Home / Recensioni / In sala / ZETA di Cosimo Alemà

ZETA di Cosimo Alemà

zeta-1Zeta, opera terza del regista Cosimo Alemà, è una sorta di operazione di marketing virale per proporre e pubblicizzare la musica rap che presto sarà in commercio. Ecco: meglio chiarire sin da subito che il cinema relativamente a quest’opera è soltanto un veicolo, un mezzo per arrivare a un altro fine: vendere dischi, scaricare singoli in rete e lanciare un nuovo rapper – Izi, che interpreta Zeta nel film – sulla scena musicale nostrana. Un po’ come ci ha abituato la tv con centinaia di talent show.

La visione di questo film – compreso questo meccanismo, del tutto evidente – restituisce, dunque, un sentimento d’imbarazzo che coglie lo spettatore meno naif che assiste alla vicenda raccontata da Alemà scorgendo i tratti netti dell’operazione commerciale, nonché l’assenza di sincerità e credibilità. Tutto appare forzato e spesso improbabile, ma forse, gli autori di questo prodotto, sperano che agli occhi di un quattordicenne che osserva la vita attraverso il suo smartphone, tutto questo possa sembrare reale, o peggio, possa sembrare cinema.

zeta-2In una Roma che si divide verticalmente tra centro e periferia, ricchi e poveri, famosi e non famosi, Alex/Zeta, Gaia e Marco sono tre amici poco meno che ventenni con il sogno di sfuggire al destino che la società ha in serbo per loro. La vita di strada, il lavoro al mercato, i casermoni di periferia, la povertà, il piccolo spaccio, il sogno dell’hip hop: questa è la vita per Alex fino a che il sogno non diventa realtà, e lui si trova catapultato nel mondo del rap a giocarsi la sua partita e a far vedere quanto vale. Ma gestire il proprio destino è una faccenda complessa e Alex commette molti errori, fino a ritrovarsi solo, con un successo effimero e senza punti di riferimento. Dovrà affrontare i suoi demoni, la durezza del mondo e la sua confusione per superare la linea d’ombra, imparando ad amare la sua rabbia e riuscendo nell’impresa più difficile: capire fino in fondo cosa desidera.

Il limite più grande di questa produzione è senz’altro lo script: tutto avviene in sei mesi, da zero a star, Zeta brucia letteralmente le tappe e per farlo gli basta presentarsi davanti al pubblico giusto e al rapper più forte che c’è, ovvero Sante, interpretato con evidente disagio dal bravo Salvatore Esposito [il Genny Savastano della serie Gomorra, sic!].

zeta-3Da quell’incontro Zeta inizia la sua scalata, senza guardare in faccia a nessuno: firma un accordo con Sante escludendo il suo migliore amico con il quale formava una band, non contento di ciò gli ruba la ragazza, per poi scaricarla in malo modo per la donna di Sante! Cambia produttore, fa un disco commerciale ed entra nella top ten… ma non è ancora abbastanza. La sua musica non è quella che ha fatto fino a quel momento e che gli è costata la credibilità nell’ambiente underground, allora non gli resta che iscriversi alla battle più dura di freestyle che esiste in Italia, con i risultati che potete immaginare.

zeta-4In mezzo a tutto questo, Zeta troverà il tempo di fare un accordo con la polizia e sgominare una banda ferocissima di spacciatori di droga e assassini! Cosa aggiungere? Una serie di cameo al limite del ridicolo di alcuni dei rapper più noti, da Fedez a J-Ax, passando per Clementino e Briga. Volti noti, amatissimi dai più giovani, calati in situazioni difficilmente credibili, dalla morale ambigua, che sembra suggerire come il successo si debba e si possa raggiungere ad ogni costo e sulla pelle di chiunque.

Messaggio distorto che non rappresenta nemmeno per un istante la cultura Hip Hop che ha radici molto profonde in quanto fenomeno culturale e artistico serio ed importante. Ripetiamo: Zeta è solo un modo collaterale per porre l’attenzione sulla musica che Izi e gli altri interpreti del film propongono in vendita, niente di più.

Paolo Gaudio

ZETA

1.5 Teschi

Regia: Cosimo Alemà

Con: Diego Germini, Irene Vetere, Jacopo Olmo Antinori, Salvatore Esposito, Clementino, Francesco Siciliano, Aldo Vinci,Fedez, J-Ax, Martin Chishimba, Eradis Josende Oberto

Uscita sala in Italia: giovedì 28 aprile 2016

Sceneggiatura: Cosimo Alemà, Riccardo Brun

Produzione: 9.99 Films, Panamafilm in collaborazione con Sony Music Italy

Distribuzione: Koch Media

Anno: 2016

Durata: 100’

InGenere Cinema

x

Check Also

IL PUNTO DI RUGIADA di Marco Risi

Estate 2018. Due giovani ragazzi sregolati vengono condannati ai servizi sociali, per ...