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OLDBOY di Spike Lee

oldboydvd1Josh Brolin è l’ottimo protagonista di un remake di carattere e di fattura invidiabile, che con coraggio propone la sua USA variant di un cult come Oldboy: la firma è quella di Spike Lee.

Brolin è Joe Doucett, un uomo che ha coniugato i suoi anni al negativo, con un pessimo rapporto con l’ex-moglie che si è lasciato alle spalle e con la figlia, di cui non riesce a prendersi cura, ed uno ancora peggiore  con il suo capo.

Dopo l’ultima notte triste e ubriaca, l’uomo si risveglia all’interno di una stanza arredata in maniera particolare e perfettamente sigillata. L’uomo non sa come sia finito lì dentro, tantomeno chi ce l’abbia portato. L’unica sua certezza riguarda il fatto che da quella sorta di camera di motel sia praticamente impossibile uscire.

Inutile tentar di tener celato l’evolversi di una storia come quella del film del coreano Park Chan Wook, tratto dalla graphic novel di Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi, qui leggermente rielaborata e rimodernata secondo i ritmi più moderni del cinema americano: in quella stanza-bozzolo, l’uomo-larva catturato senza un motivo apparente muta. Inizia un percorso di redenzione, iniziando a stimolare e a conoscere un sé stesso sepolto sotto uno spesso strato di abbrutimento

oldboydvd3Vent’anni dopo, il nuovo Joe, più forte sia spiritualmente che fisicamente, si risveglia in un parco, all’interno di un baule. Per lui, in quel momento, ha inizio una nuova vita, che l’uomo immola alla sua missione: trovare chi gli ha tolto la vita imprigionandolo e gettando su di lui l’accusa dell’assassinio della moglie, avvenuto subito dopo, e cancellando per sempre dalla sua esistenza la presenza della sua bambina, finita chissà dove. Il baule si apre. Il personaggio viene al mondo per la seconda volta. Di lì in poi sarà solo vendetta!

Il film di Spike Lee non si distingue di certo fra i remake come quel tipo di rielaborazioni che picchiano duro contro il proprio padre putativo, anzi, il suo Oldboy è molto molto rispettoso della sua matrice, ma riesce comunque ad avere un sapore proprio, una propria valenza filmica, mostrando la sua forza, innanzitutto nell’estetica moderna, nuova e nel suo ritmo veloce e positivo.

oldboydvd2Lee fa un buon uso della una macchina a mano, e condisce il tutto con inquadrature stranianti che sovrastano Joe, nelle strade notturne, per poi interrompere il tutto, relegando anche la camera ad un’immobilità monolitica, rinchiusa nella cella.

La violenza grafica, invece, è ben più presente e marcata rispetto al film originale [esempi sono i momenti in cui Joe si ferite in cella, oppure la piacevole vendetta che l’uomo mette in atto contro il “direttore” dell’assurdo motel, Chaney [Samuel L. Jackson], con la decurtazione di piccoli pezzetti di pelle dal collo, piccole mosse in attesa di una lenta decapitazione].

oldboydvd4E il processo di modernizzazione rimarca, ovviamente anche la storia finale d’incesto, su cui tutto il film si impernia, e rende il film di Lee assai più morboso ed esplicito.

L’edizione DVD presentata da Universal Pictures è, a dire il vero, assai scarna. Non si discute sulla qualità audio-video, ma il disco è, inspiegabilmente, del tutto privo di extra!

Luca Ruocco

OLDBOY

Voto film:

3.5 Teschi

Voto DVD:

2.5dsc copy

Regia: Spike Lee

Con: Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson

Durata: 100’

Formato: 2.40:1 Anamorphic Widescreen

Audio: Inglese, Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo Surround 5.1

Distribuzione: Universal Pictures [www.universalpictures.it]

Extra: /

InGenere Cinema

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