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OPPENHEIMER di Christopher Nolan

«Sono diventato Morte, il distruttore del mondo.»

È  questa l’affermazione più famosa del fisico J. Robert Oppenheimer, presente nel documentario To End all War: Oppenheimer and the Atomic Bomb [2023] di Christopher Cassel. Proprio questo documentario è compreso nei contenuti extra di un prezioso cofanetto, targato Universal Home Entertainment, del pluripremiato Oppenheimer di Christopher Nolan, di cui si è ampiamente parlato. Ma andiamo con ordine.

Universal Pictures ha compiuto una scelta molto oculata nella composizione dei contenuti dell’home video in 4K Ultra HD + Blu-Ray [e file in Download Digitale], mettendo insieme curiosità, approfondimento, informazione, testimonianza, scienza, politica, aprendo un dibattito su un periodo storico molto complesso e intorno al quale ci sono tutt’oggi molti lati oscuri su cui provare a fare luce.

Seppur impegnativo sotto molti punti di vista che giustificano le dure ore di durata, To End all War: Oppenheimer and the Atomic Bomb si rivela essere una vera e propria confessione da parte di Oppenheimer, che interviene spesso – in alcuni estratti di intervista – per esprimere considerazioni sul lavoro enorme e complesso portato avanti con la sua squadra di scienziati nel deserto del New Mexico, per creare e testare  la bomba atomica, sul processo a cui verrà sottoposto, sulle sue responsabilità etiche e civili, sulla sua emarginazione politica e sui complotti subìti, e ogni volta con una freddezza d’animo che non lascia trasparire emozioni, nemmeno quando sostiene di essere diventato simbolo di morte.

Alle sue si alternano le testimonianze di alcuni degli scienziati del progetto Manhattan e dei loro figli, che ricordano il periodo trascorso nella cittadina di Los Amalos, sede del Laboratorio Nazionale per la progettazione e la costruzione della bomba [nel campus, erano ammesse le famiglie degli scienziati], che descrivono le fasi precedenti alla progettazione della bomba atomica, con riferimenti alla ricerca scientifica che sembrava non decollare, e ai test effettuati prima dell’esplosione della bomba atomica il 6 agosto 1945 a Hiroshima e il 9 agosto a Nagasaki, definiti come “olocausto nucleare”. Non mancano le testimonianze dei sopravvissuti alle esplosioni, che mostrano sul loro corpo gli effetti di quella strage nucleare che li ha segnati per sempre, rendendoli disabili e deformi nell’aspetto [un sopravvissuto racconta che indossava il kimono al momento dello sgancio dell’ordigno, le cui radiazioni termiche, bruciando l’abito tradizionale giapponese, hanno marchiato sulla sua pelle il motivo dello stesso]; e le testimonianza di alcuni familiari di Oppenheimer, tra cui il nipote Charles.

Tra i tanti contributi presenti ricordiamo: La storia del nostro tempo: la realizzazione di Oppenheimer, che contiene tanto backstage e interviste a Nolan e al cast tecnico e artistico, che si rivelano essere dei veri e propri approfondimenti sui temi del film.

Rilevante è anche L’incontro con la stampa Q&A panel: Oppenheimer, un panel moderato dal giornalista Chuck Todd, alla presenza tra gli altri di Kai Bird, coautore con Martin J. Sherwin, del biopic American Prometheus: The Triumph and Tragedy of J. Robert Oppenheimer [da cui è stato tratto proprio il film Oppenheimer], alla presenza dello stesso Nolan, di fisici e scienziati, in cui oltre a parlare del film, si riflette sulle scoperte scientifiche nel settore atomico, sulla realizzazione della bomba atomica e sul rischio che altre bombe atomiche possano essere sganciate dopo la rottura degli equilibri internazionali degli ultimi anni. Segue infine Innovazioni nella pellicola: pellicola 65 mm in bianco e nero in Oppenheimer, dedicato alle nuove tecnologie per l’utilizzo di pellicole da 65 mm a colori e in bianco e nero.

Oppenheimer non è un solo un biopic, come a volte si continua erroneamente a riferire, ma un gigantesco film storico che si mescola a una trama da spy story che approfondisce il progetto Manhattan seguendone tutte le sue gesta intersecando il presente politico e sociale di quel tempo, uniti dal secondo conflitto mondiale a cui il fisico con i suoi fidi collaboratori era chiamato a mettere la parola fine, senza pietismi o crisi di coscienza.

Nolan realizza un film in cui è chiaramente riconoscibile la sua mano autoriale, questo sia nel bene che nel male, rintracciabile soprattutto nella scelta di rendere complessa la lettura del racconto portato su schermo. Ma Oppenheimer è un soprattutto un film allucinante, che lavora molto sulle percezioni e stimola i sensi dello spettatore, in particolare puntando su un impianto sonoro totalizzante e su un impianto visivo mutevole, tra il bianco e nero e il colore, con molti giochi cromatici e enigmatici, come enigmatica è la figura di Oppenheimer.

Certosino il lavoro sugli effetti speciali, come non pensare alla prima detonazione dell’ordigno atomico testato nel deserto del New Mexico, un concentrato rivoluzionario di esplosioni, visive, emotive, sonore, piene di tensione, al termine della cui sequenza rimane un senso di angoscia profonda, che contrasta con l’esultanza dei protagonisti.

Eccellente l’interpretazione di Cillian Murphy, ma in generale di tutto il cast. In Oppenheimer c’è un senso di equilibrio costante, con una ritmicità invece disomogenea, ma proprio questa ambiguità si rivela vincente e avvincente. Quando un film lascia il segno, non si dimentica, e questo ultimo lavoro di Nolan non si dimentica, ma rimane un punto fisso nella memoria dello spettatore.

Gilda Signoretti

OPPENHEIMER

VOTO film: 

VOTO Blu-Ray: 

Regia: Christopher Nolan

Con: Cillian Murphy, Emily Blunt, Matt Damon, Lewis Strauss, Florence Pugh,

Formato: 4K Ultra HD 2160p; BD 1080p

Audio: Inglese DTS Master Audio 5.1, Italiano, Tedesco, Francese DTS Digital Surround 5.1

Extra: Trailer; To End all War: Oppenheimer and the Atomic Bomb; La storia del nostro tempo: la realizzazione di Oppenheimer; L’incontro con la stampa Q&A panel: Oppenheimer; infine Innovazioni nella pellicola: pellicola 65 mm in bianco e nero in Oppenheimer

Distribuzione:  Universal Home Entertainment [https://www.universalpictures.it/]

 

InGenere Cinema

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