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SLOW FOOD STORY di Stefano Sardo

slowfoodstory1La storia di una delle più grandi, se non la più grande in assoluto, delle rivoluzioni torna sul grande schermo con un nuovo, gustoso e saporito capitolo. La rivoluzione in questione non è di quelle da consumarsi nelle piazze o nelle stanze dei bottoni tra le granitiche e impenetrabili mura dei palazzi del Potere, bensì sulle tavole imbandite a tutte le latitudini. Per chi non lo avesse ancora capito è di Slow Food che si sta parlando e della rivoluzione enogastronomica alla quale la storica associazione nata in quel di Bra nel lontano 1986, inizialmente con il nome di ArciGola, ha dato origine e che da 25 anni a questa parte continua inarrestabile la sua diffusione a macchia d’olio sul territorio internazionale [attualmente conta tra le sue fila 150 nazioni coinvolte]. Tanto è trascorso dalla sua fondazione sotto il “marchio” Slow Food, il cui manifesto programmatico è stato sottoscritto da delegati provenienti da 13 Paesi il 10 dicembre 1989 all’Opéra-Comique di Parigi, sotto la supervisione del lider maximo, nonché ideatore Carlo Petrini.

Pensato come risposta al dilagare del Fast Food [contro il quale si era già scagliato senza mezze misure Morgan Spurlock nel 2004 con il suo acclamato Super Size Me] e alla frenesia della vita moderna, impegnato nella difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare che passano attraverso una “battaglia” contro l’omologazione dei sapori, le manipolazioni genetiche e l’agricoltura massiva [a tal proposito consigliamo caldamente la visione del potentissimo Food Inc. di Robert Kenner], il Movimento internazionale per la Difesa e il Diritto al Piacere torna nuovamente al centro di un documentario, che vuole essere un omaggio sincero e dovuto a quanto fatto in vent’anni e passa di attività sul campo.

slowfoodstory2Nelle sale a partire dal 30 maggio 2013 dopo la presentazione all’ultima Berlinale grazie alla partnership distributiva tra Indigo e Tucker Film, Slow Food Story di Stefano Sardo ne ripercorre le tappe fondamentali, illustrandone le finalità, oltre ai punti cardine dello statuto e del manifesto che ne reggono le oramai solide basi strutturali, scavate con amore e dedizione dai padri fondatori [tra cui lo stesso Petrini, Dario Fo, Folco Portinari, Stefano Bonilli e Francesco Guccini] tra le terre e le cantine di un piccolo centro in provincia di Cuneo. Il documentario firmato da Sardo è un viaggio nel tempo che si compone come un mosaico, attraverso interviste e materiali d’archivio

[audio, video, fotografico e cartaceo]

che restituiscono la portata e l’importanza di un sogno che si è tramutato in una straordinaria realtà che può, senza alcun dubbio, essere motivo di vanto per l’Italia.

slowfoodstory3Classico nella confezione, Slow Food Story è di quelle opere che vanno gustate con gli occhi per il solo piacere della scoperta. Vederlo è come sfogliare un enorme album dei ricordi, dove l’autore riversa emozioni, sentimenti, sensazioni, sapori, odori, pensieri e aneddoti. A conti fatti, è di quei prodotti audiovisivi da ricordare più come un documento/testimonianza, utile e interessante perché realizzato per mettere insieme i pezzi di un’esperienza giunta a un giro di boa, che per i clamorosi e significativi risultati artistici consegnati alle platee. Nulla di particolarmente trascendentale, il film di Sardo ha però una freschezza e un ritmo che rende il tutto scorrevole e fluido. Per struttura e resa siamo infatti lontani da Terra Madre, il documentario firmato da Olmi in collaborazione con Piavoli e Zaccaro, che raccontava con poetico lirismo la quotidiana lotta alla sopravvivenza delle specie animali e vegetali che ci offrono sostentamento. Una “lotta” che trova il suo baricentro nella cronaca filmata del primo grande raduno del 2006 proprio di Terra Madre, progetto internazionale voluto da Slow Food come luogo di incontro e condivisione tra culture alimentari diverse.

Francesco Del Grosso

SLOW FOOD STORY

3 Teschi

Regia: Stefano Sardo

Data di uscita in Italia: Giovedì 30 maggio 2013

Sceneggiatura: Stefano Sardo

Produzione: Indigo Film, Tico Film

Distribuzione: Indigo Film, Tucker Film

Anno: 2013

Durata: 73’

InGenere Cinema

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