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65 – FUGA DALLA TERRA di Scott Beck e Bryan Woods

Scott Beck e Bryan Woods, sceneggiatori del dittico A Quiet Place, scrivono e dirigono, con la supervisione produttiva di Sam Raimi, 65 – Fuga dalla Terra, sci-fi che mescola viaggi nello spazio, civiltà aliene evolutissime, dinosauri e survival movie ma che, a conti fatti, si rivela come un tentativo andato del tutto a vuoto di produrre un b-movie fantascientifico snaturandolo. Come? Perdendo del tutto la voglia di regalare stupore. Con la possibilità di avere un budget che gli avrebbe permesso qualunque cosa –  il film può poggiare attorialmente, ad esempio, su Adam Driver e sull’Ariana Greenblatt di Avengers: Infinity War – per poi di fatto non riuscire a costruire una storia minimante sviluppata e interessante. Non una sequenza cult che rimarrà negli annali del cinema fantastico, non una creatura davvero meravigliosa, astronavi e viaggi nello spazio graficamente dozzinali. Così come solo accennati e mai approfonditi risultano anche i rimandi alla civiltà di origine dei viaggiatori spaziali. Ma cominciamo dall’inizio.

Molto tempo prima della comparsa dei primi uomini sulla Terra, il pilota Mills [Driver] è costretto ad accettare una spedizione spaziale della durata di due anni, per poter guadagnare i soldi utili a curare sua figlia, gravemente ammalata. La missione prevede il trasporto interplanetario di alcuni passeggeri. Il viaggio di ritorno sul pianeta Somaris, però, incappa in un mortale imprevisto. Uno sciame di asteroidi, infatti, colpisce la nave, danneggiandola gravemente e costringendo Mills a un atterraggio di fortuna. Questo sarà l’unico momento in cui la parola “fortuna” potrà essere usata per raccontare il film.

Sì, perché una volta fracassati sul pianeta sconosciuto ma dall’atmosfera respirabile, il pilota scoprirà che la nave spaziale si è smembrata in due parti e che quella che contiene l’unica scialuppa di salvataggio si trova in cima ad una formazione montuosa a molti chilometri di distanza da dove lui è atterrato con la parte restante. Non basta: tutti i suoi passeggeri sono morti eccetto la piccola Koa [Greenblatt], che non parla la sua lingua ed è all’oscuro di aver perso nell’incidente entrambi i genitori.

In breve si scoprirà [anche grazie ad un gioco di numeri e parole che dal titolo localizzano nello spazio e nel tempo il posto e il momento dell’atterraggio] che i viaggiatori spaziali si trovano proprio sulla Terra nel periodo Cretaceo. Dovranno, quindi, affrontare un viaggio su un pianeta abitato da enormi dinosauri e altri animali decisamente pericolosi e, ancora peggio, a breve bersaglio del famigerato meteorite che porterà all’estinzione dei grandi rettili e al mutamento dell’intero ecosistema.

Una storia che, in nuce, avrebbe potuto rappresentare una piccola perla dal fascino cormaniano, ma che purtroppo non crede mai del tutto in sé stessa o, ancora peggio, non pensa che serva andare oltre una bella intuizione per convincere un pubblico. Strano, come detto su, che dietro ci sia la coppia Beck e Woods, che invece in Quiet Place con poche giuste intuizioni erano riusciti a tirar su un mondo credibile e una storia che riusciva a tener alta l’attenzione e a non veniva alle promesse fatte.

Cosa non convince in 65 – Fuga dalla Terra? Partiamo dal fatto che a nessuno sembra importante darci qualche informazione riguardo la popolazione di Somaris, che è del tutto simile a quella dei futuri terrestri, non solo esteticamente, ma anche come struttura sociale e culturale. Tutto quello che li riguarda è come un riflesso specchiato ma temporalmente in anticipo: il loro modo di muoversi, di parlare, di gesticolare e di utilizzare oggetti [anche questi del tutto simili a quelli che utilizzeranno poi i terrestri]! Nonostante questo, gli abitanti di Somaris non saranno i creatori della razza terrestre.

Anche per quanto riguarda i dinosauri, poi, oltre ad una CGI non convincente su Velociraptor, T-Rex e altri grandi rettili meno utilizzati al cinema [forse anche alcuni inventati], nessuna creatura ha una scena che rimane davvero impressa, anche se i due registi provano anche a riproporre la spielberghiana scena del T-Rex, sostituendo l’automobile con un’astronave.

Il resto, come anticipato, si può riassumere come una lunga scalata costellata da una serie di piccole e grandi sfortune, fino alla chiusa ideale ma ordinaria.

Per noi davvero un’occasione sprecata.

Luca Ruocco

65 – FUGA DALLA TERRA

Regia: Scott Beck, Bryan Woods

Con: Adam Driver, Ariana Greenblatt, Chloe Coleman, Nika King

Uscita in sala in Italia: giovedì 27 aprile 2023

Sceneggiatura: Scott Beck, Bryan Woods

Produzione: Columbia Pictures

Distribuzione: Sony Pictures

Anno: 2023

Durata: 93’

InGenere Cinema

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