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ORECCHIE di Alessandro Aronadio

orecchie1Le notizie che ci giungono dal Lido di Venezia, vedono la rappresentanza italiana – con ben tre film in Concorso a questa 73esima Mostra – in grossa difficoltà. Nessuno dei tre titoli inseriti nella Selezione Ufficiale dal Direttore Alberto Barbera, sembrano aver suscitato le reazioni sperate nella critica e nel pubblico, rimasti abbastanza freddi dinnanzi ai nostri prodotti. Tuttavia, a segnare un punto a favore della cinematografia del Bel Paese, ci ha pensato un pioccolissimo film realizzato con il microbudget messo a disposizione ogni anno, da cinque anni a questa parte, dalla Biennale College. Ci riferiamo a Orecchie, opera seconda del 41enne regista Alessandro Aronadio, accolto con grande entusiasmo dai tanti avventori del Festival veneziano.

Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita: “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che l’uomo non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Inizia così una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo, una di quelle giornate che ti cambiano per sempre.

In un bianco e nero molto formale e con un aspect ratio in costante evoluzione – proprio come il suo protagonista -, Orecchie mostra la giornata di ordinaria follia di un supplente di filosofia, disilluso, stanco e disgustato dal mondo che lo circonda.

orecchie4Il suo cinismo lo porta a non sopportare più l’aspetto grottesco e senza senso di cui sembrano essere costituiti i suoi giorni. Già appena sveglio, gli attacchi di mediocrità lo aggrediscono, provocandogli una sorta di reazione psicosomatica – il fischio sopra citato – che peggiora minuto dopo minuto, incontro dopo incontro. Davvero esilarante, la disavventura che lo vede discricarsi attraverso la burocrazia del Pronto Soccorso italiano. Tra infermiere svogliate e scontroso, costantemente attaccate al cellulare e medici burloni, in vena di scherzi, con la sadica tendenza a terrorizzare i propri pazienti. Ma questa è solo una delle tante realtà distorte che il film di Aronadio mostra con tagliente efficacia.

orecchie2Piccole disfunzioni tipiche della nostra società che tutti coloro che hanno superato i trent’anni conoscono molto bene. Dalla mostruosità del mondo del lavoro, alla precarietà dei rapporti personali, all’impossibilità di essere padroni del proprio destino, nonché all’inesorabile e inevitabile difficoltà di comunicazione tra generazioni differenti. Argomenti certamente attuali e altrettanto affrontati dal nostro cinema, tuttavia, l’umorismo grottesco del regista romano e la bella prova del suo protagonista, Daniele Parisi, rendono questa commedia dolce e amare, interessante e insolita. Almeno per tre quarti di film. Infatti, a parere di chi scrive, la pellicola tradisce il proprio spirito cinico e grottesco proprio sul finale. Al novantesimo per usare un’espressione calcistica.

orecchie3Quando il protagonista, gonfio di livore e ancora più annichilito dall’ennesima giornata inutile e vuota, si lascia consolare da un prete incontrato per caso che gli propone il punto di vista più arrendevole e qualunquista possibile. Se ci fosse una logica, il nostre eroe, avrebbe dovuto dargli fuoco o quanto meno un pugno in faccia, invece si accontenta di quella soluzione, sposandola in pieno. Questo finale, purtroppo, diminuisce l’ambizione del film, rendendolo consolatorio e veicolo di un messaggio contraddittorio e buonista. Detto questo, auguriamo a Orecchie di tutto cuore i riconoscimenti e la distribuzione in sala migliore possibile. In fondo, con una povertà di mezzi evidente fin dal primo fotogramma il regista e il cast compiono un piccolo miracolo, realizzando un prodotto godibile e adatto al buio della sala.

Paolo Gaudio

ORECCHIE

2.5 Teschi

Regia: Alessandro Aronadio

Con: Daniele Parisi, Silvia d’Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Andrea Purgatori, Massimo Wertmüller

Uscita in sala in Italia: /

Sceneggiatura: Alessandro Aronadio

Produzione: Matrioska

Distribuzione: /

Anno: 2016

Durata: 90’

 

InGenere Cinema

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