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IT ENDS di Alexander Ullom

Non tutte le ciambelle escono col buco e non tutti i new horror di giovani registi che hanno messo alla prova le ossa fresche e resistenti sul web e nell’autoproduzione e che poi arrivano a vedere la sacra luce della sala si rivelano poi istantanee importanti che fotografano momenti dell’evoluzione di un Genere da sempre in fermento, l’horror, che oggi sembra ancora più interessato al riuscire a raccontare attraverso la propria voce una società al tramonto, quella occidentale, e lo smarrimento di [almeno] una  generazione.

In una stagione orrorifica che ha regalato al pubblico inattese sorprese come Backrooms e Obsession, qualche conferma come il felice passaggio in franchise di Cregger, e speranzose attese, come quella per la chiusura d’anno con il Werwulf di Eggers, il piccolo film a bassissimo budget di Alexander Ullom spera di cavalcare l’onda giusta ed entrare a far entrare il suo autore all’interno del ventaglio di nuovi autori dell’orrore da tenere attenzionati per il futuro autoriale del Genere.

It Ends racconta quello che sarebbe dovuto essere il viaggio di una notte di un gruppo di amici, tre ragazzi e una ragazza, che dopo il diploma decide di concedersi un’ultima avventura spensierata insieme, prima di iniziare a pensare ognuno alla propria strada.

Fin troppo chiara l’allusione al passaggio dalla realtà leggera e priva di responsabilità della giovinezza a quella adulta, e Ullom sospende i suoi personaggi proprio dentro quello spazio liminale di passaggio della maturazione: non più giovani e spensierati, ma non ancora adulti, i quattro ragazzi si trovano a percorrere un’autostrada immersa in un paesaggio sempre uguale, che sembra proseguire all’infinito. Non c’è modo di orientarsi, né di fermarsi per troppo tempo nello stesso posto, perché appena il moto viene interrotto, il gruppo viene letteralmente assalito da una folla di sconosciuti violenti e inferociti che arriva dal bosco adiacente.

Smarrimento, perdita di connessione con la realtà, poi con gli altri e infine con sé stessi, il film di Ullom non utilizza metafore difficili da sciogliere, ma parla in maniera fin troppo chiara del problema che vuole affrontare e, forse, condividere con il suo pubblico. Nato dalla metabolizzazione di un personale periodo di depressione e dalla fascinazione per il fenomeno delle backrooms esploso online, It Ends è il racconto di una generazione senza sogni, sempre in moto ma senza una meta, perché probabilmente le mete sono state tutte bruciate da chi è venuto prima. Un moto perpetuo che è impossibile spezzare, ma che non porterà a nessun primato, se non quello di scoprire per primi qualcosa che Tiziano Sclavi aveva già predetto [fra le tante cose] decenni prima, per un’altra generazione, sempre a proposito di una fuga dal reale e di una strada, all’interno del suo romanzo Dellamorte Dellamore. Forse perché il tramonto era già cominciato, ma il sole è stato misericordioso e lento, prima di oltrepassare l’orizzonte.

Prevedibile che un film con quattro protagonisti rinchiusi all’interno di una piccolissima location vagante che cambia il minimo che può nel tempo infinito dei chilometri percorsi, e bloccati in una routine di appuntamenti, scontri e piccole rivelazioni sempre ripetuti, porti alla monotonia e alla ridondanza, pur nella durata contenuta di 89’.

La tematica regge fin che può, la tensione un po’ meno, ma a far da buon concime per una storia così minuta, da episodio anche un po’ vintage alla Ai confini della realtà, sarebbe servito qualcos’altro. Forse anche un modo differente e meno diretto di tradurre il sentito in messaggio e immagini.

Il film non stupisce (anche se parlare in maniera comprensibile potrebbe essere un punto a favore, almeno per parte dei fruitori, in periodo di elevated horror), ma parte pure con lo svantaggio di dover lottare con mondi creativi più articolati.

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IT ENDS

Regia: Alexander Ullom

Con: Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth, Mitchell Cole

Uscita sala in Italia: mercoledì 28 ottobre 2026

Sceneggiatura: Alexander Ullom

Produzione: Growing Up Dead Films, Snoot Entertainment, Above .330, Aymara Films, Please Hold Pictures

Distribuzione: I Wonder Pictures

Anno: 2026

Durata: 89′

InGenere Cinema

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