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Intervista a Juan Martínez Moreno

Juan Martinez MorenoSceneggiatore e regista molto attivo nell’ambito delle produzioni televisive spagnole, Juan Martínez Moreno firma nel 2011 Lobos de Arga, commedia horror davvero brillante incentrata sulla licantropia.

Non potevamo che concludere il nostro breve dossier sulle commedie mannare con un’intervista a Juan.

[Luca Ruocco]: Negli ultimi anni abbiamo assistito al proliferare della horror comedy a base di zombi. Il tuo “Lobos de Arga”, invece, catapulta in una struttura da horror comedy  un gruppo di lupi mannari: come spieghi questa moda della zomedy [commedia+zombi]? E come è stato lavorare ad una commedia coi licantropi?

[Juan Martínez Moreno]: Mi è davvero difficile spiegare perché ci siano così tanti film comici con gli zombie. Forse è perché è molto più economicamente conveniente realizzare uno zombi che un lupo mannaro! Inoltre, penso che i morti viventi abbiano maggiori possibilità comiche. Detto questo, alcuni di queste zombi-comedy sono davvero ben fatte. Per me L’alba dei morti dementi non è solo un grande film, ma il meccanismo di apertura di un florido mercato per tutti i film che dopo ne hanno sfruttato il filone. Lavorare ad un film con un lupo mannaro, invece, è una specie di incubo. Per realizzare il trucco usato per ognuna delle mie creature, ad esempio, c’era bisogno di quattro ore; abbiamo dovuto riprogrammare l’intero lavoro attorno a questo. Inoltre, le scene di azione hanno sempre alcune limitazioni, dal momento che dovevo stare attento al trucco e al costume. Fortunatamente, abbiamo avuto un meraviglioso meke up team, ragazzi che hanno lavorato  per rendere tutto il più facile possibile. Sul set, le cose più difficili erano sempre anche motivo di divertimento. A volte, nel mezzo delle riprese notturne, con quaranta lupi mannari in una stazione abbandonata nel nord della Spagna, non sono riuscito a non pensare a come sono stato fortunato. Si può essere felici di una cosa del genere!

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Old Book Cover Isolated On Black[LR]: Come nasce “Lobos de Arga”?

[JMM]: Sono sempre stato un grande fan dei classici horror film degli anni quaranta, da quelli prodotti dalla Universal, a quelli targati RKO e Hammer Films, poco più tardi. E sono cresciuto guardando al cinema i film di Joe Dante, John Landis e John Carpenter. Ero un po’ incazzato, in questi ultimi anni, per come venivano trattati lupi mannari e vampiri nei film americani. Li hanno resi belli, sessualmente irresistibili… si innamorano, si sposano e possono avere un bambino! Che diavolo, per me è una stronzata! I mostri sono stati creati dalla letteratura e dal cinema per spaventare la gente! Io ho cercato di riportare tutto indietro. Lo so, Lobos de Arga è in gran parte una commedia, ma non c’è nulla di divertente nei lupi mannari nel nostro film. La commedia viene dalla reazione dei personaggi alle varie situazioni, ma le situazioni sono situazioni horror. Almeno questo è quello che abbiamo cercato di fare.

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[LR]: Qui in Italia, il cinema dei licantropi non è mai riuscito a gettare le basi per creare una vera e propria filmografia. Come è la situazione in Spagna? Quali sono i toli imprescindibili di una ideale filmografia licantropica made in Spain? Ci sono titoli ai quali ti sei ispirato per “Lobos de Arga”?

[JMM]: Beh, in Spagna abbiamo avuto Paul Naschy negli anni Sessanta e Settanta. Lui era affascinato dalla licantropia, e ha fatto un sacco di film su questo argomento, alcuni di loro con lo stesso personaggio principale, Valdemar Kaminski. All’epoca nessuno lo prendeva sul serio, ma era una grande star al di fuori della Spagna, specialmente in USA. Oltre a lui, solo Paco Plaza, il regista della serie [•REC], ha fatto un film davvero bello anni fa, il titolo italiano è I delitti della luna piena, quello originale Romasanta. Ma questo è tutto. Anche se adoro i film di Paul Naschy, penso che la mia ispirazione sia venuta dal cinema americano, come ti dicevo prima.

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[LR]: Qual è, in generale, la cosa più difficile da creare quando si lavora ad una commedia horror?

[JMM]: Penso che la cosa più difficile sia creare un equilibrio tra l’horror e la commedia, senza scadere nella parodia. E la maggior parte di questo bilanciamento deve essere fatta in sceneggiatura. E’ in quel momento che bisogna essere molto attenti a dove posizionare le gag e le scene horror, e a fare in modo che le une non annientino le altre.

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LDA_3[LR]: Che distribuzione ha avuto e sta avendo “Lobos de Arga” in Spagna e all’estero?

[JMM]: Lobos de Arga sta andando molto meglio fuori dalla Spagna. Il film è stato venduto in Germania, nel Regno Unito, in Giappone, Corea, Stati Uniti d’America, e in alcuni altri Stati. E siamo molto fortunati, siamo stati in più di venti festival, e abbiamo vinto alcuni premi. Non so perché, ma il pubblico nordamericano ci ama. E’ un po’ triste che un tuo lavoro riceva i maggiori riconoscimenti al di fuori del proprio paese di origine, ma non c’è niente che tu possa fare a riguardo…

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[LR]: A cosa stai lavorando in questo momento?

[JMM]: Ho un paio di progetti in ballo. Una è una commedia e l’altro è un horror/sci-fi. Inoltre, sono stato chiamato da casa di produzione statunitensi: hanno amato Lobos de Arga e vorrebbero propormi dei progetti da realizzare in USA. Vediamo cosa succede…

Luca Ruocco

InGenere Cinema

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