Home / Recensioni / InGenere Doc / FEDELE ALLA LINEA di Germano Maccioni

FEDELE ALLA LINEA di Germano Maccioni

Fedele alla linea copertinaHa dell’incredibile la straordinaria risonanza che Fedele alla linea di Germano Maccioni [Lo Stato di Eccezione. Processo per Monte Sole 62 anni dopo, 2008, I giorni scontati, 2012] ha avuto dalla sua uscita al cinema del maggio dello scorso anno [https://www.ingenerecinema.com/fedele-alla-linea-di-germano-maccioni/]. La causa sta indubbiamente nella presenza di Giovanni Lindo Ferretti, una delle menti più intelligenti che vantiamo nel nostro Paese, accusato oggi di contraddittorietà, in passato di stravaganza e di anticonformismo, ma certamente una persona unica nel suo genere, peraltro dotata di estrema sensibilità e saggezza.

Fedele alla linea arriva finalmente in home video grazie a CG Home Video, che ci regala un’edizione con particolari contenuti extra. Si comincia da Il fumo, nel quale Ferretti racconta il suo rapporto con il fumo, iniziato all’età di quattordici anni, e interrotto subito dopo un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore alla pleura, per continuare poi con Live in Punkow – Archivio Valdesalici, con una immagine di repertorio  dei CCCP [diversi sono gli estratti del Fondo Valdesalici presenti in Fedele alla linea]; due teaser del film, e infine la sezione Tatti Sanguineti, Germano Maccioni. Intervista monologo su Fedele alla Linea, che vede il critico e il regista riflettere sulla personalità di Ferretti nella sagrestia di una chiesa. Sanguineti ironizza su Giovanni Lindo Ferretti, definendolo un po’ come Nosferatu, che vuole attentare alla giugulare ma solo per insegnarti a vivere.

Fedele alla linea foto 2Giovanni Lindo Ferretti non ha certo bisogno di presentazioni. Leader dei CCCP e successivamente dei  CSI, e dei PGR è certamente il più grande rappresentante del punk italiano, pensatore, poeta e filosofo, ma anche abile provocatore che mai ha stretto patti con la banalità, riflessivo e colto, sempre diretto. I suoi pensieri, sia quando si professava ateo, sia ora che dichiara la fede alla religione cattolica, hanno avuto sempre una dimensione spirituale, la spiritualità non intesa in senso religioso, ma come percorso individuale in comunione con sé stesso.

Fedele alla linea, nome preso in prestito proprio del gruppo CCCP Fedeli alla linea, dei quali il cantante è stato fondatore, è un viaggio appassionante e intimista all’interno di una vita, quella di Giovanni Lindo Ferretti, assolutamente unica e intensa.

Fedele alla linea foto 3Fedele alla linea, impreziosito dalla caratteristica fotografia di Marcello Dapporto, tutta tesa a risaltare i meravigliosi paesaggi emiliani, e a giocare con i contrasti luce-ombra, è una manifestazione del pensiero nella sua purezza e nella sua complessità, è il racconto di una evoluzione e di alcuni cambiamenti di rotta nella vita di Ferretti, e non solo a livello artistico, ma anche personale, come il viaggio in Mongolia, o la sua ribellione ad una educazione rigida e cattolica che gli è stata impartita fin da piccolo, e che lo ha portato a scontrarsi con la madre, fervente cattolica, che, se non ha mai condiviso le scelte del figlio, le ha però accettate.

Fedele alla linea foto 1Germano Maccioni si è dimostrato quindi abile nel dirigere un documentario che, come egli stesso confessa in Tatti Sanguineti, Germano Maccioni. Intervista monologo su Fedele alla Linea, non è un film biografico su Ferretti, ma è la manifestazione della personalità così completa e così complessa, che mette a confronto, in maniera matura, il passato con il presente, che vede ora Ferretti, che è tornato a vivere nel suo paese, Cerreto Alpi, impegnato nella sua passione per i cavalli. E sono proprio i cavalli i protagonisti di un suo ambizioso progetto, Saga. Il Canto dei Canti, spettacolo teatrale equestre che ha lo scopo di portare lo spettatore a comprendere il rapporto millenario tra uomini, cavalli e montagne. E, con I cavalli, e in particolare con l’immagine di una nascita, si chiude il film.

Gilda Signoretti

VOTO FILM:

 4 Teschi

 VOTO DVD: 

4 Teschi

Regia: Germano Maccioni

Con: Giovanni Lindo Ferretti

Durata: 75′

Formato: 16/9  1.78:1

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 / 2.0

Distribuzione: CG Home Video [www.cghv.it]

 

InGenere Cinema

x

Check Also

CURSE OF THE BLIND DEAD di Raffaele Picchio

Raffaele Picchio, regista di Morituris, nel 2020 torna alla regia a quattro ...