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TUTTA COLPA DI FREUD di Paolo Genovese

tuttacolpadifreud1Freud passioni segrete, Un incurabile romantico, The Secret Diary of Sigmund Freud e A Dangerous Method, sono solo alcuni dei film nei quali la figura di Freud è stata rievocata nei decenni passati dalla Settima Arte. Ma a differenza del titolo scelto da Paolo Genovese per la sua ultima fatica dietro la macchina da presa, ossia Tutta colpa di Freud, nelle sale con Medusa a partire dal 23 gennaio in quattrocento copie, qui l’illustrissimo padre della psicanalisi non c’entra e di colpe proprio non ne ha, a patto che ne abbia mai avute, semmai ha fornito al protagonista della pellicola del regista romano, e a tanti altri come lui, gli strumenti e le conoscenze utili ad esercitare la professione, anche quando si vede costretto ad andare in soccorso degli affetti più cari.

Il soggetto in questione è Francesco Taramelli, psicanalista capitolino che si trova un giorno ad affrontare i casi più complicati della sua carriera, vale a dire le sue tre figlie: una, libraia, si innamora di un taccheggiatore sordomuto; una, omosessuale, decide di diventare etero; e l’ultima, diciottenne, è perdutamente innamorata di un cinquantenne. 

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Tre “casi”, questi, le cui implicazioni affettive entrano per forza di cose in rotta di collisione con le metodologie normalmente utilizzate in psicanalisi [è deontologicamente sbagliato], provocando un’inevitabile cortocircuito emozionale in Taramelli, diviso tra l’agire come un padre oppure come un analista.

Anche se il plot potrebbe in qualche modo erroneamente spingere lo spettatore di turno a pensarlo, è importante invece sottolineare che non si tratta di un film sulla psicanalisi, tanto meno sulla terapia di coppia. Tutta colpa di Freud è piuttosto una pellicola sull’amore, sulle differenze che vi possono essere e sulla difficoltà di accettarle. Naturalmente la chiave scelta per portare tutto ciò sul grande schermo è quella della commedia, in particolare quella romantica.

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Del resto, come poteva essere altrimenti per un regista e sceneggiatore che ne ha fatto, sin dal lungo sodalizio con l’ormai ex collega di scrittura e set Luca Miniero, il proprio genere di riferimento. Genere che, dal successo del dittico di Immaturi, fruttato alle casse dei produttori un bottino che si aggira intorno ai 27 milioni di Euro, ha deciso di continuare senza sosta a percorrere attraverso un modus operandi, dal quale sembra ancora una volta non volersi distaccare, a cominciare dall’aspetto corale e dall’intreccio narrativo delle singole storie [tre quante le figli di Taramelli], legate da impreviste dipendenze, casualità o scherzi del destino.

Intorno e attraverso tale modus, Genovese costruisce una sceneggiatura nella quale trovano spazio anche altri temi come la diversità [l’omosessualità di Sara e l’handicap di Fabio] e il rapporto generazionale [Taramelli e le sue figlie]. Temi che non hanno però il respiro e l’approfondimento che avrebbero meritato, a causa di un plot che sembra, anzi lo è, focalizzato unicamente sulla componente sentimentale.

tuttacolpadifreud4Ciò genera nient’altro che digressioni e parentesi narrative che si affacciano di tanto in tanto nei centoventi minuti della trasposizione, lasciando poche, residue e non significative tracce. Ed è in questa dispersione in un racconto temporalmente dilatato, al quale trenta minuti in meno avrebbero sicuramente giovato, che può essere rintracciato il vero tallone d’Achille. Un vero peccato vista la sobrietà, la scorrevolezza e la buona caratterizzazione dei personaggi, che trasferisce sullo schermo una serie di momenti particolarmente riusciti: i duetti tra Taramelli e il fidanzato cinquantenne della figlia Emma o gli appuntamenti di Sara con i vari contendenti.

Francesco Del Grosso

TUTTA COLPA DI FREUD

3 Teschi

Regia: Paolo Genovese

Con: Marco Giallini, Vittoria Puccini, Laura Adriani, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Claudia Gerini

Uscita in sala in Italia: giovedì 23 gennaio 2014

Sceneggiatura: Paolo Genovese

Produzione: Medusa Film in collaborazione con Lotus Production

Distribuzione: Medusa Film

Anno: 2014

Durata: 120′

InGenere Cinema

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