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AD UNA STRETTA DI MANO DA JOHN CARPENTER: Intervista a Claudio Simonetti

carpenter-simonetti1Come ormai saprete, carissimi lettori di InGenere Cinema, il maestro John Carpenter è apparso tra noi qualche giorno fa, regalando ai moltissimi presenti all’Auditorium Parco della Musica di Roma, una straordinaria serata da custodire nel cuore e nella mente per gli anni a venire. Qui potete trovare il report dell’evento, mentre, quanto segue si potrebbe definire come il tentativo di cronaca di ciò che è accaduto al termine del concerto, che si concluderà in maniera del tutto inaspettata, ovvero, con un’intervista a Claudio Simonetti, leader dei Goblin e buon amico di John Carpenter.

Per circa un’ora e venti, il regista di Halloween – La notte delle Streghe, 1997: Fuga da New York ed Essi vivono, ci è stato a pochi metri di distanza, deliziandoci con la sua musica, la sua presenza scenica e la sua infinita saggezza. Al termine di cotanta performance, il desiderio di avvicinarlo, stringergli la mano e ringraziarlo per la sua stessa esistenza era irrefrenabile. Così, in compagnia di moltissimi altri, ci siamo assiepati – il sottoscritto e tre quarti della redazione di InGenere – davanti l’uscita artisti dell’Auditorium. Siamo rimasti lì per molto tempo. Ma del nostro eroe, nemmeno l’ombra. Ad un tratto, da quella stessa porta, esce il fondatore dei Goblin e autore delle musiche di molti film di Dario Argento, Claudio Simonetti. Qualcuno si rivolge a lui e gli chiede: “hai parlato con Carpenter?” e lui, allontanandosi: “Sì! Giusto un saluto”.

Questa dichiarazione nascondeva un racconto che noi di InGenere, non potevamo non raccontare.

Sigla!

[Paolo Gaudio]: Ciao Claudio, allora stasera hai incontrato Carpenter: siete amici da molto?

[Claudio Simonetti]: Ci conosciamo ormai da tre anni. Ci hanno presentato una sera a Los Angeles e devo ammettere che è stato uno di quegli incontri che non si scordano. Pensa che appena mi ha stretto la mano mi ha confessato: “Io ti conosco bene… ti ho sempre rubato tutte le musiche! [ride]”. A giudicare dal risultato, lo fai molto bene, ho aggiunto io. Sono senza dubbio un suo grandissimo fan e quando, circa dieci giorni fa, ho ricevuto il suo invito a partecipare al concerto di stasera, mi sono sentito molto onorato e felice.

carpenter-simonetti2[PG]: Ci puoi dire cosa vi siete detti?

[CL]: Innanzitutto, ho avuto il piacere di salutarlo e di rincontrare Cody [il figlio di Carpenter, anch’egli musicista e pilastro della band del padre] che conosco da quando era un ragazzo. L’ho conosciuto a Bruxelles durante il Festival del Cinema Fantastico belga, insieme alla madre, l’attrice Adrienne Barbeau – nota protagonista di The Fog [n.d.r.].

[PG]: E come trovi il giovane Carpenter nella veste di musicista e tastierista?

[CL]: Molto, molto bene. Ma non è stata una sorpresa per me: sono rimasto in contatto con lui in questi anni e puntualmente mi ha sempre inviato le sue demo che ha prodotto nel corso del tempo. Davvero interessante. D’altronde, con un padre così… non c’erano dubbi. Anzi, devo ammettere che stasera ha suonato tanto, anche più del papà.

[PG]: Ecco, torniamo al papà… di cosa avete parlato?

[CL]: Ma di cosa vuoi che possiamo parlare? Di lavoro.. .cos’altro!

[PG]: Interessante: nuovi progetti all’orizzonte?

[CL]: Beh, posso solo dirti che stiamo pensando di fare una collaborazione: Simonetti / Carpenter.

[PG]: Intendi la colonna sonora di un suo prossimo film?

[CL]: No, non parliamo di cinema. Per il momento John non ha intenzione di tornare dietro la macchina da presa tanto presto. Mi riferivo alla musica. Di recente, ha fatto un duetto con Jean Michel Jarre, esperienza molto positiva, mi ha raccontato e dunque non escludo che prossimamente possa toccare a noi.

[PG]: Sarebbe fantastico! Incrociamo le dita.

[CL]: Grazie, le incrocio anch’io.

carpenter-simonetti3[PG]: Di recente, John Carpenter, ha dichiarato che la colonna sonora che ama di più suonare è quella di “Grosso Guaio a Chinatown”. Posso chiederti se anche tu ne hai una preferita del suo repertorio?

[CL]: Senza dubbio quella di Halloween – La Notte delle Streghe. Pensa che la suono anch’io durante i miei live in giro per il mondo. Anche perché John ha ammesso di essersi ispirato a Profondo Rosso.

[PG]: Ti riferisci al riff iniziale che ricorda quello del film di Argento?

[CL]: Esatto! Quell’inizio lo trovo geniale e molto vicino ai miei gusti. E’ davvero un grande pezzo.

 

Paolo Gaudio

Roma, agosto 2016

[foto tratte dal profilo Facebook di Claudio Simonetti]

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