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ORFANI di Roberto Recchioni & Emiliano Mammucari

orfanibao1Non ci sovvengono casi editoriali contemporanei e del tutto made in Italy che possano essere messi in paragone con Orfani, nuova serie Bonelli creata da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, giunta quasi sulla soglia della chiusa della prima stagione [il numero 9 di 12 sta per arrivare in edicola].

Orfani è, infatti, un momento raro della stessa storie editoriale della Bonelli Editore, già partendo dal fatto di essere la prima serie regolare completamente a colori storicamente messa in cantiere.

Ma i punti di unicità rimbalzano e si dilatano nel fortissimo tam tam mediatico che il fumetto è riuscita a raggiungere grazie all’interesse di testate cartacee e web, e di una grossa partecipazione dei fan sui social network, e al supporto di mosse ad hoc, come il teaser appositamente girato con l’OK della casa editrice [ve ne abbiamo parlato qui].

L’elenco degli inaspettati exploit, per una serie così giovane, continua con un eccezionale volume in grande formato e copertina rigida che la sempre eccellente Bao Publishing ha da qualche settimana portato nelle librerie e fumetterie d’Italia.

orfanibao2Orfani 1. L’inizio raccoglie le prime tre storie, firmate da Recchioni in sceneggiatura e disegnate vicendevolmente da Mammucari, Alessandro Bignamini e Gigi Cavenago.

Per i pochi che ancora lo ignorassero, la macro-struttura di Orfani prende il via da un improvviso attacco alieno alla Terra. Un potente raggio, sparato da chissà dove, che in pochi istanti cancella gran parte della vita sulla terra, e della civiltà umana.

In quel che rimane del mondo, un gruppo misto di scienziati e militari inizia a selezionare tra i superstiti alcuni giovanissimi, con l’intento di trasformare quella manciata di orfani in un super-esercito che riesca a trovare la propria forza bellica nella disperazione e nella rabbia.

Recchioni e Mammucari si focalizzano sule vicende di un piccolo clan di orfani, una camerata, raccontandone evoluzioni e storie, assecondando le onde di due diversi momenti temporali [ogni episodio e perfettamente diviso tra l’infanzia/reclutamento e la giovinezza/guerriglia], entrambi vissuti sotto l’egida regola del “Noi non facciamo arte. Facciamo cadaveri”.

orfanibao3Le tre storie raccolte nel volume 1 di Bao, come da regole seriali, fanno da empatica introduzione ai temi e al mood sci-fi che chi ha già avuto modo di affondare negli albi Bonelli, in edicola, ha imparato ad apprezzare, ricercandone ispirazioni e riferimenti, affezionandosi ai personaggi-archetipo partoriti da Recchioni, accettando l’alternanza [tipica del serial TV, a cui Orfani lancia un’occhiata complice] tra momenti narrativamente pregni ed altri più sospesi.

Il gran volume Bao [pubblicato anche in versione variant] eccelle, poi, nel comparto extra, raccogliendo, oltre alle tre storie, un’intervista ai due creatori, inerente la nascita e lo sviluppo della serie e dei personaggi, ed un’interessante serie di bozzetti e studi realizzati da Mammucari e Cavenago, e ancora un attento report che analizza Orfani sotto ogni aspetto: dalla tecnologia, alle location, agli alieni.

In chiusa un inserto sulla lavorazione delle cover di Massimo Carnevale.

Luca Ruocco

ORFANI 1. L’inizio

4.5 Teschi

Autori: Roberto Recchioni, Emiliano Mammuccari con Alessandro Bignamini, Gigi Cavenago

Editore: Bao Publishing [www.baopublishing.it]

Pagine: 352

Illustrazioni/Foto:

Costo: 27,00 euro

 

InGenere Cinema

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