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HATES – HOUSE AT THE END OF THE STREET di Mark Tonderai

hates1Nuova casa, magari sul margine di un piccolo paese di provincia, vicina ad un bosco tranquillo… troppo tranquillo. Ovvio che il trasloco debba avere una motivazione più emozionale della semplice voglia di trasferirsi. Meglio ancora se riesca a rimandare, di sottecchi, ad un passato umanamente travagliato.

Gi ingredienti ci sono anche stavolta: Sarah [Elizabeth Shue], appena uscita da un difficile divorzio e decisa a ricostruire la sua vita, si sposta, assieme alla figlia Elissa [il premio oscar Jennifer Lawrence], da Chicago ad una piccola cittadina rurale.

Appena terminato il trasloco nella grande casa che affaccia sulla tranquillità boschiva, però, le due donne vengono a conoscenza di un efferato delitto consumato nella casa attigua alla loro, molti anni prima. Una giovane ragazza, con problemi mentali, aveva massacrato i genitori e poi era fuggita nel bosco senza lasciare traccia di sé. Proprio questo suo mancato ritrovamento aveva alimentato le nere leggende che animavano le nottate locali, che vedevano l’omicida trasformata in una sorta di babau nostrano.

Stupide dicerie contro cui aveva dovuto da sempre scontrarsi il fratello dell’omicida, Ryan [Max Thieriot], sopravvissuto alla mattanza solo perché vissuto lontano dal nucleo familiare.

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Se inizialmente Elissa e sua madre fanno di tutto per non cadere nella stupida rete intessuta dalle voci di paese, Sarah non può fare a meno di iniziare a preoccuparsi quando sua figlia inizia a frequentare proprio Ryan, ritenuto da tutti come un ragazzo difficile proprio a causa dei suoi trascorsi familiari.

Il tutto andrà, ovviamente, a peggiorare, quando le due donne si accorgeranno che una presenza inquieta continua, realmente, ad aggirarsi nottetempo nei boschi che circondano la loro casa.

hates3Thriller manieristico e dal ritmo moderno, questo Hates – House at the end of the street, che pur se non brilla per originalità e non riesce a nascondere più di tanto il terreno buono dove affonda le sue radici, intrattiene a dovere, grazie ad un intreccio di interpretazioni azzeccate e di una regia niente male a firma di Mark Tonderai, alle redini del suo primo lungometraggio, che mescola le carte del clip e del moderno giallo para-televisivo.

La sceneggiatura di David Loucka è addobbata con ogni orpello utile al Genere di riferimento: una botola misteriosa che dà su un mondo sotterraneo dove le carte della vita e della morte vengono continuamente mescolate; un vicino dal fascino solitario e maledetto che, in questo caso, è però troppo amato dalle donne, difeso dalla polizia e viziato dalla cameriera del bar; e un continuo andirivieni di twist narrativi che supportano il ritmo iperattivo del tutto.

Non male.

Luca Ruocco

HATES – HOUSE AT THE END OF THE STREET

2.5 Teschi

Regia: Mark Tonderai

Con: Jennifer Lawrence, Max Thieriot, Gil Bellows, Elizabeth Shue

Uscita in sala in Italia: giovedì 13 giugno 2013

Sceneggiatura: David Loucka

Produzione: FilmNation Entertainment, Relativity Media, A Bigger Boat

Distribuzione: Eagle Pictures

Anno: 2012

Durata: 101’

InGenere Cinema

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