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A LADY IN PARIS – UNE ESTONIENNE À PARIS di Ilmar Raag

aladyinparis12Anne [Laine Mägii] è una signora di cinquant’anni, nata e cresciuta in Estonia.

Se c’è un errore, il più grande, che ha fatto nella sua vita, è stato proprio quello di aver sposato l’uomo sbagliato, ubriacone e nullafacente, dal quale ha avuto due figli, ormai adulti e indipendenti.

Anne è divorziata da lui da molti anni, ma il suo ex marito non vuole uscire dalla sua vita, e lei prova pena per lui. Le condizioni di salute della madre di Anne si aggravano ogni giorno di più, tanto che Anne ha lasciato il lavoro per accudirla.

Alla morte della madre, però, Anne decide di andare via dall’Estonia, ora che non le è rimasto più nulla, nella speranza di vivere una vita più serena di quella fino ad ora vissuta. L’occasione giunge proprio quando riceve un’offerta di lavoro da un signore parigino, che le chiede di accudire una facoltosa signora, di origini estoni come lei, ma trasferitasi a Parigi ormai da molti anni. Anne parte per Parigi, e qui conosce Frida [Jeanne Moreau], la donna che dovrà accudire. Frida è una donna viziata e apparentemente intrattabile, molto attenta all’estetica, e in crisi con sé stessa perché ormai anziana e perché profondamente sola.

A parte Stéphane [Patrick Pineau], con cui ha avuto una relazione che lui considera chiusa, ma che lei tenta di ricucire, la donna non ha nessun altro, ed è questo il motivo per cui ha tentato il suicidio.

aladyinparis13A Lady in Paris è una commedia delicata, che racconta una storia semplice, divisa tra ironia sottile e dramma, raccontata con sobrietà.

A Lady in Paris è un film semplice, modesto. Raag firma la sceneggiatura con Agnès Feuvre e Lise Macheboeuf, uno script che non brilla per originalità, va detto, ridotto all’essenziale, ma efficace.

Il film può ricordare, soprattutto per quel che riguarda il soggetto, A spasso con Daisy, 1989, di Bruce Buresford, interpretato dalla magnifica coppia FreemanTandy, ma non ne ha la stessa potenza narrativa. È immancabile poi il rimando a Quasi amici, di Nakache e Toledano, soprattutto per quel che concerne il tema della solitudine e l’incapacità dei due protagonisti di poter contare sulle proprie forze.

In conclusione, A Lady in Paris non convince pienamente perché si regge su una storia comune prevedibile, e forse proprio la scelta di non puntare troppo né sull’umorismo né sul lato drammatico rende il film per nulla incisivo.

Gilda Signoretti

A LADY IN PARIS

2.5 Teschi

Regia: Ilmar Raag

Con: Laine Mägii, Jeanne Moreau, Patrick Pineau

Uscita in sala in Italia: giovedì 16 maggio 2013

Sceneggiatura: Ilmar Raag, Agnès Feuvre, Lise Macheboeuf

Produzione: TS Production, Amrion Production, La Parti Production

Distribuzione: Officine UBU

Anno: 2012

 Durata: 94’

 

 

InGenere Cinema

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