Home / Recensioni / Home Video / NIGHTMARE SYMPHONY + TALES TO TELL IN THE DARK

NIGHTMARE SYMPHONY + TALES TO TELL IN THE DARK

NIGHTMARE SYMPHONY di Domiziano Cristopharo e Daniele Trani

Noi di InGenereCinema.com abbiamo avuto il piacere di condividere con il regista Domiziano Cristopharo momenti importanti del nostro percorso lavorativo-creativo. Ne abbiamo seguito l’evoluzione registica fin dal primo film [muovevamo i primi passi sul web poco prima che si iniziasse a parlare di House of Flesh Mannequins] e abbiamo avuto il piacere di averlo come ospite protagonista del primo episodio della nostra docu-serie Il Giro dell’Horror.

Proprio durante una lunga intervista sul set del Giro, Cristopharo ci iniziò a parlare di un film omaggio a Lucio Fulci che aveva in lavorazione, firmato in co-regia con Daniele Trani [che di questo film cura anche la fotografia, dopo averla firmata per titoli come Oltre il guado e Ill: Final Contagium].

Il fatto che Fulci fosse uno dei registi che Domiziano aveva sempre preso come ispiratore, nel suo percorso all’interno del cinema horror, aveva alimentato la nostra curiosità. Anche perché la scelta del titolo fulciano da omaggiare non era fra i più prevedibili, anzi!

Con Nightmare Symphony, Cristopharo e Trani rendono rispettoso omaggio ad uno dei film minori [ma non per questo meno cult] del “terrorista dei Generi”: Un gatto nel cervello [1990] che di certo segnava un momento discendente della parabola autoriale fulciana, ma che aveva più di un motivo per essere [e diventare soprattutto in seguito] un titolo curioso. Innanzitutto aveva proprio Fulci come protagonista nei panni di sé stesso. In secondo luogo perché, all’interno di una storia tutta nuova che racconta in maniera quasi auto-biografica la frustrazione del regista tormentato da terribili incubi provenienti dal magma della sua stessa cinematografia, Un gatto nel cervello contiene e rielabora scene splatter tratte da altri film diretti da Lucio o facenti parte della serie “Lucio Fulci presenta”. Un’opera strana e anarchica, che aveva al suo interno due nomi noti della cinematografia di Genere nostrana [fulciana e non]: Antonio Tentori alla sceneggiatura e Fabio Frizzi alla colonna sonora.

Due personalità che costituiscono la prima e forse più evidente parte dell’eredità fulciana di Nightmare Symphony: che appunto racchiude al suo interno una rielaborazione del main theme originale di Frizzi, che va ad affiancarsi alla colonna sonora originale firmata da Antony Coia; e lo script di Antonio Tentori [da un’idea di Domiziano] che già nel titolo cerca un apparentamento con il film d’ispirazione, il cui titolo internazionale era proprio Nightmare Concert [A Cat in the Brain].

Cos’altro? Ovviamente il gioco meta-cinematografico che qui, però, non compie un rotazione a 360°, perché non cerca di simulare l’autobiografico, almeno non quello più schietto e diretto, perché qualcosa di personale lo si può trovare nella fatica autoriale del cinema di piccole produzioni.

Il protagonista è Frank Laloggia [regista di Scarlatti – Il Thriller e già collaboratore su diversi film di Cristopharo], che qui interpreta un regista sbarcato in Kosovo per portare a termine assieme alla sua montatrice [Antonella Salvucci] l’editing del suo ultimo film. Tutto quello che ruota attorno al nostro regista, però, sembra volerlo portare all’esasperazione: il suo sceneggiatore [lo stesso Tentori] non è affatto soddisfatto dei “tradimenti” che il regista ha fatto al suo script; il produttore mortifica il suo lavoro e lo mette nelle condizioni di dover ultimare il montaggio con diverse settimane di anticipo [oltre ad imporgli sue conquiste come starlette dei prossimi film]; il vicino di casa molesto lo importuna.

Tutto questo porta il regista sulla soglia di una crisi… chissà cosa succederebbe se sapesse che tutti i suoi “aguzzini” vengono uno a uno assassinati da un inquietante serial killer con una singolare maschera da pavone [che ci riporta alla mente l’assassino civetta del Deliria di Michele Soavi].

