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GHIACCIO di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis

Opera prima di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis, Ghiaccio si inscrive perfettamente all’interno di quello che potremmo definire come un sotto-Genere sportivo. L’aderenza a questa tipologia di racconto è totale, sia nelle tematiche che nelle atmosfere, ma anche nella ricerca estetica e registica. Aspetto quest’ultimo che sorprende e convince, emancipando il film di Moro e De Leonardis che altrimenti si sarebbe limitato a un mero esercizio di retorica cinematografica.

1999, periferia di Roma. Giorgio è un ragazzo che vive insieme alla madre e sogna di diventare un pugile professionista. È solo una promessa di questo sport, ma c’è chi crede in lui. Massimo lo allena e lo supporta, riponendo in lui la realizzazione di quel sogno a cui anni fa ha rinunciato per farsi una famiglia. Su Giorgio, però, pesa un passato di dolore e perdita difficile da battere, nonché un pesante debito con la malavita locale.

La boxe, amici di InGenereCinema.com, è senza dubbio il più cinematografico degli sport. Film e registi enormi hanno affrontato l’epopea drammatica che vuole un pugile dei bassi fondi ottenere il riscatto sociale – per sé, per la sua famiglia e perfino per il suo quartiere povero e degradato – proprio sul ring.

La lotta di classe, dunque, condensata in undici riprese e scandita da cazzotti e allenamenti, sangue e sudore, muscoli e cuore. Affascinate e attraente racconto, non c’è che dire ma anche molto codificato e retorico. Non sorprende, dunque, che questo codice narrativo così emozionante, coinvolgente e di facile lettura abbia potuto rapire il cantautore Fabrizio Moro che di emozioni viscerali ha riempito la sua poetica. Con lo stesso calore con cui propone la sua idee musicale, Moro realizza la sua prima sceneggiatura [insieme a De Leonardis] aderendo perfettamente al Genere senza il timore di cedere alla ridondanza della retorica del sacrificio, della povertà e dell’enfasi dei buoni sentimenti. Se a questo aggiungiamo dei dialoghi didascalici che insistono nel sottolineare una morale già fin troppo esplicita, il rischio di farsi male è davvero alto.

Ma se dal punto di vista della narrazione, Ghiaccio, non propone spunti di originalità, la forma con cui è realizzato sorprende per la qualità e la dignità delle riprese. Davvero bello e riuscito il lungo piano sequenza con il quale si racconta il match decisivo tra Giorgio e Lo Zingaro, così come la perfetta sintonia tra i due attori principali, Giacomo Ferrara e Vinicio Marchioni.

Ghiaccio, dunque, salva il mestiere grazie alla passione che Moro e De Leonardis dimostrano avere per questo sotto-Genere e per la settima arte. Approccio stilistico che consente al film di sopravvivere all’enfasi sentimentale che sfiancherebbe anche il più ingenuo degli spettatori.

Paolo Gaudio

GHIACCIO

Regia: Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis

Con: Giacomo Ferrara, Vinicio Marchioni, Claudio Camilli, Beatrice Bartoni, Sara Cardinaletti, Valerio Morigi, Lorenzo Grilli, Emanuele Propizio, Mauro Cremonini, Lidia Vitale

Uscita sala in Italia: lunedì 7 febbraio 2022

Sceneggiatura: Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis

Produzione: La Casa Rossa con Tenderstories

Distribuzione: Vision Distribution, Universal Pictures

Anno: 2022

Durata: 95’

InGenere Cinema

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