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INDIEOCRACY di Domiziano Cristopharo

Domiziano Cristopharo è uno dei registi così di casa su InGenereCinema.com che – ne siamo certi – per voi amici dell’horror non ha più bisogno di presentazioni. Ai pochi lettori che non fossero incappati in uno dei suoi lavori, consigliamo un rapido recupero, magari partendo proprio dai titoli finora recensiti sulle pagine della nostra Gazzetta.

Cristopharo ha da subito dimostrato di avere una poetica filmica riconoscibile e personale che, a distanza di anni, si è evoluta abbracciando e raccontando il Genere fantastico [e non solo quello] in modi differenti e sempre notevoli. Avrete modo di vederlo anche nei panni di protagonista del primo episodio della nostra docu-serie Il Giro dell’Horror, di cui presto vi daremo notizie… ma ora vogliamo parlarvi di un’opera davvero a sé all’interno della ricca filmografia del regista romano. Si tratta di Indiocracy, un documentario che si presenta in una forma abbastanza canonica, con gli intervistati che si raccontano all’interno di un habitat personale o con filmati di repertorio [alcuni backstage dai set dei film che hanno condiviso con lo stesso regista], e si parla di Storia con “S” maiuscola.

È il nucleo del documentario, però, a renderlo particolare. Il suo focus a farlo diventare un progetto davvero cristophoriano. Il lavoro è dedicato ai “cavalieri donchisciotteschi” e questa dedica, unita a quell’”indie” racchiuso nel titolo, porta a galla già l’importante significato di un lavoro come questo.

Il suo autore è impegnato su più fronti all’interno del mondo del cinema indipendente: è anche un distributore con l’etichetta TetroVideo e, in alcuni momenti, è riuscito anche ad essere elemento aggregante e a influenzare delle piccole ondate [pensiamo ai film collettivi figliati dall’esperimento P.O.E.]

Indieocracy si prefissa di fotografare lo spirito indie che Cristopharo riconosce in altri filmmakers, attori, sceneggiatori o producer. Personaggi emblematici e coraggiosi che hanno rappresentato o rappresentano degli esempi unici, che dell’indie hanno abitato il sottobosco o che hanno mostrato di possedere alcune delle qualità indispensabili per viverci dentro, come la bussola orientata dal magnetismo della passione o la piena libertà di pensiero creativo.

I cavalieri indie che Cristopharo sceglie di raccontare sono il regista Beppe Cino [La casa del buon ritorno], il regista Claudio Lattanzi [Killing Birds, Aquarius Visionarius], lo sceneggiatore Antonio Tentori [Un gatto nel cervello, Dracula 3D], l’attore Venantino Venantini [Paura nella citta’ dei morti viventi], l’attrice Mirella D’Angelo [Caligola, Tenebre] e il produttore Gianni Paolocci [Zombie – La creazione].

Interviste realizzate in modo canonico, si diceva, ma che ovviamente in modo elegante e senza fretta, iniziano ad ammonticchiare davanti agli occhi degli spettatori gli aspetti che Cristopharo vuole evidenziare: la passione per cinema di Lattanzi, ad esempio, che diventa meravigliosa ossessione quasi da antica wunderkammer nei confronti del lavoro di Dario Argento e ancor più di Suspiria. Allo stesso modo Tentori [collaboratore sia di Lattanzi che di Cristopharo] può testimoniare da vicino il passaggio e l’evoluzione del cinema di Genere fantastico dall’ultimo Lucio Fulci ai b-movies di  Bruno Mattei, fino alle produzioni odierne e più indipendenti e low budget.

Altro punto particolarmente affascinante è quello dedicato a Mirella D’Angelo, che ripercorre la sua carriera [specchio calamitato di un particolare momento del cinema italiano] passando da Brass ad Argento e, ovviamente, a Fellini.

I racconti raccolti da Cristopharo mostrano come il Cinema possa diventare uno modo di intendere la realtà stessa, una vera scuola di vita che riesce a coniugarsi con uno modo di fare incantevole ma assolutamente umile. Esempi eccellenti sono le sequenze e le dichiarazioni di Venantino Venantini [scomparso nel 2018] rubate e ricucite dai backstage dei primi film dello stesso Cristopharo.

I ritratti racchiusi in Indieocracy  sono tutti assai differenti, ma è un bel gioco per lo spettatore riuscire a trovare i punti in comune tra i vari protagonisti, scovando magari un file rouge che riesca a unirli tutti, all’interno di questo grande sogno condiviso che è il Cinema.

Un gioco che lasciamo fare a Voi. In questa recensione non vogliamo più svelarvi né suggerirvi nulla, tranne che Indieocracy sarebbe un titolo davvero da non perdere per i giovani che hanno deciso di avvinarsi, per passione e per lavoro, a questo fantastico mondo.

INDIEOCRACY, il trailer:

Luca Ruocco

INDIEOCRACY

Regia: Domiziano Cristopharo

Con: Beppe Cino, Claudio Lattanzi, Antonio Tentori, Venantino Venantini, Mirella D’Angelo, Gianni Paolucci

Sceneggiatura: Domiziano Cristopharo

Produzione: The Enchanted Architect

Distribuzione: /

Anno: 2023

Durata: 132’

InGenere Cinema

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