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PAURA DEL BRUJO di Stefano Fantelli

paura-del-brujo“Io sono il Brujo. Questo è il nome che mi diedero i messicani di piazza Aldrovandi. El Brujo, lo stregone. Sono l’esperto mondiale delle stronzate paranormali più assurde. Per esempio le fate esistono, io quand’ero più giovane e più eroe ho vissuto con una di loro che voleva fare la ballerina e sbarcava il lunario lavorando in un night club. Io volevo fare lo scrittore e sbarcavo il lunario lucidando bare e scaricando acqua minerale e facendo lo sparring partner per pugili e ogni altro tipo di lavoro. Non ha funzionato. Per nessuno. Neanche tra noi due. Era pazza.”

Strano personaggio Stefano Fantelli, prolifico autore da sempre impegnato sullo sporchissimo campo della letteratura e del fumetto horror, e legato a filo doppio alla vita di uno dei suoi personaggi, El Brujo, che poi – in verità – sarebbe lui stesso.

El Brujo, che vive la sue assurde giornate in quel di Bologna, trascrive all’interno del suo diario pensieri e avventure vissute insieme ad un’eccellente brigata di freaks: l’angelo caduto Angelo, dedito al rock e all’alcolismo; la Morte che appare allo stregone bolognese come una giovane dark in abiti discinti e atteggiamenti da lolita; e Mela, un altro angelo, un angelo donna – anche se in quanto creatura angelica non possiede effettivamente un sesso – creatura semi-divina che riesce a catturare il cuore del protagonista, diventando un’ossessione neanche troppo placida che lo martella in testa, tra un esorcismo, l’incontro con due pericolose fate vampire e le feste di Natale, sempre pericolosamente dietro l’angolo.

El Brujo, che quindi altro non è che un alter-ego romanzato in cui l’autore si è già incarnato, vive le sue nuove avventure all’interno di brevi e agilissimi capitoli in cui El Brujo, e il lettore, vengono rimbalzati tra tormentoni e ossessioni dello stregone metropolitano e situazioni sempre più incredibili e surreali, che mescolano noiosa quotidianità a psicomagia, creature fantastiche e sentimenti universali, morte e special guest che rimbalzano ancora una volta tra il vero-vero e il vero-un-po’-meno-vero e che inglobano il fantasma di Hemingway al critico-sceneggiatore Antonio Tentori.

I poteri del Brujo non sono mai messi in discussione e riescono a risolvere, di volta in volta, nella maniera più imprevedibile possibile, il caso proposto dal buon Angelo, o chi per lui.

A completare le pagine del diario del Brujo, le illustrazioni di Dario Viotti [già disegnatore The Cannibal Family e El Brujo Grand Hotel, oltre che di Dampyr], e alcuni inserti grafici. A far da prefazione ai vari capitoli, strofe tratte dai brani di importanti autori, spesso cantautori italiani.

Ma la cosa più interessante di Paura del Brujo è proprio questo piacevole senso di dubbio, questo punto di domanda che fa supporre al lettore che possa esistere almeno l’1% di possibilità [anche grazie ai continui rimandi al concetto “Io sono El Brujo…”] che Stefano Fantelli, El Brujo, sia davvero uno strano stregone metropolitano intento a risolvere giorno dopo giorno i casi più strampalati, mente tenta di sfondare come scrittore.

Luca Ruocco

PAURA DEL BRUJO – Diario di un cacciatore di fate

3 Teschi

Autore: Stefano Fantelli

Editore: Cut Up Edizioni [www.cut-up.it]

Pagina: 207

Illustrazioni/Foto:

Costo: 16,00 euro

InGenere Cinema

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