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Ravenna Nightmare Film Fest, questa sera la consegna del Premio Medaglia al Valore al regista Claudio Cupellini

La settimana giornata del Ravenna Nightmare Film Fest ha avuto inizio con un interessante appuntamento della rassegna Visioni Fantastiche, la Masterclass di Cinema e Filosofia: un’esperienza nella storia a cura delle docenti del Liceo scientifico “Oriani” di Ravenna, Emanuela Serri e Rossella Giovannini. In seguito è stato proiettato il perturbante Men di Alex Garland dalla sezione Contemporanea, per poi passare al partecipato Follow Her in presenza della regista Sylvia Caminer direttamente dagli Stati Uniti.

Il programma di venerdì 18 novembre ha inizio alle ore 18:00 con Dozens of Norths, filosofico e riflessivo lungometraggio d’animazione di Yamamura Koji e ultimo appuntamento della rassegna Ottobre Giapponese. Alle 19:30 è il momento di Logger di Steffen Geypens, film in concorso per il Premio del pubblico e della critica. Sarà presente in sala il regista belga.

Si conclude la giornata, alle ore 21:00, con la consegna del Premio Medaglia al Valore al noto regista Claudio Cupellini. Tra i suoi film ricordiamo Alaska [2015] e Lezioni di cioccolato [2007], oltre ad essere uno dei registi della famosa serie televisiva Gomorra. Dopo la consegna del premio gli spettatori presenti in sala potranno assistere alla proiezione del suo film La terra dei figli, in gara per la sezione Contemporanea. La Medaglia al Valore, realizzata dalla mosaicista Dusciana Bravura, è un importante riconoscimento che da anni il Ravenna Nightmare Film Fest consegna “ai registi che hanno contribuito alla ricerca e alla sperimentazione narrativa, addentrandosi in nuovi e originali percorsi”.

Logger di Steffen Geypens

Un taglialegna scopre nella foresta un corpo brutalmente mutilato e cade in uno stato catatonico. Riceverà la visita della Morte stessa, in un imprevedibile e ipnotico disegno di percorsi incrociati. Creazione misteriosamente singolare, ispirata a una favola di La Fontaine (La morte e il boscaiolo) e a Rashomon di Akira Kurosawa, il film è un’esperienza percettiva incantata e cruenta.

La terra dei figli di Claudio Cupellini

La fine della civiltà è arrivata. Un padre e suo figlio, un ragazzino di quattordici anni, sono tra i pochi superstiti: sopravvivono su una palafitta in riva a un lago. Senza più società, ogni incontro con gli altri uomini è pericoloso. In questo mondo regredito, il padre affida a un quaderno i propri pensieri, ma quelle parole restano, per suo figlio, segni indecifrabili. Alla morte del padre, il ragazzo si mette in viaggio alla ricerca del senso di quelle pagine.

Per info il programma del Festival: ravennanightmare.it/index.asp

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