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SINISTER 2 di Ciarán Foy

sinister2-1Quella del 2015 rimarrà negli annali per essere stata un’annata davvero grama per quanto riguarda le uscite horror che avrebbero dovuto terrorizzare le caldi notti di noi avidi spettatori.

A far calare un gelido velo sul nostro desiderio ci avevan già pensato l’inutile remake di Poltergeist e il found footage The Gallows – L’esecuzione, uno degli horror peggio riusciti arrivati in sala negli ultimi anni.

A dare il colpo di grazia ci pensa un ennesimo film con fantasmi che, come d’uopo negli ultimi tempi [e proprio come The Gallows] ha un piede in casa Blumhouse.

Stiamo parlando di Sinister 2, secondo capitolo di quella che si prospetta una saga orrorifica ideata da Scott Derrickson [che firma sceneggiatura e regia del primo capitolo, e torna insieme al sodale C. Robert Cargill a lavorare sullo script di questo secondo film].

Passato nelle mani di Ciarán Foy [Citadel], Sinister 2 si collega direttamente ai fatti narrati nel capitolo precedente attraverso il personaggio dell’ex vice-sceriffo [James Ransone] che, dopo aver lasciato le forze dell’ordine, si è riciclato come detective privato.

sinister2-5L’ossessione di riuscire a dare una chiusa definitiva ai misteriosi fatti legati al demone Bughuul, lo spinge verso l’ultima casa diventata teatro di una strage familiare legata alla sparizione di uno dei figli piccoli. Giunto sul posto con l’intenzione di appiccare un bell’incendio per evitare che un’altra famiglia possa insediarcisi per dare di nuovo il via alla macabra bagarre, l’ex poliziotto scopre che Courtney [Shannyn Sossamon] lo ha bruciato sul tempo.

Per sfuggire al marito violento, infatti, la giovane madre si è rintanata all’interno di quella casa abbandonata da tempo insieme a due figli gemelli, Dylan e Zach.

Quel che l’uomo ancora non sa è che Bughuul ha già sguinzagliato i suoi piccoli soldati, gli spettri dei bambini spinti oltre la linea dell’omicidio plurimo e poi condannati alla dannazione eterna, e il piccolo Dylan sembra essere la loro preda perfetta.

La prima scelta incomprensibile fatta dallo staff di Sinister è quella di non voler in alcun modo esplorare, all’interno di questo secondo capitolo, l’infernale figura del demone babilonese, che rimane ancora una volta come una muta appendice, un’ombra che, di tanto in tanto, si limita a muoversi negli spazi bui della casa.

sinister2-2L’attenzione degli autori si sposta immediatamente sui suoi piccoli assistenti, sui quei bambini che ossessionano la quotidianità di Dylan con continue apparizioni e con gli ormai consueti snuff casalinghi che mostrano gli efferati omicidi compiuti dai piccoli ai danni dei propri familiari, sacrificati proprio in onore a Bughuul.

Il fatto destabilizza la struttura filmica depotenziando in maniera irreparabile la figura stessa del villain, un manichino vuoto che non riesce a dimostrarsi all’altezza del terrore che dovrebbe incutere nei protagonisti e negli spettatori, e spostando l’interesse di chi guarda sulle uniche sequenze che riescono a trasmettere un po’ di fastidio: proprio quei filmini casalinghi che dovrebbero essere il mezzo demoniaco attraverso cui piegare la mente del giovane protagonista all’omicidio, e che mostrano in modo sporco e credibile omicidi di gruppo assai efferati e ben differenziati l’uno dall’altro [si passa dall’utilizzo dell’acqua a quello della neve, all’ingresso in scena di animali utilizzati come “armi improprie”].

sinister2-3Proprio questo utilizzo meta-cinematografico della stessa arte della video-ripresa a scopo narrativo si dimostra un’arma a doppio taglio che arriva a segnare il corpo filmico, evidenziando col sangue gli inserti snuff, per lasciare anemici, insapori tutte le restanti trance che, in verità, costituiscono il film vero e proprio.

E urla a vuoto il sense of horror di Sinister 2, accartocciandosi scena dopo scena su sé stesso, rinchiuso in un sequel che dimostra di non avere contenuti né motivazioni, se non quelli di sfruttare il più possibile un’idea, un marchio, un’icona, uno standard.

Luca Ruocco

SINISTER 2

1.5 Teschi

Regia: Ciarán Foy

Con: James Ransone, Shannyn Sossamon, Robert Daniel Sloan, Dartanian Sloan, Lea Coco

Uscita in sala in Italia:  giovedì 3 settembre 2015

Sceneggiatura: Scott Derrickson, C. Robert Cargill

Produzione: IM Global, Blumhouse Productions, Automatik Entertainment, Possessed Pictures, Gramercy Pictures

Distribuzione: Koch Media, Midnight Factory

Anno: 2015

Durata: 100’

InGenere Cinema

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