Dopo il trittico di Spider-Man che avevano traghettato Raimi nel nuovo millennio, permettendogli anche di allargare il suo pubblico di riferimento, i tre successivi film del regista de La casa [1981] da un lato avevano confermato l’amore dell’autore per il Genere fantastico, dall’altro erano riusciti anche a evidenziare come, pur all’interno del suo habitat di riferimento, il risultato potesse essere altalenante e non sempre proprio a fuoco.
Con Drag Me to Hell [2009] Raimi firma una commedia dell’orrore piccola ma riuscitissima, divertente, spaventosa, crudele. Poi Il grande e potente Oz [2013], in casa Disney, un tentativo in definitiva poco convincente di utilizzare il suo senso del fantastico per la più tentacolare delle major. Un po’ meglio ma sempre zoppicante, il secondo tentativo, etichetta Marvel Studio: Doctor Strange nel Multiverso della Follia [2022], dove ancora una volta, alla struttura cinecomic, si mescolavano horror e commedia.
A distanza di 4 anni Raimi torna alla regia di un lungometraggio con un altro ibrido: questa volta un survival che si unisce ancora una volta alla sua verve da comedian, senza dimenticare qualche inserto da incubo sanguinario. Chiariamo subito: non si tratta di un ritorno all’horror, anche se webzine e addetti ai lavori stanno parlando di Send Help in questo senso. Manca del tutto la componente paranormale o mostruosa, e il voler rendere questo progetto a tutti i costi un film dell’orrore, oltre che una forzatura, potrebbe essere un modo per “azzoppare” un lavoro già non del tutto in equilibrio.
Linda Liddle [Rachel McAdams] lavora da anni all’interno di una grande azienda di ricerca e sviluppo. È una donna poco amata dai colleghi a causa delle sue tante stranezze, ma competente, intelligente e piena di risorse. Si occupa di “strategia e pianificazione” e ha dimostrato più di una volta di essere brava coi numeri, tanto da ricevere dal titolare una promessa di imminente promozione al ruolo di vice-direttrice. Quando il boss viene a mancare, però, l’azienda passa nelle mani di suo figlio Bradley [Dylan O’Brien], un giovane viziato e borioso che non ha nessuna stima per la Liddle e, ancora meno, ha intenzione di mantenere la promessa fatta dal genitore. Per placare le lamentele della donna, acconsente [ma solo per interesse] a portala con sé in viaggio di lavoro a Bangkok. Durante un’improvvisa tempesta, però, il jet privato dell’azienda precipita nell’oceano. Linda e Bradley si scopriranno unici sopravvissuti su di un’isola deserta. Come ci si può aspettare il cambio di location innesca un profondo scambio di ruoli, anche perché Linda, da sempre appassionata di survivalismo e format a tema, si dimostra l’unica a poter garantire la sopravvivenza di entrambi all’interno di quell’habitat ostile.
Send Help purtroppo non è il nuovo capolavoro di Sam Raimi, il film va avanti in crescendo, con situazioni da commedia e thriller che si alternano in un’atmosfera sempre più grottesca, ma rimane quasi sempre insapore e spesso troppo prevedibile. Funziona, a tratti, quando Raimi dimostra di essere Raimi, inserendo all’interno di questa storia stranamente figliata da Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller delle sequenze – queste sì – dal sapore sanguigno.
Una splatterosa scena di caccia tra la protagonista e un rabbioso cinghiale; l’apparizione di uno spettro trasformato in un living dead dal senso di colpa; una mancata evirazione o un
combattimento all’ultimo sangue che non risparmia colpi difficilmente sostenibili allo sguardo. È in momenti come questi che il fan di vecchia data di Raimi sorride col cuore più leggero, riconoscendo ancora il guizzo dell’autore che all’inizio degli ’80 riuscì a rapirgli il cuore con il suo modo fresco, divertente e sregolato di raccontare il male e la paura.
Il resto va avanti anonimo. Non naufraga, come i protagonisti, avendo al timone un regista di razza, ma nemmeno intriga più di tanto.
Luca Ruocco
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SEND HELP
Regia: Sam Raimi
Con: Rachel McAdams, Dylan O’Brien, Edyll Ismail, Dennis Haysbert, Xavier Samuel, Chris Pang. Thaneth Warakulnukroh, Emma Raimi
Uscita sala in Italia: giovedì 29 gennaio 2026
Sceneggiatura: Damian Shannon, Mark Swift
Produzione: 20th Century Studios, Raimi Productions
Distribuzione: 20th Century Studios Italia
Anno: 2026
Durata: 113′
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