverso.»

Semplice. Lineare. Addirittura scontato, ma oggigiorno fantascientificamente agli antipodi di quello che è consigliato, proposto e raccontato da chi sta al potere. Non solo in America, chiaro, in scala è così anche da noi.

Ora, mentre Trump costruisce la sua verità attraverso IA e fake news [proprio nei giorni dell’uscita di Disclosure Day qualcuno gli ha organizzato anche un incontro con due venusiani], finge di desecretare importanti immagini UFO [che poi son fin troppo simili ad altre pubbliche da sempre] e fa pubblicare sul sito della Casa Bianca un comunicato in cui essenzialmente afferma che gli alieni invasori sono gli immigrati irregolari, dal film di Spielberg il Governo praticamente scompare, l’istituzione non esiste.

Nel mondo fuori dal cinema, Trump parla coi Venusiani e distribuisce video UFO per farsi baluardo della verità, qui nemmeno l’agenzia che tenta di cancellare la verità è palesemente federale. E’ un film sulla verità e sul cammino faticoso che bisogna fare per arrivare a conoscerla e in un racconto sulla verità non può esistere chi ne è l’antitesi.

Quello che si trova a filtrare il contatto non è il mondo delle istituzioni, ma quello dell’informazione. Informazione, tra l’altro, di vecchio stampo: telegiornali e non social media.

Il film finisce proprio nel momento in cui la reale “disclosure” – accettata e conquistata grazie a una lotta lunga oltre due ore la presa di coscienza di non essere più soli – incomincia.

Questi sono solo alcuni degli spunti di riflessione. Ci sarebbe da aggiungere anche tutta una simbologia religiosa che attraversa il film ingaggiando anche una suora dalle vedute alienologiche assai aperte, ma questo è forse il lato più facilmente leggibile e meno stimolante.

Negli extra del Blu-Ray distribuito da Plaion Pictures due contenuti bonus: “Incontro con l’ignoto: Dietro le quinte di Disclosure Day” con interventi di Spielberg, Emily Blunt e il resto del cast sul film e sulle ispirazioni dietro la pellicola; e “Spielberg e Williams: Una collaborazione leggendaria”.

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Del presidente c’è una traccia ben visibile, invece, nel Mars Attacks! di Tim Burton, che torna in home video con Warner Bros. In occasione dei 30 anni del film, Arvitalia porta negli store un’edizione Limited Edition Steelbook 4K UHD + BD, con un bellissimo gioco a copertura tra le immagini della custodia metallica [uno dei marziani] e della copertina trasparente che gli fa finire sopra con l’immagine del più iconico dei travestimenti extraterrestri del film: la silenziosa vamp che, in una scena, riesce a penetrare all’interno della Casa Bianca, grazie a un’eleganza algida e al dubbio sex appeal del suo camuffamento.

Diretto nel 1996 da Burton, Mars Attacks! è una parodia fantascientifica con un cast davvero stellare guidato, proprio nei panni del presidente degli Stati Uniti, da Jack Nicholson. Ad affiancarlo un gruppo di grandi nomi che include Glenn Close, Michael J. Fox, Annette Bening, Danny DeVito, Tom Jones, Jack Black, Pierce Brosnan, Sarah Jessica Parker, Natalie Portman, Pam Grier, Martin Short, Rod Steiger, Lukas Haas, Jim Brown, Lisa Marie e Sylvia Sidney.

La pellicola è una commedia nera con toni macabri che omaggia i b-movie di fantascienza tipici degli anni ‘50: contrariamente a quanto raccontato sopra [e sperato da molti dei personaggi del film, oltre che dal buon Spielberg], gli alieni di Burton non vogliono sollevarci verso un nuovo stato di conoscenza, ma sono intenzionati a cancellare l’umanità per conquistare il Pianeta Terra.

