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BLACK MASS – L’ULTIMO GANGSTER di Scott Cooper

Black Mass locandinaSi stenta a riconoscere Johnny Depp in Black Mass – L’ultimo gangster, nei panni del famoso gangster americano Whitey “Jimmy” Bulger. Ineccepibile come sempre, il divo americano torna al gangster movie dopo il deludente Nemico pubblico, diretto da Scott Cooper, qui al suo terzo film.

Quando il nemico è troppo forte, allora due opposte fazioni possono unirsi e combatterlo. È il caso di John Connolly [Joel Edgerton], agente dell’FBI, che si associa con il temuto criminale James Bulger [Johnny Depp], che accetta di aiutarlo nella lotta alla mafia italiana in cambio di protezione. John e James sono amici dall’infanzia, e il primo ha da sempre una sorta di predilezione per l’altro, come per suo fratello Billy [Benedict Cumberbatch], ora senatore. L’amicizia tra James e John non è vista di buon occhio dalla moglie del poliziotto [Julianne Nicholson], e la loro frequentazione arriva a mettere in crisi il loro rapporto di coppia. All’alleanza tra i due si frappone il poliziotto Fred [Corey Stoll], la cui presenza è fondamentale per la svolta futura del caso.

Black Mass 1Black Mass – L’ultimo gangster, distribuito al cinema da Warner Bros., in sala da giovedì 8 ottobre, è un gangster movie classico, molto preciso e meticoloso nella narrazione degli eventi, un po’ meno nella caratterizzazione dei personaggi che ruotano attorno al protagonista. Gli spunti di riflessione sono tanti, ma la storia mette in evidenza, in particolare, il rapporto malato tra FBI e malavita americana, legati dal pretesto di voler sconfiggere la mafia italiana – troppo presente negli USA anche negli anni ’60 e ’70.

Cooper sembra non volere in alcun modo giudicare Bulger, e infatti, pur mostrandocelo nella sua malvagità, non si accanisce contro di lui, e nello stesso tempo non tenta mai di farlo sembrare simpatico, alternativo o affascinante. Bulger è un uomo intelligente e furbo, ma anche vendicativo e accentratore, come tutti i boss malavitosi, d’altronde.

Black Mass 3La sua freddezza è tangibile, e seppur i legami familiari contino molto per lui, il gangster continua a dettare regole anche in casa e con sua moglie, mentre nell’educazione di suo figlio unisce l’autorevolezza all’affetto. Gli omicidi commessi da Bulger con i suoi collaboratori sono mostrati senza eccedere troppo nella violenza: il boss uccide i traditori della sua banda con lucidità e con rabbia, ordinando spedizioni punitive e omicidi ai suoi scagnozzi. Il suo potere è consolidato da tanti anni, ma ad un certo punto, cominciando a temere il peggio, si avvia ad una seconda vita passata in latitanza.

La sceneggiatura di Mark Mallouk e Jez Butterworth punta alla descrizione delle vicende dell’organizzazione mafiosa capeggiata da Bulger evitando ritmi frenetici, ma anzi prediligendo un movimento lento che nella prima parte ritarda troppo l’azione, appesantendola.

Black Mass – L’ultimo gangster, tratto dal libro omonimo di Dick Lehr, è un film ben scritto, ma ha il difetto di essere troppo statico. Cooper sembra aver portato a termine un bel compitino, soprattutto dal punto di vista formale, ma l’aspetto più grave è l’assenza di personalità del regista: non vediamo la sua mano, e il film si omologa ad altri titoli del Genere, privandosi di una identità propria.

Black Mass può essere tranquillamente considerato un film di denuncia che mette in mostra l’alleanza tra mafia e FBI, con conseguente ripercussione sulla società e portando con sé un senso di ingiustizia infinito. Peccato che Depp sia stato così tanto truccato da assumere un volto di cera.

Gilda Signoretti

BLACK MASS – L’ULTIMO GANGSTER

3 Teschi

Regia: Scott Cooper

Con: Joel Edgerton, Johnny Depp, Rory Cochrane, Benedict Cumberbatch, Corey Stoll, Jesse Plemons, David Harbour, Julianne Nicholson,  Kevin Bacon, Corey Stoll, Peter Sarsgaard, Dakota Jonson

Sceneggiatura: Mark Mallouk, Jez Butterworth

Uscita in sala in Italia: giovedì 8 ottobre 2015

Produzione: Warner Bros. Pictures, Cross Creek Pictures

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Anno: 2015

Durata: 120′

Gilda Signoretti

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