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PROFONDO ROSSO + I GIORNI DEL COMMISSARIO AMBROSIO

Profondo rosso [1975] è uno di quei film che non ha bisogno di presentazioni: è sicuramente la pellicola più acclamata e conosciuta al mondo del suo autore Dario Argento, che già prima di questo film aveva raggiunto la celebrità dirigendo la cosiddetta “trilogia degli animali”, comprendente L’uccello dalle piume di cristallo [1969], Il gatto a nove code [1970] e Quattro mosche di velluto grigio [1971] e sperimentando, in tono decisamente minore, il Genere della commedia storica con Le cinque giornate [1974], oltre ad aver realizzato per la televisione la riuscita miniserie La porta sul buio [1971].

Profondo rosso narra la storia del giovane pianista Mark Daly [David Hemmings], il quale per puro caso diviene testimone involontario dell’omicidio di una medium che nello stesso giorno aveva presenziato ad un evento tenutosi in un teatro, all’interno del quale aveva avvertito la presenza di un assassino tra il pubblico. Da questo momento in avanti, con l’aiuto della spregiudicata giornalista Gianna Brezzi [Daria Nicolodi], Mark intraprenderà una personale indagine alla ricerca del misterioso omicida, scoprendo in una villa abbandonata le tracce di un delitto risalente a molti anni prima: la macabra scoperta porterà inaspettatamente alla risoluzione dell’intricata vicenda.

Grazie all’avvincente trama, alle particolari locations utilizzate – Argento mescola abilmente Torino, Roma e Perugia – e soprattutto alla indovinata e fortunatissima colonna sonora opera di Giorgio Gaslini e dei Goblin, Profondo rosso è diventato rapidamente negli anni un vero e proprio capostipite nel genere thrilling. Il film si contraddistingue per alcune soluzioni di ripresa innovative per l’epoca – apporto fondamentale l’eccellente fotografia di Luigi Kuveiller – e per un cast di altissimo livello, tra cui spiccano oltre ai già citati Hemmings e Nicolodi un grande Gabriele Lavia, gli straordinari Eros Pagni, Glauco Mauri e Clara Calamai, una sempre inquietante Nicoletta Elmi e le bravissime Macha Meril e Giuliana Calandra.

L’eccellente master usato in questa nuova edizione Blu-Ray dalla sempre attenta Mustang è quello restaurato dal Centro Sperimentale della Cineteca Nazionale a partire dal negativo originale Techniscope d’epoca – che propone il film nel suo corretto formato originario – supervisionato per l’occasione dal direttore della fotografia Luciano Tovoli, collaboratore di Argento per alcuni successivi film tra cui Suspiria [1977] e Tenebre [1982].

Come extra troviamo la presentazione di Gianni Canova ed un’interessante intervista al regista, curata dallo stesso Canova.

Una delle ultime interpretazioni del grandissimo Ugo Tognazzi, I giorni del commissario Ambrosio [1988] è liberamente ispirato ai romanzi di Renato Olivieri – soprattutto a Il caso Kodra – ed è diretto da Sergio Corbucci, grande professionista del nostro cinema di Genere.

Inizialmente pensato per Lino Ventura, scomparso poco prima delle riprese, il personaggio del commissario Ambrosio è perfettamente interpretato dall’indimenticato attore cremonese, che Corbucci dirige diligentemente in una torbida storia gialla ambientata in una Milano uggiosa e malinconica.

Alla vigilia di partire per una vacanza insieme alla compagna, Ambrosio viene richiamato al dovere quando viene ritrovato il cadavere di Vittorio Borghi, playboy milanese con precedenti penali, trovato morto in un apparente incidente stradale nel parco dell’Arena della città meneghina. In realtà, dietro a quello che sembrerebbe un banale incidente, si nasconde una fitta tela di misteri in cui sono coinvolti il musicista Renzo Bandelli, la moglie Giulia e la figlia Sandra: Ambrosio indagherà a fondo per risolvere l’enigma, fino al drammatico epilogo in cui i nodi inevitabilmente verranno al pettine.

Molti sono i punti forti de I giorni del Commissario Ambrosio, dalle suggestive locations di una Milano che non c’è più alla crepuscolare fotografia di Danilo Desideri, all’azzeccata, drammatica e incalzante colonna sonora di Armando Trovajoli fino ad arrivare al grandioso cast artistico: a fianco dell’immenso Tognazzi – non nuovo a questo tipo di ruolo, vedi Il commissario Pepe [1969] di Ettore Scola, e che avremmo visto volentieri in un’ipotetica serie dedicata al personaggio del commissario milanese – troviamo il bravissimo e credibilissimo Carlo Delle Piane nel ruolo di Bandelli, il simpatico ed estroverso Claudio Amendola in quelli di Luciano, l’assistente di Ambrosio e Cristina Marsillach – reduce da Opera [1987] di Argento e da Marrakech Express [1988] di Salvatores – in quelli di Sandra. A loro si affiancano niente di meno che Rossella Falk, Elvire Audray, Teo Teocoli, Amanda Sandrelli, Carla Gravina, Duilio Del Prete, Pupella Maggio e Athina Cenci.

I giorni del commissario Ambrosio è il canto del cigno del poliziesco all’italiana, realizzato in un periodo – la fine degli anni Ottanta – in cui ormai il Genere era già stato abbandonato da diverso tempo. Un’opera assolutamente da recuperare sia per chi ama i romanzi di Olivieri, sia per i fan di Tognazzi: il master presentato da Mustang presenta alcune imperfezioni trascurabili, ma nel complesso la resa video e anche quella audio sono molto buone, peccato per l’assenza di extra.

Luca Servini

PROFONDO ROSSO

Voto film:

Voto Blu-Ray: 

Regia: Dario Argento

Con: David Hemmings, Daria Nicolodi, Gabriele Lavia, Eros Pagni, Glauco Mauri, Giuliana Calandra

Formato: 2,35:1 anamorfico

Audio: Italiano PCM 2.0 dual mono

Extra: Introduzione di Gianni Canova; Intervista a Dario Argento di Gianni Canova

Distribuzione: Mustang Entertainment

I GIORNI DEL COMMISSARIO AMBROSIO

Voto film: 

Voto DVD:

 

Regia: Sergio Corbucci

Con: Ugo Tognazzi, Carlo Delle Piane, Rossella Falk, Carla Gravina, Cristina Marsillach

Formato: 1,85:1 16/9

Audio: Italiano Dolby Digital 2.0

Extra: /

Distribuzione: Mustang Entertainment

 

InGenere Cinema

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