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KICK-ASS di Matthew Vaughn

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Nella città di New York, Dave Lizewski [Aaron Johnson], il classico adolescente nerd e un po’ frustrato, vive le sua insoddisfacente vita quotidiana sospesa tra una serie di insuccessi amorosi e qualche sogno erotico sulla tutt’altro che avvenente insegnante di letteratura. Dave arriva un giorno a porsi un’amletica domanda: Perché nessuno ha mai provato a diventare un supereroe? Provando, è ovvio, a tralasciare risposte come “perché nessuno possiede superpoteri”, insomma, “può esistere qualcuno pronto ad auto elevarsi al di sopra della legge per difendere realmente gli indifesi”?

Una domanda ingenua e infantile che riuscirà, comunque, a stravolgere per sempre la vita di Dave e di tutti i cittadini della città di New York. Il giovane idealista acquista una muta da sub su internet e inizia a pattugliare le strade in cerca di qualcuno da aiutare, acquisendo il “nome d’arte” di Kick-Ass.

Nonostante durante la sua prima uscita pubblica, il giovane eroe fosse riuscito a riscuotere solo una pugnalata nell’addome e un ricovero in prognosi riservata, dopo essere stato investito da un’auto, il suo orgoglio da neo-paladino lo spinge a ritentare il tutto per tutto, dopo una degenza ospedaliera, durante la quale aveva guadagnato delle placche metalliche, inserite sottopelle per sanare le fratture riportate, che lo avevano reso, se non invincibile, almeno un po’ meno sensibile al dolore.

Nonostante tutto, Dave torna a vestire la muta verde e gialla, e Kick-Ass inizia a dimostrarsi talmente tanto convinto della sua “missione”, da iniziare a scalare le vette del gradimento pubblico, ovviamente soprattutto dopo aver pubblicato una pagina personale su MySpace.

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L’impegno di questo eroe indipendente, oltretutto, porterà alla nascita di altri due combattenti mascherati che, ben più armati e letali di Kick-Ass, decisi a sgominare nel più breve tempo possibile l’impero criminale del boss Frank D’Amico [Mark Strong]. Si tratta di Big Daddy [Nicolas Cage] e Hit Girl [Chloe Moretz], un ex poliziotto in crisi, dopo aver perso tragicamente la moglie, e la loro piccola figlia, strappata dalla sua infanzia dall’instabile genitore, e addestrata per diventare la più pericolosa delle combattenti.

In una New York specchio del mondo, patologicamente passiva nell’osservare la realtà dagli schermi di televisori e videofonini, e a commentarla nei social network, riusciranno questi tre eroi improvvisati a riportare l’ordine e la giustizia? Il Kick-Ass [2010] di Matthew Vaughn [Stardust, 2007] non è il classico cinecomix, innanzitutto perché non prende spunto da un monolitico colossale delle nuvole parlanti made in  USA. Kick-Ass è, infatti, basato su un fumetto non definitivamente affermato, bensì cresciuto quasi parallelamente alla sceneggiatura del film e fortemente voluto dall’autore Mark Millar, che l’aveva ideato a partire da semplici disegni in cui aveva calato dei supereroi non proprio classici in situazioni poco consone alla calzamaglia.

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Il film di Vaughn prende le distanze dal classico adattamento da fumetto, anche perché scommette sull’accostamento tra una profonda ed inebriante carica di umorismo ad una dose non indifferente d’azione davvero hard, con punte di un’esplosiva violenza visiva che ricorda da vicino l’exploitation del Kill Bill [2003] di Quentin Tarantino. Kick-Ass [fumetto e film] sdogana, oltretutto, l’idea stessa del supereroe: né il protagonista in muta, né gli altri mascheranti di Millar sono realmente “super”, non esiste nessun potere che li elevi al di sopra dell’uomo medio, ma solo un impegno civico sopra la media, che nasce dall’idealismo e sfiora l’insanità.

I supereroi di Kick-Ass non sono infallibili né perfetti, in poche parole sono più i umani fra gli umani, e la cosa ci viene continuamente dimostrata, attraverso i loro insuccessi. Non mancano, ovviamente, rimandi a simpatiche citazioni di altri supereroi, una su tutte l’interpretazione di Cage per il suo Big Daddy che, oltre a ricordare da vicino un moderno uomo-pipistrello, è stato costruito dall’attore sul ricordo del Batman interpretato da Adam West per la serie televisiva degli anni sessanta.

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Decisamente riusciti, drammaturgicamente e a livello d’interpretazione, i vari personaggi, sia in versione civile che da mascherati: una perfetta caratterizzazione dell’adolescente medio per Dave, un credibilmente insano Cage, senza dimenticare l’iperattiva Hit Girl, vera e propria trottola della morte.

Non sarà facile ritornare a pensare all’icona dell’eroe in calzamaglia senza macchia, dopo aver assistito alle improbabili, e decisamente realistiche, imprese del povero Kick-Ass.

 

Luca Ruocco

 

Regia: Matthew Vaughn

Con: Aaron Johnson, Chloe Moretz, Christopher Mintz Plasse, Nicolas Cage

Anno: 2010

Uscita in sala in Italia: venerdì 1 aprile 2011

Sceneggiatura: Jane Goldman e Matthew Vaughn

Produzione: Marv Films, Plan B Entertainment

Distribuzione: Eagle Pictures

InGenere Cinema

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