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A BLAST di Syllas Tzoumerkas

A-BLAST-locandinaDopo Hora proelefsis, il regista greco Tzoumerkas torna al cinema con A Blast [titolo originale I Ekrixi],  al cinema da oggi e distribuito da Microcinema.
Mai la Grecia è stata così protagonista come in questi ultimi mesi: siamo ormai abituati alle notizie del TG sulla crisi dei paesi ellenici e sui piani di salvataggio sui quali sono chiamati a esprimersi i ministri delle finanze dell’Eurozona. Tzoumerkas dirige un film, di cui firma anche la sceneggiatura insieme con Youla Boudali [con cui aveva scritto anche Hora proelefsis], non facile e soprattutto coraggioso. A blast è un film sicuramente coraggioso, non commerciale e certamente scomodo.

A Blast non vuole lanciare invettive contro il governo, anche se gli attribuisce molte colpe e pesanti responsabilità, ma mostra le reazioni di una donna, Maria [Angeliki Papoulia] di fronte alle ristrettezze economiche in cui vive la sua famiglia, in particolare dopo la scoperta dei debiti accumulati dalla madre invalida.

Maria è da molto tempo in crisi con sé stessa perché suo marito Yannis, che fa il marinaio [Vassilis Doganis], è sempre fuori casa, e lei si ritrova da sola a gestire tre figli e una famiglia poco unita. Le tensioni sono sempre presenti e lo stesso rapporto che la donna ha con la sorella Gogo [Maria Filini] è contorto, a metà tra un legame forte e tra un astio incolmabile, tanto da arrivare alle mani. Maria è una donna aggressiva e arriva a sculacciare sua madre come se fosse sua figlia piccola, e a insultare il povero padre anziano che non ha colpe, se non quella, l’unica, di aver coperto la moglie. Ed ecco che Maria sceglie la via più facile, quella della criminalità, così da arrivare ad appiccare un incendio nei pressi di una scuola elementare in cambio di soldi.

Blast 2A Blast lancia molti spunti di riflessione, ma risulta incompleto, a causa di troppa carne e fuoco. La presenza di flashback non aiuta a chiarire alcuni punti della storia, come l’ossessione per il sesso da parte di Maria e di Yannis, tanto che lei stessa, in assenza del marito, si reca in un internet point per godere di alcuni filmati porno, mentre Yannis, che è bisessuale, la tradisce a sua insaputa. Gli equilibri della famiglia si spezzano, e allora cosa è più liberatorio di una fuga in auto, lontano da tutto e tutti? Maria arriva al punto di detestare la sua famiglia e di non sopportare più i suoi figli. La sua rabbia nascosta la rende nevrotica e incontrollabile, spesso isterica. Eppure un tempo Maria era una donna diversa, in equilibrio con sé stessa e in pace con il mondo, soprattutto dopo aver vinto un concorso ad Atene e dopo aver creato una famiglia. A Blast è un film da non sottovalutare, con paesaggi spesso ripresi attraverso campi lunghi e contrastato da rari ma particolari primissimi piani: pensiamo ai quelli di Maria in macchina, quasi come se il regista attendesse una sua smorfia o se volesse indagare sul suo viso per marcarne le rughe.

A Blast 3La crisi economica torna come in Hora proelefsis anche qui, e ciò che lega i due film è quel senso di solitudine che caratterizza i protagonisti, che si misurano con il proprio passato e con il proprio presente.

A Blast non può dirsi un film riuscito, e dispiace che proprio la seconda parte del film, in un finale piuttosto sbrigativo, quella che porta Maria a prendere le scelte radicali della sua vita, sia poco esplorata. Ad ogni modo, però, proprio il suo essere così diretto e per nulla scontato fa di questo A Blast un film insolito e da non sottovalutare.

Gilda Signoretti

A BLAST

2.5 Teschi

Regia: Syllas Tzoumerkas

Con: Angeliki Papoulia, Vassilis Doganis, Maria Filini, Themis Bazaka, Giorgos Biniaris, Efthymis Papadimitriou, Eleni Karagiorgi, Christoph Berlet

Uscita in Italia: giovedì 27 agosto 2015

Sceneggiatura: Syllas Tzoumerkas, Youla Boudali

Distribuzione: Microcinema

Produzione: Homemade Films, Unafilm, PRPL, Movimento Film, Bastide Films, Graal, MAMOKO Entertainment

Anno: 2014

Durata: 84′

Gilda Signoretti

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