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DECISION TO LEAVE di Park Chan-wook

C’è poco da dire, cari Amici di InGenereCinema.com. Quando ci troviamo dinnanzi a un film diretto da un vero regista la differenza con tutto il resto è lampante. Bastano pochi fotogrammi per intendere la vera natura del cinema, la potenza che questa arte ancora possiede e, soprattutto, il significato di “visione cinematografica” che in questi ultimi anni si è perduto in mezzo a migliaia di prodotti audiovisivi che hanno invaso i nostri occhi e la nostra mente.

È bastato il ritorno nelle nostre sale del grande maestro Park Chan-wook per farci ricordare tutto questo, per mettere ordine in quella confusione e per riscaldare la fiamma della passione cinefila che è dentro di noi. È bastato Decision to Leave [premiato, manco a dirlo, all’ultimo Festival di Cannes con la Palma d’Oro alla migliore regia] pellicola raffinata, thriller elegantissimo sospeso tra il classicismo del racconto d’indagine e di delitto e il modernismo di un linguaggio tipico del cineasta coreano. Amore e morte, perdita e solitudine, bugie e verità animano un melò dalle suggestioni hitchcockiane sontuoso e imperdibile.

Il detective Hae-Jun è alle prese con la misteriosa morte di un uomo, apparentemente avvenuta durante una scalata. Mentre indaga tra le impervie montagne coreane, dove è stato ritrovato il cadavere, s’imbatte nella moglie della vittima, Seo-rae, una donna di origini cinesi alquanto misteriosa, divenuta la principale sospettata del caso. La donna, infatti, presenta sul corpo segni che riportano a una probabile colluttazione, come graffi e lividi. E in più, sembra non manifestare particolare dolore per la perdita del marito.
Durante l’interrogatorio e le successive indagini il detective si renderà conto di iniziare a provare per la vedova sentimenti contrastanti, sviluppando una sorta di ossessione nei confronti della donna. Questo lo porterà a mettere in dubbio il suo senso del dovere.

Decision to Leave è un thriller vecchio stampo dall’atmosfera romantica e dalla rara capacità di condurre la tensione. Park riesce a essere lieve, a sedurre lo spettatore mostrando solo ciò che è davvero necessario, mentre tutto il resto viene abilmente nascosto. Non cede mai a trucchi di mestiere o a trovate sopra le righe, né nel contenuto, né tanto meno nella forma dimostrando come l’approccio al classico può essere modernissimo e personale se si è imparata la lezione dei maestri e se si conosce profondamente la settima arte.

Il regista di Old Boy cesella ogni singola inquadratura facendo sempre la scelta giusta e usando il montaggio come solo lui riesce a fare. Una pellicola nera, calda e dolcissima che scava l’anima dei due protagonisti mostrandoli fragili e spietati, bugiardi e risoluti, nonché inermi di fronte ai loro sentimenti. Il loro amore, infatti, è alimentato da piccoli gesti, da sospiri e da non detti in un teatro delittuoso fatto di sospetti, omicidi e sospettati di omicidio. Un’indagine che lentamente si insinua nelle pieghe più nascoste del nostro cuore soffermandosi sulle contraddizioni, l’intimità, gli eccessi e le miserie dell’amore.

Decision to Leave conquista lo spettatore con un’umanità inaspettata e ritrovata ed è una vera gioia che ciò accada nel buio della sala.

Paolo Gaudio

DECISION TO LEAVE

Regia: Park Chan-wook

Con: Tang Wei, Park Hae-Il, Lee Jung-hyun, Go Kyung-Pyo, Yong-woo Park

Uscita sala in Italia: giovedì 2 febbraio 2023

Sceneggiatura: Jeong Seo-kyeong, Park Chan-wook

Produzione: CJ Entertainment, Moho Film

Distribuzione: Lucky Red

Anno: 2023

Durata: 138′

InGenere Cinema

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