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L’ARRIVO DI WANG dei Manetti Bros.

arrivodiwangdvd1Anche dopo aver visto e rivisto l’ultimo dei Manetti distribuito in sala, Paura, confermiamo il nostro pensiero: L’arrivo di Wang è di certo il migliore tra i film dei due registi romani.

Pur contenendo al suo interno un’idea difficilmente dilungabile in una struttura da lungometraggio [innegabile è che il vincente spunto avrebbe potuto fare origine ad un corto molto più completo e organico del film uscito in sala…], la compiutezza de L’arrivo di Wang sta proprio nell’essere riuscito a costruire una storia decisamente sci-fi con chiari sottotesti [neanche troppo nascosti] sociali, che vanno dai temi dell’incomunicabilità e del pregiudizio verso il diverso, pur esagerando la diversità nell’estremizzazione di un sorta di un ibrido piovra-basilisco dagli occhioni neri.

Gaia, una giovane interprete di lingua cinese, viene contattata da un imprecisato ufficio pubblico per portare a termine in tempi record un urgente lavoro di traduzione simultanea.

Nonostante le premesse non fossero delle più rassicuranti [anonimia del committente, immediatezza della disponibilità ed estrema segretezza nel raggiungimento del luogo dell’appuntamento], una cospicua somma di danaro è di certo la spinta migliore per accettare il lavoro.

arrivodiwangdvd2La ragazza, allora, viene condotta, bendata e scortata, all’interno di un stanza buia, dove dovrà fornire un ponte comunicativo tra il rude signor Curti [Ennio Fantastichini] e un ignoto interrogato, un certo signor Wang, che pare sappia parlare solo in cinese mandarino.

Inutile celare al lettore quello che è chiaro sin da parecchi mesi prima dell’uscita in sala del film, il signor Wang [Li Yong] altro non è che un viaggiatore extra-terrestre, sbarcato sulla Terra qualche giorno prima con la convinzione che il cinese mandarino fosse la lingua più parlata al mondo, vista la densità di popolazione cinese presente sulla Terra, ora detenuto in un meglio identificato edificio ad uso dei servizi segreti italiani.

arrivodiwangdvd4Di certo il fatto che i servizi segreti non abbiano, all’interno del proprio staff, un interprete di lingua cinese, può sembrare una faciloneria, ma non provando a dar fiducia alla cosa, il meccanismo filmico risulta ben oliato, e arriva all’apice nella concretizzazione della creature aliena, realizzata in digitale dallo staff di Palantir Digital Media, un lavoro durato circa 15 mesi, per un totale di 346 inquadrature con interventi digitali e 13 minuti di presenza scenica e di recitazione.

arrivodiwangdvd3L’edizione DVD de L’arrivo di Wang distribuito da 01distribution contiene una valanga di extra: si va da un backstage di circa 18 minuti, con interviste ai realizzatori e agli interpreti [potrete vedere l’interprete reale di mister Wang all’opera!], ad un cortometraggio di 2 minuti e 20 in cui mister Wang si presenta allo spettatore [davvero una simpatica trovata], per poi passare all’analisi della sua stessa creazione digitale. Si continua con una video-story della creazione dell’alieno ad opera di Palantir dal titolo sornione “C’era un cinese in croma…key”; un backstage fotografico e una serie di trailer; i provini della Cuttica e di Yong [Marco Manetti interpreta il ruolo che sarà di Fantastichini];  e due video virali con Wang a Venezia e a Roma…

Film riuscito e DVD davvero pregno: non manca nulla!

Luca Ruocco

L’ARRIVO DI WANG

Voto film

3 Teschi

Voto DVD

4disc copy

Regia: Manetti Bros.

Con: Ennio Fantastichini, Francesca Cuttica

Durata: 82’

Audio: Italiano 5.1

Formato: 16:9 – 1.85:1

Distribuzione: 01distribution [www.01distribution.it]

Extra: Backstage; Cortometraggio “Mr. Wang”; “C’era un cineme in croma…key” [effetti visivi]; Backstage fotografico; Provino di  Francesca Cuttica e Li Yong; Trailer ufficiale; Teaser; Trailer UK; Trailer Jp; Wang a Venezia; Wang a Roma; Credits

InGenere Cinema

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