Un’armata di dischi volanti compare nei cieli americani e l’umanità reagisce come meglio sa fare: nel peggiore dei modi! I generali vogliono organizzare un benvenuto esplosivo, bombardando i visitatori; gli studiosi cercano il dialogo, convinti che una civiltà tanto evoluta da poter compiere un viaggio interstellare sia per forza di cose pacifica; i giornalisti vogliono a tutti i costi accaparrarsi un’esclusiva qualsiasi! Il Presidente degli Stati Uniti prova a mantenersi goffamente in equilibrio in mezzo a questo fuoco incrociato [non solo figurato], provando a dare retta a chi gli prospetta il punto di vista a lui più conveniente. Questo finché la prima delegazione di alieni idrocefali che starnazzano come anatre non fa capire a tutti – e in mondovisione – le reali intenzioni degli alieni…

Gli alieni dall’enorme testa con il cervello nudo in mostra arrivano iconograficamente da una celebre serie di figurine degli anni ‘60, distribuite in omaggio con alcune caramelle e sarebbero dovuti essere animati con la tecnica della stop motion. La produzione, però, portò il regista verso la computer grafica della Industrial Light & Magic di Lucas.

Burton, dopo averlo già fatto in Ed Wood, omaggia ancora una volta lo stralunato mondo dei b-movie, ma stavolta non per fare un poetico omaggio a un autore innamorato del cinema in maniera candida e ingenua, ma per fare satira sulla politica americana, sulla televisione, sul militarismo. Per farlo il regista stesso torna a un modo di ragionare infantile, a giocare: non cerca credibilità o ragionamenti sottili, rilascia dichiarazioni precise senza bisogno di metafore e lo fa utilizzando mostri caricaturali, laser, esplosioni, dischi volanti e una serie di terrestri che sembrano essere stati volutamente selezionati tra i più inetti e grotteschi.

Tra gli extra: “Looking Back on Mars Attacks!”, uno speciale di circa 7’ dedicato al film e alla sua lavorazione; “Ack! Ack! Aesthetic”, un approfondimento di quasi 11’ sul lavoro visivo di Burton, sull’estetica degli extra-terrestri, dei costumi e delle scenografie.

Luca Ruocco

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DISCLOSURE DAY

Voto film:

Voto Blu-Ray:

Regia:  Steven Spielberg

Con: Emily Blunt, Josh O’Connor, Colin Firth, Eve Hewson, Colman Domingo, Wyatt Russell, Henry Lloyd-Hughes, Mckenna Bridger, Michael Gaston

Anno: 2026

Durata: 145’

Formato: 1080i/p Alta Definizione 2.39:1 Widescreen

Audio:  Inglese Dolby Atmos / Italiano, Spagnolo, Francese 7.1 Dolby Digital Plus

Distribuzione: Plaion Pictures [https://www.plaionpictures.it/]

Extra: Spielberg & Williams: una collaborazione leggendaria; Incontro con l’ignoto: dietro le quinte di Disclosure Day

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MARS ATTACKS!

Voto film: 

Voto Blu-Ray:

Regia:  Tim Burton

Con: Jack Nickolson, Glenn Close, Michael J. Fox, Annette Bening, Danny DeVito, Tom Jones, Jack Black, Pierce Brosnan, Sarah Jessica Parker, Natalie Portman, Pam Grier, Martin Short, Rod Steiger, Lukas Haas, Jim Brown, Lisa Marie, Sylvia Sidney

Anno: 1996

Durata: 106’

Formato: Formato schermo 4K UHD: 2.4:1; Formato schermo BD: 2.4:1

Audio:  Dolby Digital: Italiano 5.1, Spagnolo 5.1, Francese 5.1, Tedesco 5.1. Dolby Atmos-TrueHD: Inglese 5.1. / Dolby Digital: Italiano 5.1, Spagnolo 5.1, Francese 5.1, Tedesco 5.1. DTS-HD Master Audio: Inglese 5.1

Distribuzione: Arvitalia [https://arvitalia.com/]

Extra: Looking Back on Mars Attacks!; Ack! Ack! Aesthetic

InGenere Cinema

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