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PIETÀ di Kim Ki-duk

pietàIn attesa del nuovo film, Moebius, presentato fuori concorso al Festival di Venezia, arriva in DVD, distribuito da Koch Media, Pietà, il film grazie al quale il coreano Kim Ki-duk si è aggiudicato il Leone d’oro alla 69esima edizione del Festival di Venezia.

Pietà, elogiato dalla maggioranza della critica e del pubblico, ma che, comunque, tanto ha fatto discutere e tanto ha diviso, ha incassato molto anche in Italia, venendo riconosciuto come una delle più importanti uscite cinematografiche del 2012.

Chi conosce il cinema di Ki-duk [L’isola, 2000; La samaritana, 2004], sa riconoscere la personalità del regista anche in Pietà, un film duro, amaro, radicale nell’estremizzazione dei sentimenti e quantomai pessimista.

Ki-duk provoca e sciocca, nelle azioni e nei dialoghi, e denuncia una società capitalista nella quale è il denaro ad essere venerato, così tanto da fare in modo che proprio le sue vittime ne perdano di vista il valore, arrivando addirittura a mancargli di rispetto. É così che la pensa Gang-do [Lee Jung-jin], un usuraio molto temuto dai suoi clienti, che lavora per conto di uno strozzino.

01-4195373_0x440Il ragazzo, infatti, cresciuto solo e senza amore, ha imparato ad usare la violenza per difendersi, ed è per questo che non ha nessuna pietà nel mutilare i suoi clienti, rei di non aver saldato in tempo il debito contratto, denaro che Gang-do e il suo avido principale percepiranno dai soldi dell’assicurazione infortunistiche delle loro vittime.

La vita di Gang-do procede così, in un incedere di situazioni abitudinarie che seguono lo stesso ritmo. Tutto ciò finché non entra in scena lei, la madre [Jo Min-su], la donna che lo ha generato per poi abbandonarlo. La donna, a conoscenza della vita sbagliata del figlio, è tornata per educarlo alla sua maniera [a tratti folle e alterata]e distoglierlo dalla criminalità, ma, in primo luogo, è tornata per farsi perdonare per poi prendersi cura di lui. Questo perdono, però, si traduce per Gang-do in vendetta, o meglio, in una serie di aberranti prove alle quali la madre si sottopone senza opporre resistenza, come la sofferta scena della violenza sessuale, e solo per il bene di suo figlio.

pieta-una-drammatica-scena-del-film-diretto-da-kim-ki-duk-248114Pietà è un film spietato nelle azioni e nei modi di relazionarsi dei suoi personaggi, cattivo come la società che dipinge, un horror d’autore insolito, che nasconde una profondità d’intenti, una sensibilità espressa con la stessa faccia della solitudine, forse la causa primaria della ferocia di Gang-do.

Pietà, recitato egregiamente, è un film sulla deformazione psicologica, ancor più che in quella fisica, di personaggi malati di paura [le vittime], di rabbia [Gang-do], di profondo senso di colpa [la madre], ma è anche un film sulle contraddizioni e sul paradosso.

É ricerca di un ordine morale, un traguardo che suona più come un’utopia che come impegno reale, e così Gang-do, se da un lato pensa di rimettersi in marcia immaginandosi bambino tra le braccia di sua madre [che lo caccia via dal letto mentre lui cerca un contatto fisico con lei, stavolta non a sfondo sessuale, ma nato da un bisogno di protezione e affetto], dall’altro è esasperato dalla sua presenza non richiesta, ma, quando si accorgerà di stare ricevendo amore per la prima volta nella sua vita, sarà tardi, e non gli rimarrà altro da fare che continuare a vivere con la consapevolezza che ciò che ha vissuto con sua madre lo ha segnato profondamente.

pieta--2É è la provosazione di Pietà a turbare, ed è lecito chiedersi se sia poi così necessario avanzare in questa ricerca dell’eccesso che chiama in causa l’oscenità e una immoralità espressa nei minimi dettagli, finalizzata a scioccare, tormentare e scuotere lo spettatore.

E la pietà, sentimento che induce alla misericordia, è il leitmotiv del film, la cui massima espressione è nella figura della madre, come spiega lo stesso regista nell’intervista inclusa nei contenuti extra del DVD, per poi procedere nella conferenza stampa tenuta in una cattedrale, alla presenza dei due attori e del regista, allo shooting per il manifesto del film, per finire poi con il trailer e con una breve clip.

Gilda Signoretti

PIETÀ

Voto film

3 Teschi

Voto DVD:

3disc copy

Regia: Kim Ki-duk

Con: Lee Jung-jin, Jo Min-su

Durata: 100′

Audio: Italiano 5.1 DTS; Italiano 5.1 Dolby Digital; Coreano 5.1 Dolby Digital

Formato: 1.85:1

Distribuzione: Koch Media [www.kochmedia.com]

Extra: Intervista al regista; Lo shooting per il manifesto; la conferenza stampa; Trailer; clip

 

InGenere Cinema

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