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LANTERNA VERDE di Martin Campbell

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Fare il super eroe di questi tempi non è facile un tempo c’erano solo Batman, Superman a volersi sforzare l’Uomo Ragno, ma erano soltanto dei poveri esseri umani con un passato da acrobati circensi che vestiti di tutine improponibili tentavano di riproporre movenze e gesta degli eroi cartacei.

Uno sforzo immane volare o arrampicarsi su per i muri senza l’ausilio della computer grafica, ma adesso è possibile ricostruire mondi ad un tale livello di realismo che neanche il sogno più fantasioso riuscirebbe ad eguagliare.

Bene, la bella confezione ora di sicuro non manca, la bottiglia è bella e anche griffata ma la sostanza?

Non voglio fare il nostalgico ma possibile che ultimamente non si riesca a trovare un equilibrio tra sceneggiatura e resa grafica, tranne qualche eccezione?

Devo dire che Lanterna Verde [Martin Campbell, 2011], almeno in parte, ha centrato l’obiettivo, ma non perché la sceneggiatura brilli per qualche cosa in particolare, quanto per il messaggio di fondo veramente interessante, soprattutto in questo periodo storico governato appunto da un eccessivo uso, per non dire abuso, della tecnologia.

Il focolare simbolo della sicurezza, del calore, del lume della ragione che prevale sulla forza bruta è stato sostituito degnamente dalle sicurezze che gli innumerevoli apparati tecnologici ci hanno regalato? E la paura? Dove è finita la paura? E l’istinto che per millenni ci ha governato?

Non sono scomparsi, semplicemente sono stati messi in un angolo e resi docili, inermi, sedati in modo da renderli innocui.

Strada pericolosa perché l’istinto non può essere governato ma educato, non va schiacciato ma ascoltato e non significa lasciarsi andare alle bassezze più ignobili, ma semplicemente istinto ed intelletto dovrebbero suonare in armonia tra loro come gli elementi di un complesso, solo così si sconfigge la paura.

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In sostanza l’eterna lotta tra bene e male, in questo film, è stata sostituita dalla più sottile lotta paura-coraggio, o “volontà” per utilizzare le parole del film.

Hal Jordan [Ryan Reynolds] è un pilota molto dotato, che ha avuto la sfortuna di rimanere orfano del padre in giovane età e, guarda caso, decide proprio per questo motivo di seguirne le orme, ma dietro un giovane tanto strafottente quanto bello si nasconde in realtà il bimbo pauroso che assistette attonito alla morte del genitore.

A dare la giusta cura alla psiche di Hal ci pensa un alieno che, morente, atterra sulla terra in cerca di un degno successore che possa battere Parallax, la creatura che incarna la paura allo stato più puro.

Il giovane pilota scoprirà presto che egli è stato scelto per far parte di un corpo spaziale per la difesa del bene in tutto l’universo e che il suo giuramento non può essere spezzato neppure dalla paura insita in ogni essere vivente.

Paolo Corridore

 

Regia: Martin Campbell

Con: Ryan Reynolds, Blake Lively, Mark Strong, Peter Sarsgaard

Uscita in sala in Italia: mercoledì 31 agosto 2011

Sceneggiatura: Greg Berlanti, Michael Green, Marc Guggenheim, Michael Goldenberg

Produzione: Greg Berlanti, Donald De Line

Distribuzione: Warner Bros

Anno: 2011

Durata: 114’

InGenere Cinema

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