Il legame più profondo e organico tra Nightmare Symphony e Un gatto nel cervello va cercato con attenzione, rincorrendo la sequela di omicidi efferati [straniante il primo, durante la mancata scena della “doccia sexy”, ancora una volta con la Salvucci ma in un secondo ruolo, che si abbandona al suo aggressore senza nessun tipo di resistenza], che di certo sembra voler riproporre la costruzione filmica a mattoni di sangue del Gatto fulciano. E che si fanno chiave di volta per il gioco meta-cinematografico passando dal vero al falso e ancora al vero, conducendo protagonista e spettatori alla chiave di volta, che oltre a richiamare in vita Fulci, rielabora e in chiave dark Pirandello.

Il film sarà a breve distribuito, in edizione limitata, da TetroVideo.

NIGHTMARE SYMPHONY

Regia: Domiaziano Cristopharo, Daniele Trani

Con: Frank LaLoggia, Antonella Salvucci, Antonio Tentori, Pietro Cinieri, Irene Jones Baruffetti, Edi Hasan Lushi, Halil Budakova, Merita Budakova

Uscita in Italia: /

Sceneggiatura: Antonio Tentori

Produzione: Urzuku & The Enchanted Architect, HH Kosova Film

Distribuzione: TetroVideo

Anno: 2020

Durata: 88’

TALES TO TELL IN THE DARK di Domiziano Cristopharo e Lorenzo Zanoni

Domiziano Cristopharo è il cineasta più prolifico della scena indie-horror italiana con una filmografia che vanta trenta titoli da regista e da produttore. L’essere così prolifico gli ha consentito di indagare diversi aspetti del Genere Nobile, da quello estremo e esplicito fino ad arrivare a quello sofisticato e di tensione.

Fantasmi, mostri e assassini psicopatici compaiono nella galleria horrorifica di Cristopharo che, pellicola dopo pellicola, ha costantemente dimostrato la sua abilità e duttilità da esperto del terrore.

A celebrare tale eclettismo, arriva in DVD distribuito da TetroVideo, il film antologico Tales To Tell In The Dark.

Disponibile solo in cento copie in versione ultralimited bookbox, il film è composto da tre episodi: Reveniens, A Snake with a Steele Tongue, a firma Cristopharo, mentre Jinxed è realizzato dal regista Lorenzo Zanoni.

Agli Amici dell’Horror di vecchia data alcuni di questi titoli suoneranno familiari e, in effetti, sia Reveniens che A Snake with a Steele Tongue sono apparsi precedentemente in altri film corali.

Tuttavia, oltre che a presentarli in un nuovo cut e con nuove musiche, l’aspetto che rende Tales To Tell In The Dark una operazione interessante è nella scelta di questi titoli.

Ebbene, la diversità di questi due episodi consente di cogliere l’amore che Cristopharo ha per l’horror, nonché il suo desiderio di sperimentazione di un linguaggio che può essere esplicito e divertito, come nel caso di Reveniens, oppure, disturbante e autoriale com’è A Snake with a Steele Tongue. Una piccola celebrazione delle complessità della visione di questo cineasta che riesce a tenere insieme aspetti del Genere così distanti, restando sempre riconoscibile e fedele a se stesso.

In questa filo di perle, si inserisce con efficacia l’episodio demoniaco di Zanoni, Jinxed, che riesce a mostrarsi organico con l’estetica e la ricerca d’orrore del più esperto compagno di viaggio.

A fare da cornice, un irresistibile narratore [interpretato dallo stesso Lorenzo Zanoni] che con le sembianze di un vescovo maligno e spettrale, introduce e unisce i tre episodi con eloquenza macabra.

TALES TO TELL IN THE DARK

Regia: Domiaziano Cristopharo, Lorenzo Zanoni

Con: Poison Rouge, Aurora Kostova

Uscita in Italia in home video: Dicembre 2020

Sceneggiatura: Antonio Tentori, Davide Chiara, Pasquale Scalpellino

Produzione: /

Distribuzione: TetroVideo

Anno: 2020

Durata: 78’

Luca Ruocco + Paolo Gaudio

InGenere Cinema

x

Check Also

IO SONO IL MALE di Cavaletto e Zanardo in uscita il 4 marzo per GM Libri

«Mi chiamo Stella Miani, e sono morta.» Il 4 marzo esce Io ...