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THE GRANDMASTER di Wong Kar-wai

thegrandmaster1Pur non godendo da noi la gran fama che meriterebbe, il noto Ip Man in verità è un’istituzione per chiunque conosca anche minimamente il termine “arti marziali”.

L’uomo è stato tra i fondatori dell’arte del Wing Chun e tra i suoi allievi annovera, niente poco di meno, che il famosissimo Bruce Lee, compianta star delle arti marziali che, ovviamente, non ha bisogno di presentazioni.

Nonostante siano stati già realizzati due buoni film sulla sua storia [diretti da Wilson Yip e reperibili in DVD anche in Italia], Ip Man continua a destare interesse nell’ambito della cinematografia orientale, e a mettere mano sulle traversie di questa leggenda vivente stavolta è stato addirittura Wong Kar-wai, regista il cui senso dell’estetismo e della tecnica è noto per chiunque conosca opere come In the mood for love e 2046.

Questo The grandmaster non si sofferma unicamente sulla biografia del maestro, ma cerca di far luce anche sulle traversie burocratiche e politiche che la Cina passava in un’epoca anteriore [si parte dagli anni ’30 per arrivare fino agli ’50], rendendo ben chiaro dove Kar-wai voglia andare a parare.

thegrandmaster2Interpretato dal buon Tony Leung [già col regista in Happy togheter e nel citato In the mood for love], Ip Man è mostrato al cospetto degli altri maestri di arti marziali, messi in un contesto dove solo chi si dimostrerà il migliore potrà ritenersi degno successore della loro dinastia.

Il Gran maestro Gong Baosen [Wang Qingxiang] è, infatti, prossimo a dimettersi e qualcuno dovrà prendere il suo posto; solo colui che riuscirà a superare le varie sfide tra gli altri maestri potrà ritenersi degno erede.

Ma con la guerra alle porte ed una situazione critica generale, anche all’interno del consiglio marziale, molte tensioni vengono a galla, insieme ad inaspettati doppiogiochismi da parte di combattenti più meschini.

The grandmaster è un film che affascina già dalle prime immagini, con un combattimento sotto la pioggia [stile Matrix revolutions tanto per dire] coreografato divinamente dal grande Yuen Wo Ping [suoi, appunto, i combattimenti in Matrix] ed una bellissima fotografia, a cura di Phillippe Le Sourd.

thegrandmaster3Poco riuscito è, invece, il modo scelto per raccontare le vicende, narrate con fretta e furia, vittime di un didascalismo inconcepibile.

Difetto che, alla fine, non salva neanche dall’evidente neo di voler spostare l’attenzione dal protagonista Ip Man, alla giovane Gong Er, [interpretata da Ziyi Zhang, la ricordate in La tigre e il dragone?], figlia di Baosen; una scelta narrativa che spacca in due il film di Kar-wai in maniera inorganica; rendendo poco chiara e accattivante la trama.

The grandmaster rimane un film toccante, dove i combattimenti valgono quanto i dialoghi, senza che però siano vittime di uno spettacolo fine a se stesso ma, al contrario, sono sacrificate ad una pretenziosità narrativa che rendono il film meno bello di quello che poteva essere.

Mirko Lomuscio

THE GRANDMASTER

2.5 Teschi

Regia: Wong Kar-wai
Con: Tony Leung, Ziyi Zhang, Chang Chen, Zhao Benshan, Xiao Shenyang, Song Hye Kyo
Uscita in sala in Italia: giovedì 19 settembre 2013
Sceneggiatura: Zou Jingzhi, Xu Haofeng, Wong Kar-wai
Produzione: Wong Kar-wai, Jackie Pang, Yee Wah
Distribuzione: Bim Distribuzione
Anno: 2013
Durata:123’

InGenere Cinema

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