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COME UNA CRISALIDE di Luigi Pastore

comeunacrisalide1Come una crisalide [2009], primo lungometraggio del regista Luigi Pastore, è un lungo bodycount d’ispirazione marcatamente anni settanta, che prima ancora di voler rappresentare una personale rivisitazione dell’horror made in Italy dell’autore, pare voler avvinghiarsi proprio a questa profonda, viscerale discendenza, e trarre forza e motivo d’essere proprio dalla sua fonte ispirativa: il thriller italiano, in primis quello firmato DarioArgento.

Dopo qualche anno di silenzio, Come una crisalide torna a far parlare di sé grazie ad Italia Underground, sotto-collana dedicata all’indie dell’attenta Sinister Film, di casa CG Home video, da questo mese pronta a dare ascolto al cinema di Genere nostrano, che da anni sta battendo colpi sui tavolini da medium delle distribuzioni cinematografiche, per dimostrare la propria esistenza.

Quello che salta subito all’occhio è che Come una crisalide devia dalla semplice [e sana] ricerca di una fonte d’ispirazione. Ciò che a prima vista sembra succedere è l’appiattimento di una identità autoriale, in funzione di un’immolazione volontaria, di un sacrificio ricompensato con il tentativo di clonazione di situazioni, atmosfere, personaggi e musiche troppo ‘argentiani’.

comeunacrisalide4Pastore arriva a confezionare un film-omaggio al regista romano e alla sua cinematografia thrilling, senza però osare aggiungendo un di più.

Come una crisalide potrebbe star in piedi senza sostenersi al bastone su cui s’appiglia?

Quella di film-omaggio sembra essere l’identità che lo stesso regista ha pensato per il suo primo lungometraggio. Non solo per i temi narrati [un misterioso killer mai inquadrato in viso, che compie un cammino di sangue e violenza per vendicarsi di una vita infausta, che sin dalla nascita non gli ha riservato un attimo di serenità], ma anche e soprattutto perché Pastore riesce a circondarsi di nomi autorevoli, che del suo cinema di riferimento rappresentano solidi pilastri: Simonetti e i Daemonia, che concedono un cammeo e il supporto musicale, effetti speciali old style di Stivaletti, epigrafe iniziale concessa da Dario Argento.

Altra cosa da non trascurare è che Luigi Pastore sceneggia il film con Antonio Tentori, autore di film come Un gatto nel cervello [Lucio Fulci, 1990] e L’isola dei morti viventi [Bruno Mattei, 2006], nonché di numerosi testi critici sul cinema di genere italiano. Un’altra importante personalità, insomma, che decide di mettersi totalmente in gioco, interpretando anche l’enigmatico omicida, armato di coltello e videocamera, utile a catalogare le oscene morti delle sue vittime, per costruire un personalissimo diario terapeutico che sfocerà nell’incontro con l’unica ragazza che saprà far conoscere al killer l’innocente sentimento dell’innamoramento.

comeunacrisalide3Le atmosfere thrilling argentiane, ricreate a basso budget da Pastore [con tutti i ridimensionamenti del caso], sono condite da torbide scene d’un erotismo macabro, fulciano, che amplificano la perversa visuale dell’assassino, oltre a rimarcare ancor più un’atmosfera di provenienza assolutamente made in Italy.

Se Come una crisalide non riesce a brillare di luce propria, però, va detto che Luigi Pastore, sicuro dell’aver portato a termine un’opera prima e, soprattutto, di esser riuscito ad aggregare tanti professionisti di nome attorno ad un progetto indie, potrebbe aver raggiunto l’obiettivo di caricarsi della luce riflessa del cinema che ha corteggiato, per arrivare pronto al prossimo film [da tempo è in cantiere un film con Lilli Carati].

Un film, speriamo, molto più personale, magari amplificando le atmosfere grottesche e sognanti già presenti in questo primo esperimento [come quelle in cui il regista concretizza l’inconscio dell’omicida in un teatro di burattini].

Rivisto Come una crisalide, rimaniamo in guardia, curiosi di poter assistere a qualcosa che sia totalmente farina del sacco di Pastore. Staremo a vedere.

comeunacrisalide2L’edizione home video della Sinister Film  si impreziosisce di alcuni contenuti extra: un documentario di quasi 50’ introdotto proprio da un compiaciuto Dario Argento che da autore “modello” riesce a scollegare il film di Pastore da quelle ispirazioni trovate nei suoi film, dipingendo un preciso identikit del serial killer interpretato da Tentori. All’interno del documentario gli interventi legati al film di Antonio Tentori, Daria Nicolodi, Luigi Pastore, Gabriele Albanesi [regista de Il bosco fuori], Luigi Cozzi, Sergio Stivaletti, Claudio Simonetti, Fabio Giovannini, e le attrici del film Sharon Alessandri e Michela Foresta.

Nel DVD anche il video di backstage [6’23’’], con la realizzazione di alcune delle scene più truculente, un extra dedicato al doppiaggio e il trailer.

Luca Ruocco

COME UNA CRISALIDE

Voto film

2.5 Teschi

Voto DVD

4disc copy

Regia: Luigi Pastore

Con: Antonio Tentori, Federica Carpico, Riccardo Serventi, Anna Morosetti

Durata: 80′

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 e 2.0

Formato: 1.85:1

Distribuzione: CG Home video – Sinister Film Italia Underground [www.cghv.it]

Extra: Documentario; Backstage; Il doppiaggio; Trailer

InGenere Cinema

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