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IL FUOCO DENTRO + IL DONO

Amici dell’Horror, in questo focus editoriale abbiamo il piacere di presentarvi due romanzi profondamente differenti tra loro per tematica, ma che per altri versi potrebbero apparire apparentati. Si tratta del romanzo biografico Il fuoco dentro – Janis Joplin il romanzo di Barbara Baraldi e Il dono di Paola Barbato.

Non serve aver studiato troppo per sapere che le autrici sono due tra le sceneggiatrici più importanti e amate dello staff di scrittori di Dylan Dog. Due delle Madri dell’indagatore dell’Incubo.

Barbato è stata la prima scrittrice a essere entrata all’interno di un gruppo autoriale del fumetto horror Bonelli, fino a quel momento tutto al maschile; a lei sono state affidate proprio dal creatore Tiziani Sclavi alcune tra le storie più significative della serie nel corso degli ultimi anni. Baraldi è una scrittrice talmente dylaniata da essere diventata da pochi mesi curatrice della serie. Le due autrici hanno ancora in comune l’interesse coltivato per il raccontare il lato più oscuro dell’animo umano. Entrambe scrivono, parallelamente ai fumetti horror, del romanzi di successo: thriller, per la maggior parte delle volte, anche se entrambe si sono concesse delle pause creative. Mater Barbatorum ha scritto delle storie di paura dedicate ai più piccoli, ad esempio, mentre Mater Baraldorum ha da qualche mese portato in libreria un interessante esperimento: un romanzo biografico dedicato alla vita della creativa e tormentata Janis Joplin, una delle voci più importanti e rappresentative dell’America anni ’60 che ne Il Fuoco dentro pare essersi raccontata in profondità alla scrittrice, donandosi alla sua penna come a quella che scrive sulle pagine intime di un diario personale e segreto.

Sì, con Il fuoco dentro è come se Joplin avesse fatto vivere la sua vita a Baraldi e lei, a sua volta, avesse scelto di consegnarla alla memoria esperienziale di tutti i suoi lettori. Una storia che parte da lontano con protagonista una ragazza fragile, insicura, che solo nella musica trova il mezzo per poter comunicare agli altri un po’ dell’inquietudine e del disordine che ha dentro. Una ragazza vittima di pregiudizi e bullismo, che anche dopo essere riuscita ad arrivare in vetta [a diventare una star] rimane una sirena di vetro: un prodigio fatto per essere ammirato, ma perennemente sul punto di rompersi, piena com’è di [auto]lesioni e di incrinature.

Per Barbara Baraldi, abituata a raccontare l’oscurità interiore di chi vive nel thriller e nell’orrore, questa sorta di approfondita biografia romanzata è di certo qualcosa di nuovo e sperimentale. Proprio grazie ai suoi trascorsi nei Generi più cupi e inquietanti, però, la sintonizzazione con un’anima tormentata e con un lato oscuro così ingombrante è, invece, per la scrittrice una cosa naturale.

In qualche modo proprio questa notte dell’anima, che non abbandonerà mai la Joplin, costituisce l’habitat giusto per fare in modo che la curatrice di Dylan Dog riesca subito ad adattarsi alla nuova sfida, con l’appassionante stile che la contraddistingue, estremamente diretto ma allo stesso tempo profondo, che mira ad arrivare all’intimo di quel che racconta e di chi legge. E che, in questo caso, si ibrida con una storia vera, con un grande personaggio realmente esistito e che di certo in tanti conoscono in maniera decisamente approfondita. La Janis di Baraldi, però, prende vita nel giro di poche pagine ed è davvero come se la penna passasse di mano, in modo che questa possa raccontare le sue più intime e nascoste spigolature, per tramandarle a chi la conosce e la ama e per farla conoscere a nuove generazioni di fan.

Altro punto interessante e da non sottovalutare è che Il fuoco dentro – Janis Joplin il romanzo è anche un ritratto particolareggiato di un momento storico, di un paese e del suo aver saputo fare da mamma [e da matrigna] a tutta una serie di artisti entrati nella storia.

Paola Barbato racconta, invece, una storia di morte e di grande tensione, che davvero sarebbe anche ottimo materiale per un bel film thriller. Cosa non rara quando si ha a che fare con i suoi scritti: proprio mentre scriviamo queste righe si sono concluse da poche settimane le riprese dell’adattamento cinematografico del suo secondo romanzo, quello spietato gioiello che si chiama  A mani nude, e che aveva già visto un primo adattamento in immagini in versioni fumetto proprio in casa SBE.

Come nel suo lavoro di narrativa subito precedente [La cattiva strada, del 2022, sempre per Edizioni Piemme, ma è notizia freschissima il passaggio della scrittrice a Neri Pozza], anche ne Il dono Barbato lavora su due livelli spazio-temporali per avvicinare passo dopo passo [tassello dopo tassello, alcuni davvero meravigliosamente conquistati a fatica, scavando nella testa e nel cuore] il lettore a tutta una serie di verità, collegate l’una all’altra e ognuna più inaccettabile della precedente.

Può un gesto di estremo altruismo, come quello di donare i propri organi dopo la morte, per salvare altre vite, trasformarsi in un incubo senza via di uscita e non solo per i beneficiari di questo importantissimo dono? Questo il quesito che l’autrice pone ai suoi lettori, mentre le indagini inizialmente svogliate dell’ispettrice Flavia Maraini, su un inspiegabile doppio omicidio, iniziano a portare a galla strani collegamenti tra la donazione degli organi di un giovane della Roma bene e una serie di misteriose scomparse.

Polizia, studi criminali, scienza medica e psicologia, Paola Barbato riesce a mescolare tutto con estrema sapienza e a coinvolgere i lettori in una storia che intrattiene, confonde e appassiona, nonostante parta da un argomento non semplice da trattare senza abbandonarsi al nozionismo sterile: siamo pur sempre in ambito medico-sanitario e l’autrice non può trascurare meccanismi [anche burocratici] pre e post trapianto di organi.

Il giallo è intrigante e l’autrice si dimostra ancora una volta padrona nel manovrare i fili dei suoi burattini, nel tessere gli intrecci, regalando colpi di scena e scelte autoriali semplici ma allo stesso tempo forti, definitive, come quella di far battezzare dalla squadra investigativa gli indiziati con il nome dell’organo che hanno ricevuto in dono: il Cuore, il Fegato, il Pancreas, i Polmoni, le Cornee, il Rene Destro e il Rene Sinistro.

Davvero un dono, quello che trovate già da un po’ in libreria e che non dovrebbe mancare nelle collezioni degli Amici dell’Horror.

Luca Ruocco

IL FUOCO DENTRO

Autore: Barbara Baraldi

Editore: Giunti [www.giunti.it]

Pagine: 432

Illustrazioni/Foto: No

Costo: 15,90

IL DONO

Autore: Paola Barbato

Editore: Piemme [www.edizpiemme.it]

Pagine: 434

Illustrazioni/Foto: No

Costo: 19,90

 

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