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BABA YAGA – Incubo nella foresta oscura di Svyatoslav Podgaevskiy, Nathalia Hencker

Baba Yaga è, nel folkore est-europeo, russo e slavo, una sorta di essere magico, per lo più malvagio, sospeso a metà strada tra una strega e uno spirito oscuro. Un’incantatrice, spesso una vecchietta dall’aspetto aberrante, diventata protagonista di molte fiabe cupe e che non si è fatta mancare un proprio spazio nemmeno fra le pagine dei fumetti e nelle pellicole cinematografiche… nemmeno qui in Italia. Facciamo ovviamente riferimento a La Strega Baba Yaga della Valentina di Crepax e del film che Corrado Farina ne tirò fuori, in un libero adattamento nel ’73 [Baba Yaga, apputo].

Ma Baba Yaga è anche il nuovo titolo che tiriamo fuori dal catalogo della sempre molto interessante – soprattutto per noi Amici dell’Horror – Midnight Factory. Si tratta del nuovo horror del regista russo Svyatoslav Podgaevskiy, che il Genere lo aveva già affrontato in The Bride e The Mermaid – Lake of the Dead. Al suo fianco in questa stregonesca avventura l’esordiente Nathalia Hencker [anche se sembra che la co-regista si sia occupata più che altro di ripensare a un’edizione del film per l’estero].

Baba Yaga – Incubo nella foresta oscura racconta la storia di un padre e di un figlio, da poco trasferitisi in nuovo appartamento per iniziare un nuovo cammino familiare. La mamma del bambino è morta da qualche tempo e il padre si è rifatto una vita con la nuova compagna che ha da poco dato alla luce la sua secondogenita. Per badare al piccolo Egor e alla sorellina, viene assunta una tata. Per non smentire le regole del Genere, questa governante convince molto il padre e molto poco il ragazzino che, guarda un po’, ha ragione da vendere: inizia da subito a pensare che la nuova arrivata voglia far sparire la neonata e, infatti, dopo un po’ la piccola scompare nel nulla. Il problema è che sparito il corpicino, il ricordo stesso dell’esistenza della figlia sembra essersi smaterializzato dalle menti dei suoi genitori.

Mentre cerca di capire perché i due adulti abbiano preso a comportarsi in modo così strano, Egor scopre, assieme a due compagni di scuola, che il paese è infestato dallo spirito della perfida strega Baba Yaga, che è la responsabile dalla scomparsa di una serie di bambini, completamente cancellati poi dalla memoria dei loro familiari. Per i tre ragazzi inizierà un viaggio d’incubo, che li porterà ad attraversare il confine tra realtà e il mondo onirico e spietato abitato dalla strega.

Questo focus sull’horror russo proposto da Midnight Factory tradisce, ahinoi, troppa voglia di raccontare la Paura all’americana. Pur mettendo in campo una figura appartenente al proprio folklore – qui la cosa si aggrava e diventa imperdonabile – Podgaevskiy e Hencker sembrano voler solo portare su schermo un riproposizione in chiave povera dell’It di Andy Muschietti, da cui viene preso il calco del procedere coraggioso dei giovanissimi eroi che messi inizialmente sotto scacco dalla creatura, dichiarano guerra all’essere ultraterreno malvagio e goloso della paura dei più piccoli. Ma non solo, perché nel progetto di americanizzare la strega dell’est i due autori non disdegnano di prendere solida e riconoscibile ispirazione anche dal boogeyman per eccellenza: il Freddy Krueger della saga figliata dal Nightmare on Elm Street di Wes Craven.

Il problema del tradire volontariamente e in modo così accentuato la propria cultura è di certo più etico che pragmatico, ma l’essenza, l’identità più sottile e sensibile è davvero così poco importante? Uniformarsi a qualcosa che ha avuto molto successo è la via più sicura? O forse sarebbe stato meglio provare a intonare in russo il canto d’orrore della vecchia strega?

Baba Yaga – Incubo nella foresta oscura ha una buona fotografia [anche se abusa di sequenze davvero troppo buie] e una regia abbastanza solida, che però non regge il peso di una costruzione di script davvero poco ritmica. Ma nonostante i concept della strega, del suo farsi sempre più presente nel mondo dei vivi e dei piccoli spettri delle sue vittime siano visivamente affascinanti [soprattutto per quanto riguarda il farsi concreto dell’incedere di Baba Yaga nel mondo di immemori che lascia dietro di sé al suo passaggio], il nostro It alla russa fatica davvero a costruirsi un’identità: perché tirare fuori qualcosa di così legato alle radici culturali di alcuni precisi popoli se poi si decide di non puntare affatto sul folklorico e sul fiabesco tradizionale?

Non c’è sapore. Si mastica svogliatamente.

Baba Yaga – Incubo nella foresta oscura è distribuito in Italia in Blu-Ray e DVD [entrambi edizioni limitate con booklet curato da Nocturno Cinema] nell’edizione Koch MediaMidnight Factory stavolta priva di extra, a parte il trailer.

Luca Ruocco

BABA YAGA

Voto film: 

Voto Blu-Ray:

Regia: Svyatoslav Podgaevskiy, Nathalia Hencker

Con: Svetlana Ustinova, Igor Khripunov, Mariana Spivak, Aleksei Rozin

Formato: 16:9 – 2:35.1

Audio: Italiano 5.1 DTS-HD Master Audio, Russo 5.1 DTS-HD Mater Audio

Extra: Trailer

Distribuzione: Midnight Factory, Koch Media [www.midnightfactory.it]

InGenere Cinema

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