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FUGA IN TACCHI A SPILLO di Anne Fletcher

Fuga-in-Tacchi-a-Spillo-1Dopo il clamoroso successo de Le amiche della sposa, gli Studios hanno scoperto che un cast tutto femminile può far ridere eccome; ed allora – come nella migliore tradizione hollywoodiana – assistiamo ad un proliferare di commedie – alcune davvero improbabili: pensate al reboot di Ghostbusters [sic!] – in cui un gruppo di signorine si trovano ad affrontare situazioni e cliché che un tempo erano considerate ad esclusivo appannaggio maschile. Non fa eccezione nemmeno il ‘buddy movie’ ed ecco arrivare il discutibile, poco riuscito, non divertente e terribilmente forzato Fuga in tacchi a spillo.

Cresciuta sul sedile posteriore della volante del padre, Rose Cooper, da grande, non poteva che fare l’agente di polizia.

Ligia alle regole, impermeabile [suo malgrado] al fidanzamento, l’agente Cooper è popolare nel suo ambiente solo in virtù di un clamoroso errore ai danni del figlio del sindaco, passato alla storia come un’esilarante “cooperata”. Confinata per anni ad archiviare le prove in un bugigattolo della centrale, ottiene finalmente l’incarico di uscire per scortare a Dallas la moglie di un pentito del clan di Cortèz, boss del narcotraffico. Presto, la piccoletta e rigida Cooper e la slanciata signora Riva, tutta curve e diamanti in valigia, si ritroveranno ad essere le uniche sopravvissute ad un’imboscata: una strana coppia in fuga dai proiettili e in perenne battibecco reciproco.

In arrivo nelle nostre sale, dopo uno sconfortante esordio casalingo con un incasso di appena 33 milioni di dollari a fronte di un badget di 35, la pellicola della veterana Anne Fletcher – nota soprattutto per essere la sceneggiatrice de Il Diavolo veste Prada – è un campionario di scelte sbagliate, a partire dal cast.

Fuga-in-Tacchi-a-Spillo-3La strana coppia che in ogni ‘buddy movie’ ha un peso specifico importantissimo al fine della buona riuscita del medesimo – pensate a quella strepitosa composta da Dan Aykroyd e Eddie Murphy diretta da Jonh Landis –  si rivela estremamente deludente da diversi punti di vista: sia quello smaccatamente comico che quello introspettivo e di interpretazione.

Reese Witherspoon e Sofía Vergara non sono affatto affiatate e non sembrano credere a ciò che fanno, finendo per esaltare tutti i limiti di uno script prevedibile, pieno zeppo di gag sopra le righe, isteriche e dannatamente poco divertenti. Aggiungete a tutto ciò una regista svogliata che gira in maniera grossolana da minimo sindacale, ed ecco servito un film che fallisce anche il compito più semplice: intrattenere.  La povertà di idee fa il resto e lentamente – troppo lentamente – Fuga in tacchi a spillo si spegne tra battute sessiste, allusioni lesbo, colpi di scena inefficaci ed un bestiario di personaggi mai minimamente cinematografici.

Se la Warner fa un buco nell’acqua seguendo questo trend di commedie rosa, fortunatamente altre major riescono ad esaltare il talento di attrici in crescita ed interessati. Un esempio è Pitch Perfect della Universal che ormai si appresta a realizzare il terzo capitolo delle esilaranti avventure della band vocale femminile più divertente del grande schermo. Questo franchise sta consolidando la carriera di attrici come Anna Kendrick e lanciando quella di Rebel Wilson vera novità nel panorama della comedy a stelle e strisce.

Le ragazze fanno ridere se il film fa ridere, altrimenti c’è solo Fuga in tacchi a spillo.

Paolo Gaudio

FUGA IN TACCHI A SPILLO

1 Teschi

Regia: Anne Fletcher

Con: Reese Witherspoon, Sofía Vergara, Michael Mosley, Matthew Del Negro, Robert Kazinsky

Uscita in sala in Italia: giovedì 18 giugno 2015

Sceneggiatura: David Feeney, John Quaintance

Produzione: Metro-Goldwyn-Mayer, New Line Cinema, Pacific Standard, Warner Bros.

Distribuzione: Warner Bros.

Anno: 2015

Durata: 88’

InGenere Cinema

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