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Il cinema gotico della SINISTER FILM

lavendettadelvampiro1Un’altra gradita e piacevole ondata di gotici in arrivo dalla ormai Sinister di fiducia, che esplora come sempre nel sottobosco cinematografico internazionale per cavare chicche sempre nuove da donare agli amanti del genere. Tra le ultime uscite, un trio di film italiani d’eccezione, preziosi quanto la loro rarità: La cripta e l’incubo [1964] di Camillo Mastrocinque, 5 Tombe per un Medium [1965] di Massimo Pupillo e Amanti d’Oltretomba [1965] di Mario Caiano, un paio di Hammer di fine anni Settanta, La leggenda dei sette vampiri d’oro [1974] di Roy Ward Baker e Una figlia per il diavolo [1976] di Peter Sykes e un altro paio di gioielli dimenticati come l’inglese Psycus [1957] di Peter Saughnessy e il messicano La vendetta del vampiro [1961] di Alfonso C. Blake.

Piatto ricco dunque, si comincia con il trio di gotici italiani, tre opere che non possono mancare nelle videoteche di ogni appassionato del genere e che hanno costituito, insieme ai più blasonati film di Bava e Margheriti, l’ossatura del cinema horror italiano degli inizi.

La cripta e l’incubo è un gotico classico ambientato nel castello dei Karlstein [ripreso anche più tardi dalla Hammer per un notevole trittico] dove si dipana una oscura storia di vampiri e streghe, con la partecipazione dell’onnipresente Christopher Lee, sulla cresta dell’onda nel periodo per il ruolo in Dracula il vampiro [1958], che lo consacrò definitivamente come mostro sacro del genere.

Il film di Pupillo e quello di Caiano sfruttano anch’essi tematiche classiche di maledizioni e folli altolocati e possono contare entrambi su un’altra presenza d’eccezione, quella Barbara Steele che all’epoca si guadagnò fama di eroina horror a partire da La maschera del demonio [1960], il classico di Mario Bava che diede il via al filone.

psycus dvd1I due film della Hammer che la Sinister ci propone, unitamente al grande Luigi Cozzi che li introduce, sono invece due gioielli di metà anni Settanta, quando la gloriosa casa di produzione volgeva al termine della sua attività: La leggenda dei sette vampiri d’oro esplora per l’ultima volta il mondo del conte Dracula, qui interpretato da John Forbes Robertson anzichè da Christopher Lee, in una nemesi del tutto particolare con il mondo del kung-fu, dal quale nasce una curiosa storia dai risvolti paranormali di sicuro interesse per gli appassionati del genere, mentre Una figlia per il diavolo sfocia nelle atmosfere sataniste e diaboliche in voga nel periodo da L’esorcista [1973] in poi, e vede ancora una volta la presenza di Lee nei panni stavolta di un prete dalla dubbia fede, oltre a una giovanissima Nastassja Kinski e ad un convincente e sempre bravo Richard Widmark.

Psycus è invece un film d’atmosfera finora dimenticato da home-video e tv, realizzato alla fine degli anni Cinquanta che fa bella mostra di tutta la suspense tipicamente inglese dei film dell’epoca, con una stupenda Barbara Shelley – che si ritroverà in altri film di Genere da qui in avanti, compresi alcuni Hammer – e dalla macabra storia di una maledizione che porterà la protagonista ad identificarsi con un felino dagli scopi non esattamente pacifici. Quasi tutti i film sono corredati di gustosi extra, chi più – come nel caso dei film nostrani – e chi meno, ma per tutti ancora una volta la Palma va alla Sinister che, grazie alla distribuzione di CG Home Video, riporta alla luce gioielli di grande valore cinematografico e filologico, che ci aiutano ad approfondire la grande storia del cinema italiano di genere.

Luca Servini

Voto film:

4 Teschi

Voto DVD:

4disc copy

Distribuzione: CG Home Video – Sinister Film [www.cghv.it]

InGenere Cinema

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