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JOHN DOE vol.2 di Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni

john-doe-vol-2-1John Doe, l’ex direttore della Trapassati Inc., è ancora in fuga dopo aver sventato un olocausto pianificato da Morte, Guerra, Fame e Pestilenza per far perdere traccia di un enorme buco nel bilancio dei decessi.

BAO Publishing porta negli store il secondo volume della serie a fumetti ideata da Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni: quattro nuovi episodi che costruiscono meglio, agli occhi di chi ha consciuto John Doe solo ora, l’identità non solo del protagonista, ma anche dei comprimari che lo affiancano e dei suoi antagonisti.

Si parte con “Io Conosco JD”, scritta da Bartali e disegnata da Riccardo Burchielli, un episodio utile proprio a chiarificare i rapporti di Doe con i singoli sicari della Morte che, in un’atmosfera quasi di “gioco”, raccontano al Principale un aneddoto che li lega al fuggitivo: l’albo è imperniato su due dei racconti, quello di Guerra, che trasporta John in un campo di battaglia durante la Prima Guerra Mondiale, sottoponendolo ad una sorta di lungo test che Doe riuscirà a risolvere soprattutto grazie all’intervento della dolce e avvenente Tempo, e quello di Fame, che insidia la salute psico-fisica di una delle fiamme del protagonista. Molto riuscito il gioco di intrecciare i due piani narrativi, quello del presente e quello dei flashback, bella la trovata messa in atto da John per superare l’esame di Guerra, e molto buona anche la prova di Burchielli ai disegni.

Il secondo episodio, “Nelle fauci della follia” è sceneggiato da Recchioni e disegnato da Andrea Accardi, costruito sempre su due piani narrativi differenti: uno, in questo caso, dove John Doe è l’ex braccio destro della Morte, l’altro dove si risveglia sempre all’interno di una sorta di ospedale psichiatrico, in cui tutte le sue vecchie conoscenze sono presenti, ma in vesti decisamente diverse. Molto più on the road e tutto azione, invece, l’albo numero 7 “Qualcosa sulla Strada”, sempre a firma Recchioni, a cui questa volta si affianca per i disegni Marco Guerrieri. In questo episodio John Doe e Leonida dovranno vedersela con un’auto infernale, che qualche vecchia conoscenza ha pensato di piazzare all’uscita di un piccolo paese con il solo scopo di falciare chiunque voglia allontanarsi o avvicinarsi al suo perimetro d’azione. La storia e molto più ludica delle precedenti, e spezza bene il ritmo del volume BAO, con piacevoli riferimenti alla cultura POP anni ’80.

Chiude il secondo volume BAO l’albo 8, “Hollywood brucia”, di Bartoli e Walter Venturi, bella variazione sul tema delle “leggende urbane”: lo stesso Doe si ritrova rapito e rinchiuso da un gruppo di filmmakers che proprio sulle leggende urbane, di cui Doe ormai fa parte, hanno costruito un impero prodotti a Hollywood.

Quattro storie diverse e interessanti, che riescono ad accendere lampadine sempre nuove nell’universo di John Doe e nella testa del lettore. La struttura delle storie, o almeno di tre albi su quattro, risulta complessa ma non difficile da seguire. A non mancare mai, invece, è lo humor nero che marchia a fuoco la presenza di Doe tra le pagine ristampate da BAO.

Molto buono anche il lavoro fatto sui disegni, con menzione di merito ad Accardi e Venturi.

Quattro passi avanti nell’interessante prima stagione di John Doe: volume ancora una volta da non perdere per chi già conosce la mitologia creata da Bartoli e Recchioni, che potranno collezionare le storie in versione elegante e “rimasterizzata”, ma soprattutto per chi proprio grazie a BAO Publishing ha avuto modo di approcciarsi a questa serie.

Luca Ruocco

JOHN DOE vol.2

3 Teschi

Autore: [testi] Lorenzo Bartoli, Roberto Recchioni; [disegni] Emiliano Mammuccari, Massimo Carnevale, Riccardo Burchielli, Andrea Accardi, Marco Guerrieri, Walter Venturi

Editore: BAO Publishing [www.baopublishing.it]

Pagine: 402

Illustrazioni/Foto:

Costo: 20,00 euro

InGenere Cinema

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